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GIOCO D’AZZARDO, PD ALL’ATTACCO: “QUATTRO MILIONI PER COMBATTERE LA DIPENDENZA FERMI DA OTTO MESI. ALTRO CHE TURBO, IL MOTORE DELLA GIUNTA ZAIA E’ GIA’ IN PANNE”

Venezia, 30 agosto 2016  – “L’efficienza di Zaia si conferma soltanto di facciata: da inizio 2016 sono fermi ben quattro milioni di euro destinati alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo. E, a distanza di otto mesi, non sono neanche stati chiariti i criteri in base ai quali siano state assegnate le risorse”. Il Partito Democratico va all’attacco della Giunta sulle misure destinate alla cura e  alla  riabilitazione delle patologie legate alla dipendenza da slot machine, videopoker, Gratta e vinci e scommesse; dipendenza che in Veneto riguarderebbe circa 15mila persone.

“Un’emergenza che la maggioranza, al di là delle dichiarazioni, non considera tale: a dicembre la Conferenza Stato-Regioni ha assegnato al Veneto quattro milioni per il contrasto del Gioco d’azzardo patologico (Gap), fondi che la Giunta ha poi equamente diviso tra la Ulss 9 di Treviso e l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, ancora fermi al palo. Da una parte si protesta nei confronti del governo di Roma, presentando a distanza di poco tempo due progetti di legge in cui si chiedono stesse cose, poi però non vengono spesi soldi che già ci sono. Addirittura a giugno la Giunta ha risposto a un’interrogazione sul gioco d’azzardo senza neanche citare i quattro milioni a disposizione”, sottolinea il consigliere Graziano Azzalin primo firmatario di un’interrogazione sottoscritta dai colleghi PD Alessandra Moretti, Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia, Bruno Pigozzo, Francesca Zottis, Orietta Salemi,  Piero Ruzzante e Andrea Zanoni e Cristina Guarda del gruppo AMP.

In base alla Legge regionale numero 6 del 27 dell’aprile 2015 (articolo 20), le Ulss devono adottare un programma di prevenzione diagnosi, cura e riabilitazione delle persone affette da Gap coinvolgendo enti, associazioni e altri soggetti, anche privati, fornire uno specifico programma terapeutico assicurando le adeguate prestazioni medico-specialistiche, sia in regime ambulatoriale che residenziale, promuovere gruppi di auto-aiuto e predisporre dei test di autovalutazione e verifica sul rischio da dipendenza da esporsi nelle sale da gioco e negli esercizi commerciali dove sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo.

“Al di là delle parole, però, ci vogliono i fatti – affermano i consiglieri del Partito Democratico – Dopo otto mesi dalla disponibilità dei fondi, quali progetti e iniziative sono stati effettivamente  avviati?  Inoltre sono stati coinvolti anche altre Ulss e Comuni oppure tutto è rimasto nell’esclusiva competenza della Ulss di Treviso e dell’Azienda ? Ho letto nei giorni scorsi che l’assessore Forcolin si è vantato per la riorganizzazione amministrativa della macchina regionale, per aver liquidato dei pagamenti comunque in ritardo, parlando di un nuovo motore turbo. Motore che in realtà è inceppato e non da adesso: quattro milioni stanziati per combattere una dipendenza e ancora inutilizzati non sono proprio un bello spot per quella efficienza che la Giunta Zaia continua, senza motivo, a sbandierare”.