IN PROVINCIA DI ROVIGO NON ESISTONO “RONDE” CHI LE ANNUNCIA LO FA PER PROPAGANDA

IN PROVINCIA DI ROVIGO NON ESISTONO “RONDE” CHI LE ANNUNCIA LO FA PER PROPAGANDA

Dalla Prefettura la risposta che non esistono associazioni di osservatori volontari operanti secondo il decreto del 2009 ed in convenzione con le amministrazioni locali.

ROMA 08/07/2015 – In provincia di Rovigo non esistono “associazioni di osservatori volontari”, comunemente chiamate ronde, che possono operare secondo le leggi vigenti. Tutte le dichiarazioni di intenti che vengono esternate attraverso la stampa sono puramente demagogiche e propagandistiche>. Così l’on.Diego Crivellari dopo la risposta ottenuta dalla Prefettura di Rovigo in merito all’iniziativa pubblicizzata dal Movimento Forza Nuova di organizzare delle ronde notturne a Rosolina Mare lo scorso 26 giugno.

Esiste una legge, un decreto del ministero convertito nel 2009 – ha continuato il parlamentare PD – che regola le modalità operative delle “associazioni di osservatori volontari” che obbliga chi ha tali intendimenti di iscriversi ad un elenco prefettizio nonché di ottenere apposite convenzioni con i Sindaci che intendono avvalersene. Ad oggi a Rovigo tale legge non è mai stata utilizzata e tanto meno vi sono associazioni operanti in tal senso. Questa è la prova di come il fenomeno delle “ronde” sia puro strumento di propaganda politica e privo di ogni fattiva concretezza.

Riconosco in chi spesso appare sui giornali, cavalcando fatti di cronaca intollerabili e la percezione di insicurezza che a volte vivono i cittadini, solamente un mero fine personale nel tentativo di trovare facile consenso. Io come la forza politica che rappresento sono e sarò sempre per la legalità, per cercare di condurre le amministrazioni dello stato a fare le scelte giuste per ristabilire fiducia e senso di sicurezza.

Come in altre occasioni ho espresso, la sicurezza pubblica e sociale è un obiettivo che si è raggiunto o si può raggiungere solo con politiche coordinate ed integrate che vanno dalla riqualificazione delle aree urbane ai progetti di partecipazione attiva dei cittadini, oltre l’organizzazione delle forze dell’ordine ed il presidio del territorio.

Le formule semplici e di propaganda dei movimenti di estrema destra o il ricorso alle armi per i vigili urbani come proposto dalla Lega sono mezzi poco virtuosi di accontentare solo il desiderio di ottenere facile visibilità. Dalla Prefettura oggi – ha concluso Crivellari – arriva una chiara risposta per chi millanta di essere portatore di sicurezza.

on.Diego Crivellari