• Nominati i Vice Segretari Provinciali Leonardo Raito e Bernardinello Patrizio e la Presidente Commissione Provinciale di Garanzia AVV. Anna OSti

    Rovigo, 14 dicembre 2017 – Il Segretario Provinciale Giuseppe Traniello Gradassi, ha proceduto alla nomina tre importanti cariche del partito Democratico Provinciale di Rovigo.

    “Ho il piacere di comunicare che nel completamento degli organismi del Partito Democratico Provinciale post congresso 2017 che in data odierna si è insediata la Commissione di Garanzia di sette elementi e che ha nominato Presidente l’Avvocato Anna Osti.

    Nei poteri del Segretario Provinciale è la nomina dell’Esecutivo che prende forma ufficializzando l’incarico di Vice Segretari ai Sigg.ri Leonardo Raito e Patrizio Bernardinello con i quali già dal giorno del congresso è iniziato un proficuo rapporto personale e di lavoro, presupposto essenziale per rendere più compatto coeso e competitivo il nostro Partito.

    Ringrazio la disponibilità di tutti i componenti insediati e nominati e ci auguriamo un buon lavoro.

    IL SEGRETARIO PROVINCIALE
    Giuseppe Traniello Gradassi

  • Biotestamento, Giachetti: “Amo la vita ma scegliere è un diritto” Intervista a Roberto Giachetti di Valentina Stella – Il Dubbio

    «La sofferenza fisica e morale a volte non consente più di onorare la vita in modo pieno e dignitoso. Il testamento biologico è l’espressione della volontà del vivente sul comportamento che i medici e i familiari devono tenere nei suoi riguardi se si trovasse in insostenibili condizioni di sofferenza o di incoscienza, destinati inesorabilmente alla morte»: è con il ricordo delle parole pronunciate nel 2005 da Luca Coscioni morto nel 2006 soffocato perché non volle la tracheotomia, rifiutando di continuare a vivere attaccato ad una macchina che l’onorevole Roberto Giachetti ha commentato sulla sua pagina Facebook l’approvazione della legge sul biotestamento».

    Onorevole Giachetti che valore ha questo risultato?

    «Lo stesso valore delle unioni civili, della legge del “dopo di noi”, di tutta una serie di leggi che in qualunque altro Paese europeo sono già da anni in vigore e che sono semplicemente leggi di civiltà. Sono molto contento che siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo e sono molto contento che siamo riusciti a raggiungerlo anche se siamo perfettamente consapevoli che questo è un Governo nato in una situazione difficile, di emergenza e, nonostante questo, ha fatto dei provvedimenti sul campo dei diritti che nessun Governo più omogeneo, uscito vincitore dalle elezioni, è mai riuscito a fare».

    Crede che la partita sia conclusa qui e quindi il risultato sia salvo anche in futuro?

    «Si tratta di una delle poche cose che non possono essere messe in discussione: i Governi Renzi e Gentiloni, con il voto del Parlamento, sono riusciti a realizzare quello che per anni abbiamo atteso e che per veti incrociati e motivi di qualunque genere non siamo riusciti a fare. Quando questo Paese è riuscito ad imporre al Parlamento di garantire dei diritti, ogni qualvolta si è tentato di annullarli magari con un referendum come si è fatto col divorzio o con l’aborto i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quindi sono assolutamente convinto che essendo questa legge voluta in modo straordinariamente maggioritario dal nostro Paese, dai nostri cittadini, che sono spesso più avanti delle loro classi dirigenti, qualora qualcuno tentasse ma dubito che lo farà in futuro di metterlo in discussione avrà la risposta del popolo italiano».

    Marco Cappato ieri ha subito twittato: «Prossima tappa: #EutanasiaLegale». Lei crede che ci siano le condizioni per fare nella prossima legislatura questo ulteriore passo?

    «L’eutanasia è una cosa molto diversa rispetto a quello di cui stiamo parlando. Ed è del tutto evidente che sul tema dell’eutanasia ci sarebbero come ci sono già adesso delle sensibilità molto differenti. Non credo che oggi in Parlamento ci siano i numeri per una legge sull’eutanasia. Il tema stesso non avrebbe la stessa popolarità che ha avuto il biotestamento. Qui stiamo parlando della libertà di una persona, nel rispetto dei principi costituzionali, di poter decidere che non vi sia accanimento terapeutico in una situazione drammatica di sofferenza. Le dico molto francamente; io sono un laico ma sono però anche una persona che se dovesse oggi fare una DAT (ndr dichiarazione anticipata di trattamento) non la farebbe perché laicamente penso che finché c’è vita c’è speranza. Ma questo non vuol dire che io non possa lasciare la libertà a chi la pensa difformemente da me di decidere in modo diverso. Questo significa essere in un Paese civile dove sono garantite le libertà di tutti».

    Francesco Storace a margine dell’approvazione del biotestamento ha dichiarato: «Una legge per morire. Già c’era una legge per abortire. Attendiamo ora una legge per vivere e una per convincere a nascere». Lei come commenta?

    «Una dichiarazione del genere si commenta da sé. Oggi dobbiamo soltanto gioire e rallegrarci di una grande pagina che il Parlamento è riuscito a scrivere».

    Quanto ha pesato la battaglia radicale per il raggiungimento di questo obiettivo?

    «Come sempre, quando ci sono battaglie di civiltà che riescono a trionfare nel nostro Paese c’è sempre un ruolo importante dei radicali. Non è un caso che ancora una volta i radicali il ruolo importante siano riusciti a giocarlo anche quando non sono materialmente in Parlamento. Fu così con il divorzio, fu così con l’aborto, è stato così anche con le unioni civili, battaglia sulla quale anche loro si sono mobilitati. E del tutto evidente che il risultato vede innanzitutto premiare la determinazione del Partito Democratico e dei Governi che si sono succeduti: se non ci fossero stati i voti e la compattezza, anche con le differenze di sentimento di opinione che ci sono tra i deputati e i senatori del PD, se non ci fosse stato uno straordinario lavoro per trovare un punto di equilibrio non avremmo questa legge. Ma non c’è dubbio che la spinta che i radicali hanno dato in tutte le grandi avanzate civili dei nostro Paese è sotto gli occhi di tutti»

  • I nostri migliori Auguri di Buone Feste

    Auguriamo un Sereno Natale e un Felice Nuovo Anno

  • Polesella. Ricordando Arialdo – Venerdì 15 dicembre

  • EMERGENZA CARCERE ROVIGO: IN ARRIVO NUOVI AGENTI ENTRO FINE ANNO

    ROMA 13/12/2017 – Il parlamentare polesano Diego Crivellari ha anticipato al direttore della struttura di reclusione rodigina il possibile arrivo di nuovo personale di polizia penitenziaria.

    Ieri ho anticipato al direttore del carcere di Rovigo dott. Paolo Malato che, stando alle notizie che trapelano dal ministero della Giustizia, ci sono novità positive in arrivo per il personale del nuovo carcere di Rovigo. Infatti, fonti del governo mi riferiscono in queste ore che entro il mese di dicembre partirà un nuovo contingente di personale e dentro questo contingente 20 nuovi agenti saranno assegnati per fine anno alla struttura di Rovigo. A tale proposito esisterebbe già una comunicazione ufficiale del capo del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria).

    Da settimane siamo in pressing sul ministero e sul governo in merito ai problemi del carcere e, in particolare, del personale, avendo anche raccolto gli allarmi lanciati dalle diverse sigle sindacali. Ora si tratta di fare in modo che i tempi siano rispettati e che entro dicembre queste assegnazioni possano essere portate a termine, fornendo una prima risposta ai problemi più volte segnalati dai lavoratori.

    Così il deputato polesano del Partito democratico Diego Crivellari.

  • CONFERMATO SEGRETARIO PROVINCIALE GIUSEPPE TRANIELLO GRADASSI

    Rovigo, 3 dicembre 2017
    II Pd resta unito confermato il Segretario Provinciale Giuseppe Traniello Gradassi ed eletto Nello Chendi Presidente Assemblea Provinciale composta da 64 componenti. Eletta la Commissione di Garanzia composta da 7 componenti.

    Il Segretario ringrazia tutti gli iscritti ed invita tutti alla massima partecipazione.