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La riforma della PA è legge. Da oggi un Paese più semplice

Roma 4 agosto 2015 -“Un altro tassello: approvata la riforma della P.A., la #voltabuona”. Lo scrive Matteo Renzi su Twitter

 

L’aula del Senato ha approvato la delega sulla P.A. con 145 voti a favore, 97 contrari e nessun astenuto.

Il commento del Premier Matteo Renzi al via libera al Senato alla riforma  arriva via Twitter: “Un altro tassello: approvata la riforma della P.A., la #voltabuona” .

“Approvata la riforma della pubblica amministrazione: più procedimenti digitali, meno burocrazia e migliori servizi a cittadini e imprese”, così Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, su Twitter.

Per Ernesto Carbone, responsabile P.A., Innovazione e Made in Italy della segreteria nazionale PD, quella della P.A. è una riforma che è tassello fondamentale per rimodernare l’Italia.
“La riforma della Pubblica Amministrazione è legge. Un altro impegno preso dal Governo che va in porto. Un tassello necessario per rimodernare e rendere più efficiente il Paese. Siamo di fronte ad un cambiamento sostanziale che riorganizza e razionalizza i servizi ai cittadini, semplifica le procedure e aiuta le imprese.Basti pensare al taglio del 50% della burocrazia per le grandi opere; alla norma sul silenzio-assenso che assicura risposte certe in tempi certi ai cittadini; al Freedom Information Act per accedere agli archivi della PA con maggiore facilità, per una pubblica amministrazione trasparente e aperta ai cittadini”.

“Un ringraziamento particolare va al ministro Madia che ha lavorato con impegno e dedizione. Adesso – conclude Carbone- avanti con fiducia e, passo dopo passo, l’Italia che non vuol cambiare sarà sempre più alle nostre spalle”.

riforma PA

Le slides del Ministero sulla riforma PA

 

Per il senatore del Pd Giorgio Pagliari, relatore del disegno di legge delega sulla Pa, il disegno di legge delega sulla Pubblica amministrazione non è una “riorganizzazione ma una vera e propria riforma”.

“Su questo provvedimento – dice Pagliari – il Parlamento ha avuto un ruolo centrale e il lavoro costante in commissione, come in Aula, ha consentito di concludere l’iter di questa riforma senza il voto di fiducia”.

“Questo disegno di legge ha assunto in modo significativo -aggiunge- le caratteristiche di un ddl non in materia di riorganizzazione ma di vera e propria riforma della Pubblica amministrazione. Ad esempio la digitalizzazione dei procedimenti, il silenzio-assenso, la conferenza dei servizi, l’autotutela sulle attività soggette a semplice atto del privato sono tutte misure destinate a cambiare ulteriormente il volto della P.A., i rapporti con cittadini e imprese e la funzione stessa del dipendente pubblico”.

 

Anche sulle società partecipate e sui servizi pubblici locali “c’è una modifica ordinamentale di enorme portata che, se attuata, comporterà una modifica di costume e un freno alla corruzione e allo sperpero di denaro pubblico”.

 

“Questa riforma – conclude Pagliari – naturalmente in modo perfettibile, ridisegna e tutela profili importanti del diritto di cittadinanza. E lo fa innovando. La tutela dei diritti oggi non sta nella loro declamazione e nella difesa dell’esistente, ma nella loro ridefinizione secondo i valori della Costituzione: la riattualizzazione per la loro maggiore effettività ed attualità è richiesta dagli articoli 2 e 3 della Carta costituzionale. E questa riforma affronta questa difficile prova”.

P.A. infografica Senato