• On. Crivellari in soccorso della piccola pesca con un emendamento in stabilità

    ROMA 26/11/2015 – Il parlamentare polesano con altri colleghi del Partito Democratico hanno aumentato a 30milioni la dotazione del fondo per gli ammortizzatori sociali per il comparto ittico allargandolo alle piccole entità occupazionali.

    <Trenta milioni di euro ed allargamento degli ammortizzatori sociali e relativi integrazioni di salario alle cooperative o alle imprese della piccola pesca>. Due emendamenti alla Legge di Stabilità a firma del parlamentare Diego Crivellari ed altri colleghi del Partito Democratico per aumentare le risorse stanziate a beneficio del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per la pesca,  necessari al settore per tutelare i lavoratori imbarcati in tutti i periodi in cui, per cause diverse dalla volontà dell’armatore, sono costretti a sospendere l’attività di pesca.

    <Si sono estesi i diritti agli ammortizzatori sociali, fino ad oggi per i lavoratori agricoli – ha continuato Crivellari – al personale dipendente imbarcato sulle navi adibite alla pesca marittima, ivi compresi i soci lavoratori delle cooperative di piccola pesca. L’emendamento, nel quale credo molto, è un importante contributo al settore della piccola pesca soprattutto in aree particolari del Paese come il Delta del Po ed il Veneto. Il legislatore nazionale ha progressivamente assimilato, per alcune analogie ricorrenti, il settore della pesca marittima a quello agricolo, ribadendo una analogia tra imprenditore ittico a quello agricolo. Tuttavia nel settore della pesca c’è una grave carenza che genera di fatto una disparità di trattamento tra il sistema pesca e quello agricolo.

    Nel comparto ittico manca un idoneo e generalizzato sistema strutturale di ammortizzatori sociali da attivare in caso di sospensione dell’attività di pesca, o per crisi di mercato, per avversità meteo marine o discontinuità di servizio. Era opportuno estendere ad una più ampia platea di lavoratori lo strumento dato che oltre il 90 per cento degli addetti sono occupati in imprese al di sotto di cinque dipendenti e quindi esclusi dalle norme attuali. Sull’esigenza di dotare anche il settore della pesca o della piccola pesca di un sistema di ammortizzatori sociali alle medesime condizioni alle quali può accedervi il comparto agricolo – ha concluso Crivellari – ha raccolto fin da subito la condivisione dalle parti datoriali, dalle cooperative e dalle associazioni di categoria del settore in quanto ciò avrebbe effetti positivi anche sulle condizioni di sicurezza del lavoro e della salvaguardia della vita umana in mare>.

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