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LA BUONA SCUOLA» CAMBIA L’ITALIA AUTONOMIA, MERITO, CONTINUITÀ DIDATTICA

Una scuola autonoma e aperta al territorio; continuità nella didattica, con un’offerta formativa più efficiente, flessibile e aggiornata; strumenti più efficaci di raccordo con il mondo del lavoro. E poi: oltre 100 mila nuovi insegnanti assunti; investimenti nell’edilizia scolastica; 500 euro l’anno per l’aggiornamento e l’attività culturale di ogni docente. La scuola si rinnova.

A indicarne le linee di sviluppo, è la «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti», noto come «La Buona Scuola», approvato definitivamente alla Camera. «Una riforma importante – nelle parole di Maria Coscia, relatrice alla Camera del provvedimento – lungamente discussa sia dentro che fuori le Aule del Parlamento, che mette in campo risorse per oltre 4 miliardi nei prossimi due anni». Il nucleo centrale del provvedimento, continua la deputata PD, è «rilanciare e rendere possibile la piena attuazione dell’autonomia scolastica per elevare il livello di apprendimento dei ragazzi e contrastare dispersione».

La riforma ha la finalità di riaffermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza. I commi 1-4 dell’articolo unico del maxiemendamento chiariscono gli obiettivi e l’impianto pedagogico. Al centro ci sono l’autonomia, l’apertura delle scuole al territorio, il coinvolgimento pieno della comunità scolastica nella definizione del piano dell’offerta formativa. Lo scopo è quello di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti, di contrastare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali, di prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, per realizzare una scuola aperta, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. Si arriva a tali obiettivi «rispettando l’autonomia didattica dei docenti e la collegialità delle decisioni prese dalle istituzioni scolastiche» (Maria Coscia) con la valorizzazione della figura del dirigente scolastico, coordinatore e garante delle attività svolte dalle singole scuole e della gestione di tutte le risorse umane, finanziarie, e materiali delle stesse.

scarica qui il Dossier n. 96 Ufficio Documentazione e Studi 9 luglio 2015  La_Buona_Scuola