• Adria. Iniziativa pubblica: Adria- Cavarzere . Variante S.S. Romea – dall’emergenza ad opportunità per il territorio

  • REDDITO DI INCLUSIONE, PASSO DECISIVO PER UN PAESE PIU’ EQUO

    ROVIGO 31/08/2017 – Il parlamentare polesano Diego Crivellari sottolinea gli effetti positivi del dispositivo del Governo in favore delle famiglie più deboli.

    Con l’approvazione del reddito di inclusione, frutto di un grande lavoro tra Parlamento e Governo, si è fatto un grande passo in avanti per la tutela delle famiglie più fragili. Son due miliardi di euro all’anno che serviranno per aiutare economicamente circa 660 mila famiglie italiane, di cui 560 mila con figli minori. Parliamo di un assegno mensile di importo variabile dai 190 fino ai 485 euro per famiglia, definito in base alla condizione economica ed al numero dei componenti del nucleo familiare. Il provvedimento sarà in azione dal primo gennaio 2018. A sostenere l’azione di Parlamento e Governo l’idea che un paese moderno e civile non può dimenticarsi di chi oggi è in difficoltà e non lasciare indietro nessuno.

    Inoltre non si tratta di un intervento isolato ma sarà una manovra strutturale che durerà negli anni. E’ una grande operazione di ridistribuzione delle risorse pubbliche verso chi ne ha più bisogno, saranno privilegiati infatti i nuclei familiari meno abbienti e più numerosi. Sarà data priorità assoluta alle famiglie con figli minorenni o disabili, alle donne in stato di gravidanza o per i disoccupati over 55. L’inclusione sociale è un obiettivo complesso e difficile da realizzare, ma l’intervento a favore dei redditi familiari in difficoltà è uno dei passi decisivi e concreti che abbiamo messo in campo. Prossimo obiettivo la prossima legge di stabilità che il Parlamento andrà a varare in autunno, con la quale potremmo ulteriormente contribuire al sostegno delle famiglie in difficoltà.

    On. Diego Crivellari.

  • Piscina Baldetti…ora Bergamin deve rispondere ai cittadini che si trovano sin da ora a pagare per colpe di altri…

    Rovigo 30 agosto 2017 – Stupisce che, dopo un lungo silenzio sulla questione, il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Avezzù, sentendosi chiamato in causa, dichiari ora di essere orgoglioso della gestione della questione “Piscina Baldetti”, iniziata durante il suo mandato. Di certo, il Presidente Avezzù non può lodarsi per l’idea e la realizzazione del Polo Natatorio, sorto a seguito di notevoli problematiche che la struttura Baldetti poneva: sicurezza, adeguamento degli impianti manutenzione ecc., e non può scaricare tutte le responsabilità della gestione del project financing su chi è venuto dopo di lui.

    La cosiddetta “questione Baldetti” che, negli anni, doveva essere progettata e seguita in modo totalmente diverso, sta causando il blocco del bilancio comunale, privando di risorse anche i servizi essenziali e, nella prospettiva peggiore, potrebbe portare al default il Comune di Rovigo o, nella migliore delle ipotesi, aggravi per ulteriori perizie e spese di consulenza legale.

    Non è corretto che Paolo Avezzù, dopo aver proposto ed approvato la realizzazione dell’opera ed essendo rimasto ininterrottamente presente in Consiglio Comunale dal 2003 ad oggi con funzioni tutt’altro che marginali, se ne esca ora dicendo che investirà l’attuale Consiglio Comunale per capire cosa è successo: ricordiamoci che già nell’ottobre 2013 venne istituita in Consiglio una Commissione Speciale d’Inchiesta sulla vicenda, con rappresentanti di tutte le forze politiche presenti: Monica Nale, Silvia Menon (Presidente), Nadia Romeo, Giovanni Nalin, Matteo Masin, Barbara Businaro, Antonello Contiero, Michele Martinello, Flavio Gioachin e Antonello Contiero, già Segretario Provinciale della Lega Nord. Nella relazione del 20/05/2014, dopo aver rilevato tutta una serie di incongruenze, facilonerie e incompetenze in tutta la produzione del project financing e sua assegnazione, la Commissione giungeva all’unica conclusione che tutto sarebbe stato pagato dalla cittadinanza inconsapevole e incolpevole.

    Ricordiamo inoltre che, nel 2015, il Commissario Ventrice aveva lasciato sul tavolo del Sindaco delle soluzioni che non sono state perseguite, lasciando incancrenire per l’ennesima volta una situazione già difficile, e questo sempre con Paolo Avezzù Presidente del Consiglio Comunale.
    Ora una nuova girandola di non responsabilità, di ritardi, di non decisioni rischia solo di aggravare la posizione finanziaria del Comune a totale vantaggio dei privati.

    Anche l’idea di affidare ad ASM spa la risoluzione della questione si rivela molto pericolosa. Per altro, è bene sottolineare il fatto che il consulente finanziario di ASM spa è ora anche il presidente della Guerrato spa, principale socio di Rovigo Nuoto dove, all’interno del consiglio di amministrazione, siede Stefano Bellinazzi, avversario di Bergamin alle ultime elezioni amministrative e ora fondatore del nuovo circolo di Forza Italia, nato allo scopo di puntellare l’attuale, fragile, maggioranza e il suo Sindaco che doveva essere certamente a conoscenza della situazione e delle conclusioni a cui era giunta la Commissione Speciale d’Inchiesta, considerato che membro ne era il suo Segretario e allora amico Antonello Contiero.
    Perché il Sindaco non ha dato seguito agli indirizzi lasciati dal Commissario Ventrice? Perché ha lasciato che la situazione degenerasse al disastro attuale? Su questo, solo lui potrà rispondere ai cittadini che si trovano sin da ora a pagare per colpe di altri.

    Giorgia Businaro
    Consigliere Comunale Partito Democratico

  • Porto Tolle_Cà Tiepolo. Lunedì 4 settembre. Incontro pubblico: AREE INTERNE, PARCO UNICO DEL DELTA DEL PO E MODIFICA DELLA LEGGE 394/91 DA DISEGNARE CON IL TERRITORIO

    Porto Tolle -Sala della Musica, in via Giordano, a Cà Tiepolo – Lunedì 4 settembre 2017, ore 20.45

    incontro Pubblico sul tema: AREE INTERNE, PARCO UNICO DEL DELTA DEL PO E MODIFICA DELLA LEGGE 394/91 DA DISEGNARE CON IL TERRITORIO”

    Interverranno:
    – On. Enrico Borghi: relatore della legge di riforma dei Parchi, capogruppo del Partito Democratico in commissione ambiente territorio e lavori pubblici, presidente Nazionale UNCEM e autore del saggio “Piccole Italie – Le aree interne e la questione territoriale”, pubblicato da Donzelli Editore e che attualmente ha il compito di assicurare le funzioni di coordinamento operativo della Strategia per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    – On. Diego Crivellari: deputato Polesano del PD, depositario di un progetto di legge per la tutela del Delta del Po e sostenitore in aula della necessità della partecipazione attiva e reale delle amministrazioni e delle comunità locali sul tema del Parco Unico.

    – On. Alessandro Bratti parlamentare del Partito Democratico, Presidente della Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali.

    – Marcella Zappaterra Consigliere Regionale PD delegata MAB UNESCO per l’Emilia Romagna per i richiami ai principi della Riserva di Biosfera Delta del Po, così come riconosciuta nel 2015 e per quanto stabilito dall’Unione Europea che invita il coinvolgimento del territorio.

    – Graziano Azzalin consigliere Regionale Veneto PD per dare operatività al tavolo istituzionale previsto nella mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale e redigere in maniera condivisa le norme e le regole del futuro Parco.

    – Claudio Bellan Sindaco del Comune di Porto Tolle, Delegato Provinciale a Pesca- Caccia e Presidente del Gruppo d’azione Costiera aprirà l’incontro pubblico esprimendo la necessita di una particolare attenzione alle norme ambientali per intervenire in modo tempestivo, soprattutto nelle lagune, nelle quali oggi è sviluppata l’attività principale del nostro territorio e all’impegno delle istituzioni per le zone di protezione dove il comune di Porto Tolle ne detiene la maggior percentuale.

    – Massimino Zaninello Segretario del PD di Porto Tolle coordinerà gli interventi compresi quelli del pubblico; delegato a richiedere che la modifica della legge sui Parchi sia il frutto di un’attenta analisi delle richieste del territorio.

    Tramite tali rappresentanti Politico-Istituzionali sarà richiesto il rispetto della volontà delle comunità locali affinché le attività esercitate nelle aree facenti ora parte di “Rete NATURA 2000”, siano disciplinate e regolate dalle Regioni d’intesa con le comunità locali nel rispetto dei principi della 394/91, delle aree contigue che, per fare un esempio, comprendono le lagune ora sfruttate dalla pesca di molluschi dove trovano reddito 2.000 addetti.

    A tutti i nostri rappresentanti del PD Regionali e Nazionali sarà richiesta la massima attenzione affinché il disegno di legge si muova proprio in questa direzione e diventi frutto di un’alta mediazione con tutti i soggetti interessati, dalle Associazioni ambientaliste, faunistiche e venatorie, a quelle di categoria, agli Enti e alle Comunità locali.

  • PORTI POLESANI ED IDROVIA IN SINERGIA CON IL SISTEMA VENETO

    VENEZIA 28/08/2017 – Il deputato Diego Crivellari della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ed il Presidente del Consvipo Angelo Zanellato hanno incontrato ieri il Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Pino Musolino ed il neo incaricato Segretario Generale Conticelli: Logistica, vie d’acqua ed il Delta del Po integrati con lo sviluppo della portualità regionale.

    Le vie d’acqua polesane ed il Delta del Po sempre più integrati con il sistema portuale del Veneto>. Con queste parole la sintesi degli obiettivi e delle proposte emerse nell’incontro a Venezia tra il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Venezia Pino Musolino, il segretario generale dell’Autorità Martino Conticelli con il deputato polesano Diego Crivellari e il Presidente del Consvipo Angelo Zanellato.

  • Ariano nel Polesine. On. Chiara Gribaudo Responsabile lavoro – Esecutivo PD

    Lunedì 11 settembre 2017 ore 21.00 presso l’area dibattiti della Festa Democratica di Ariano Polesine, serata con on. Chiara Gribaudo Vicepresidente gruppo PD Camera- Responsabile Lavoro – Esecutivo PD sul tema: Lavoro autonomo e mercato del lavoro: nuovi bisogni e nuove tutele.

  • Stienta. Sabato 19 agosto a Stienta Tavola Rotonda

    Sabato 19 agosto 2017 a Stienta
    Tavola Rotonda

    Fusione dei Comuni
    relaziona David GAZZIERI Presidente Provinciale CNA di Rovigo

    Assistenza Territoriale
    relaziona Manuela NICOLETTI Dirigente ASL 5

    Raccolta Rifiuti “Tariffa puntuale”
    relaziona Roberto SOLOMITA Sindaco del Comune di Soliera (MO)

    Interverranno:
    on. Diego CRIVELLARI Deputato PD
    Leonardo RAITO Sindaco del Comune di Polesella
    Giuseppe Traniello Gradassi Segretario Prov.le PD

    Modera:
    Alberto Garbellini giornalista La Voce di Rovigo

  • Bergamin e Acque Venete

    Rovigo 11 agosto 2017 – Bisogna fare i complimenti al Sindaco Bergamin: la sua capacità di utilizzare le parole (o quella del suo addetto stampa o di chi lo consiglia) è veramente notevole. È stato in grado di trasformare un voltafaccia clamoroso sulla questione “Acque Venete” in una sorta di vittoria, decantando risultati che, in realtà, altro non sono che l’accettazione di condizioni poste sul tavolo da mesi da parte dei 35 Sindaci che hanno lavorato al progetto di fusione, verificandone nei dettagli la fattibilità.

    Chi ha seguito da vicino l’evolversi della situazione sa bene che queste condizioni erano state concordate dagli Amministratori nel corso di lunghe trattative e che il Sindaco di Rovigo ne era informato già in occasione delle precedenti assemblee. Perché, allora, fino a pochi giorni fa, Bergamin si è sempre dichiarato contrario alla fusione? Perché questa messa in scena, con giravolta improvvisa dell’ultimo minuto?

    Il ristorno in tempi rapidi di quanto dovuto da Polesine Acque alle Amministrazioni Comunali del Polesine era sul piatto da quattro mesi; la sede di Rovigo, che stava già trattando Polesine Acque, viene trasferita al nuovo soggetto che non ne ha mai proposto la chiusura; il personale è sempre stato garantito; per la governance ci sono sempre state disponibilità di modifica e per i primi esercizi era già previsto un accordo su presidenza e vicepresidenza per i due territori.
    Queste condizioni erano già state concordate ben prima dell’improvviso risveglio di Bergamin.

    Un “tira e molla” durato quattro mesi, che non è stato altro che un cinema senza costrutto, con una decisione finale dovuta solo a misere necessità di equilibrio di maggioranza e all’impellente bisogno di reperire fondi a causa della sua improvvida gestione della questione “lodo Baldetti”. Niente a che vedere con una città che, anche a causa delle difficoltà dell’Ente Provincia, ha necessità di identificarsi come vero Capoluogo. Questo è solo il peggior esempio di gestione esistente e perennemente a rimorchio.

    Il fatto che il Presidente Cortelazzo sostenga il gioco del Sindaco di Rovigo è cosa scontata e, provando a mettersi nei suoi panni, addirittura comprensibile: l’importante era il risultato, pervenire alla fusione, e, a risultato ottenuto, mantenere un atteggiamento che non pregiudichi ulteriormente i già precari equilibri all’interno della maggioranza che governa Rovigo.

    Ci permettiamo però un’amara risata nel constatare come, per garantire la continuazione di questa fallimentare esperienza di governo della città, gli alleati siano costretti ad assecondare il Sindaco nelle sue manie di protagonismo.
    E un’ultima considerazione: l’aver rifiutato il dialogo con il gruppo di Sindaci del proprio territorio e l’aver preteso di discutere direttamente con CVS, in barba ad ogni basilare regola di rispetto istituzionale, non porterà sicuramente “fortuna” al Comune di Rovigo.

    Giorgia Businaro
    Consigliere Comunale Partito Democratico

  • Pincara – Festa de l’Unità località Gambaro dall’11 al 15 agosto.

    AAA. Cercasi volontaria/o per la cucina della Festa de l’Unità di Pincara, in particolar modo esperta/o nella preparazione della “polenta”.

    Chi è interessato pregasi contattare: Munerato Tancredi cell. 339 509 3451.

  • Da on. DIEGO CRIVELLARI: Taglio di Po e l’emergenza profughi: chiarezza e responsabilità

    Roma, 2 agosto 2017

    qualche riflessione da condividere sulla cosiddetta “emergenza profughi”. In particolare, la vicenda dei migranti destinati a Taglio di Po merita una riflessione articolata e, soprattutto, in grado di fornire qualche maggiore elemento di verità, rispetto ad una discussione troppo spesso urlata e sfociata nell’incontro con il prefetto di pochi giorni fa.

    1. Per cominciare, massima solidarietà al sindaco del Partito democratico Francesco Siviero e all’amministrazione comunale, oggetto di una serie di attacchi fin troppo scopertamente strumentali e finalizzati alla (maldestra) ricerca di una sorta di rivincita post-elettorale, a distanza di poche settimane da un voto amministrativo che ha dato un risultato molto chiaro. Ci sembra che l’amministrazione si sia mossa con equilibrio, utilizzando gli strumenti a propria disposizione e ricercando la sintesi tra le diverse forze politiche. Chi dall’opposizione ha cavalcato la protesta ogni limite, creando un clima da “corrida”, chiamando alle barricate e favorendo la presenza (o l’inflitrazione di forze di estrema destra o dichiaratamente neo-fasciste come Forza nuova) non ha certo reso un grande servizio alla comunità né ad una risoluzione del “problema”.

    2. Come ha spiegato più volte (anche) il prefetto Enrico Caterino, i poteri di una amministrazione comunale, in questo caso, sono davvero molto limitati. Peraltro, andrebbe realmente apprezzata la disponibilità del prefetto a ricercare il dialogo con le istituzioni locali e con i cittadini, nel segno della chiarezza e della responsabilità. Dovrebbe essere noto che il prefetto non rappresenta il governo “di un partito”, ma lo stato italiano, il governo come istituzione, non una istituzione “di parte” come si è cercato di argomentare in modo davvero poco corretto, magari per aumentare la confusione.
    3. Ci ritroviamo pienamente nelle parole di chi in questi giorni, a cominciare da Siviero e dal vicepresidente della Provincia di Rovigo Piasentini, si è detto disgustato da toni ed espressioni apertamente razzisti, dal paragone tra “profughi” e “animali”, dai richiami striscianti al fascismo o alla violenza di piazza ecc. Si può criticare un governo o un presunto metodo di accoglienza, è sacrosanto!, ma la discussione non può trascendere oltre certi livelli e specialmente chi occupa ruoli istituzionali di qualsiasi tipo non può avallare slogan e motivi di questo tipo.

    4. Queste settimane sono state caratterizzate da una forte iniziativa del Governo (e del Parlamento) in materia di “emergenza profughi”. Siamo dunque obbligati a fornire qualche dato e qualche notizia… concreta, in mezzo a tanta propaganda urlata. a. Diminuisce, per la prima volta nel corso del 2017, il numero degli sbarchi di migranti in Italia: sono 95.215 ad oggi, contro i 97.892 del 2016. Dal 1° gennaio al 2 agosto si è registrato, come indicano i dati del Viminale, un calo del 2,7%. I flussi migratori, che vanno dal Nord Africa verso l’Europa e l’Italia, stanno subendo quindi una riduzione, come confermato anche dall’Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim); b. Proprio in queste ore, il Parlamento ha dato il via libera alla missione navale in Libia, con l’obiettivo di contenere in maniera significativa gli sbarchi, contrastare l’illegalità, garantire la sicurezza del nostro Paese. Analogamente, il recente decreto Minniti ha messo sul tavolo tre linee d’azione: la prima è un nuovo governo dei flussi, agendo direttamente dai porti libici in cui i profughi si imbarcano. La seconda iniziativa riguarda la drastica riduzione dei Centri di accoglienza in favore di soluzioni su larga scala come quella, ad esempio, degli Sprar. La terza iniziativa è il taglio dei tempi per concedere o meno lo status di rifugiati, portandoli da 2 anni a 6 mesi; c. Infine, pur restando indiscutibile la prevalenza del diritto marittimo internazionale, saranno valutati a livello giuridico provvedimenti o regolamenti con un effetto cogente sulla condotta delle ong impegnate nei salvataggi. Tra i punti del nuovo codice, il divieto – tra gli altri – per le ong di entrare nelle acque libiche, di spegnere il trasponder, di trasbordare i migranti sul altre imbarcazioni e, soprattutto, la disponibilità a ricevere a bordo ufficiali di polizia giudiziaria. L’obiettivo, anche in questo caso, è quello di dare regole comuni.

    on. Diego Crivellari