• #Italiacolsegnopiù

     

    “Con questa legge di stabilità il Pd sceglie di stare con un Paese che non vuole fare passi indietro ma che invece ha deciso di imboccare il cammino verso una definitiva ripresa, mettendo insieme la crescita al sostegno all’occupazione e alla solidarietà”.
    Lo ha dichiarato il senatore Giorgio Santini, capogruppo Pd in commissione Bilancio.

    “Tutto si può criticare – ha spiegato Santini – ma esistono verità difficilmente contestabili in questo provvedimento, a partire dalla riduzione delle tasse, che prenderà forma con effetti positivi grazie all’abolizione della tassazione sulla prima casa, dell’Imu agricola, e alle tantissime altre misure che daranno respiro alle famiglie e spinta alla crescita. Abbiamo con questa legge un intervento forte a favore del Sud, con il rafforzamento del credito d’imposta e con la conferma delle agevolazioni per le nuove assunzioni anche nel 2017. Noi – ha detto ancora il parlamentare Pd – abbiamo in testa le famiglie e i cittadini che versano in condizioni non facili. E per questo appoggiamo gli sforzi contenuti nella stabilità per una significativa politica sociale, con misure per le periferie, i disabili, il rafforzamento del fondo per la lotta alla povertà. Noi abbiamo a cuore la sicurezza degli italiani ed è per questo che siamo per una legge che garantisce risorse alle forze dell’ordine e alla difesa. In breve, oggi approviamo una manovra che guarda al futuro dell’Italia. I nostri concittadini sapranno riconoscere i meriti del Governo e di quelle forze che in Parlamento sostengono la sua azione riformatrice, senza la quale tutto sarebbe ancora fermo. Agli altri – ha concluso Santini – lasciamo la vuota protesta populista”.

  • Apertura del nuovo carcere di Rovigo nel gennaio 2016

    Rovigo 22/12/2015 – L’apertura del nuovo carcere di Rovigo nel gennaio 2016 non è uno scoop giornalistico degli ultimi giorni ne’ può esserne attribuito il merito alla trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”.

    Da diverse settimane l’amministrazione penitenziaria aveva annunciato che il nuovo carcere sarebbe stato ultimato alla fine del 2015 ed entrato poi in funzione nelle prime settimane del 2016; forte e concreta era stata a fine estate l’azione politica del Partito Democratico, tramite l’iniziativa della Segreteria Provinciale e del Parlamentare Diego Crivellari che avevano sensibilizzato il Ministro della Giustizia sulla vicenda.

    Anche sulla difesa dei presidi di sicurezza sul territorio (Prefettura e Questura) fondamentale e’ stato in questi mesi il ruolo del Partito Democratico, mentre il Sindaco di Rovigo Bergamin rincorreva Putin e l’Armata Rossa, provando a celare la sua inconsistenza amministrativa.
    Il PD c’è, dalla parte dei rodigini e dei polesani!

    Julik Zanellato
    Segretario Provinciale PD

    On. Diego Crivellari
    Parlamentare PD

  • Controlli più severi e sul gioco d’azzardo

    ROMA 21/12/2015 – L’on.Diego Crivellari commenta le novità in materia di gioco d’azzardo presenti in Legge di stabilità. <Dopo due anni di lavoro, grazie anche al contributo dell’intergruppo parlamentare sul gioco d’azzardo, di cui faccio parte, si è riusciti a cambiare l’approccio dello Stato al settore. Lo Stato deve finalmente riuscire a regolamentare il settore, non deve incentivare il gioco e, anzi, deve lavorare per ridurre l’offerta di gioco. Con le misure introdotte nella legge di stabilità abbiamo approvato tra l’altro: – il TAGLIO di almeno 108.000 di apparecchi da gioco, che da oggi in poi avranno un tetto massimo nel numero; – COINVOLGIMENTO degli ENTI LOCALI nella definizione delle regole per l’installazione dei nuovi apparecchi; – RADDOPPIATO il fondo per la cura del Gioco d’Azzardo Patologico (100 mln di euro) con un emendamento a mia prima firma; – DIVIETO DI PUBBLICITÀ in TV dalle 7 alle 22 e sempre per tutti gli ambiti che riguardano i minori; – NORME PIÙ SEVERE per il contrasto del GIOCO ILLEGALE. Le misure sul gioco d’azzardo contenute nell’emendamento alla Legge di Stabilità segnano dunque una svolta nella regolamentazione del settore e nella prevenzione delle patologie a questo collegate. La previsione di un fondo esclusivo di 50 milioni di euro per la prevenzione e la cura, con la disponibilità del Governo alla mia proposta di far confluire in questo anche i 50 milioni di euro già previsti nel fondo nazionale sanitario, rappresenta uno strumento fondamentale per chi purtroppo diventa vittima del gioco patologico e per le loro famiglie. Con queste misure avviamo una riforma del settore dei giochi guardando anche al futuro e mettendo in campo strumenti di contrasto e di prevenzione per combattere l’illegalità e insieme la diffusione del gioco patologico. Con l’inizio del nuovo prevediamo una serie di iniziative pubbliche di contrasto al gioco d’azzardo e di presentazione delle novità introdotte nel provvedimento. Anche in questo caso, iniziative come quelle di Forza nuova a Porto Tolle di pochi giorni fa, non colgono decisamente nel segno>.

  • Il week-end ha portato circa 250 iscritti a rinnovare e 70 nuove adesioni…

    Rovigo 21/12/2015 – Con buona pace dei “gufi” nostrani, la mobilitazione dei Circoli PD nel week-end è riuscita ed ha portato circa 250 iscritti a rinnovare l’adesione 2015 ed una settantina di nuove iscrizioni al partito; l’iniziativa ha fatto seguito ai banchetti di “Italia Coraggio” del 5-6 dicembre, che aveva coinvolto Rovigo, Adria, Badia Polesine, Lendinara e un’altra decina di realtà polesane.
    Non vi è stata alcuna irregolarità, anche perché l’allarme lanciato da Traniello Gradassi era inconsistente; quella polemica evitabile ha curiosamente avvalorato il modus operandi del Circolo di Rovigo, sottoposto nei giorni scorsi ad aspre critiche da parte di altri dirigenti di partito vicini allo stesso Traniello, che nel 2014 si era iscritto a Rovigo anziché a Pincara, circolo di residenza (come richiederebbe il Regolamento nazionale per il tesseramento).
    Traniello, quindi, predica bene ma razzola male.
    Ringrazio sentitamente tutti coloro che in questo week-end hanno contribuito ad allargare le fila del PD Polesano e chiedo ai nostri Circoli un ulteriore sforzo fino al 31 dicembre per concludere la campagna di adesione 2015 con un risultato positivo per il partito.

    Julik Zanellato
    Segretario Provinciale del PD

  • Proroga per i mutui dei comuni colpiti dal sisma, gli emendamenti a firma in legge di stabilità

    ROMA 19/12/2015 – L’on.Diego Crivellari a favore ed in aiuto ai comuni interessati dal cratere sismico. <Proroga annuale e la diluizione dei pagamenti delle rate dei mutui per i Comuni interessati da eventi sismici, un fondo per la messa a norma antisismica dei capannoni, compresi quelli delle aziende agricole, l’esonero dai meccanismi previsti per il riparto del Fondo di solidarietà, la possibilità tecnica per i Comuni di utilizzare i fondi derivanti dagli indennizzi assicurativi, dalle donazioni e dalle erogazioni liberali, sono quanto recitano gli emendamenti alla Legge di stabilità presentati a favore delle zone coinvolte dal cratere sismico e approvati dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati>.
    Questo quanto depositato anche a firma del parlamentare polesano Diego Crivellari, con il gruppo alla Camera del Partito Democratico, in merito agli emendamenti che faranno parte del testo definitivo della Legge di Stabilità in aula nelle prossime ore. <Esiste dunque una compatibilità economica ed una copertura per gli emendamenti alla Legge di stabilità che abbiamo proposto – ha continuato Crivellari – volti a dare un reale aiuto alle zone colpite dal cratere sismico degli anni scorsi. Primo tra tutti la possibilità ai Comuni colpiti di prorogare il pagamento dei mutui accesi con Cassa depositi e prestiti per avviare i lavori di messa in sicurezza o ristrutturazione delle aree colpite.
    Una moratoria di un anno alle amministrazioni locali, come il Comune di Occhiobello, per quest’anno mentre per il 2016, si aggiunge poi la possibilità di spalmare su dieci anni l’importo che in precedenza doveva essere pagato in cinque: in sostanza, un dimezzamento del costo delle rate senza oneri finanziari aggiuntivi. Infine, per quanto riguarda la ricostruzione privata, viene rifinanziato il bando Inail indirizzato all’adeguamento sismico dei capannoni e l’accesso viene previsto, cosa che non era in passato, anche per le imprese agricole. Il lavoro dei parlamentari del Pd – ha concluso Crivellari – si è concentrato  per riuscire in maniera concreta e credibile per far inserire in Stabilità alcune norme a beneficio di quelle zone duramente colpite dall’evento sismico che hanno dovuto fare i conti con un impegno ed investimenti molto forti per riuscire a ripartire e ridare nuova speranza ai cittadini e alle imprese>.
  • Julik Zanellato replica alle accuse di immobilismo: Sono beghe di Cortile

    Il Gazzettino di Rovigo 18/12/2015 – PARTITO DEMOCRATICO Julik Zanellato si difende: «Sono beghe di cortile» II segretarioo replica alle accuse di immobilismo.

    In 29 chiedono la testa del segretario del Pd Julik Zanellato. Le accuse da parte della minoranza congressuale, che chiede di tornare a congresso, sono pesanti. Il deputato Diego Crivellari e il consigliere regionale Graziano Azzalin hanno presentato al presidente Franco Modena la richiesta di convocazione di un’assemblea provinciale per risolvere la situazione. Tra le accuse più pesanti c’è il fatto che «la direzione del partito non viene convocata da mesi e che il Pd è all’angolo in tutte le maggiori istituzioni, vivendo m uno status di procurata insignificanza politica».

    Zanellato rimanda al mittente le accuse. «Non mi sembra che questo corrisponda alla realtà. Anzi. In ogni caso l’assemblea verrà convocata a metà gennaio, come avevamo già intenzione di fare».

    Il segretario provinciale assicura che lui sta percorrendo «la strada del rinnovamento del partito. Dopo queste dichiarazioni resto dell’idea che ci sia il solito vecchio ceto politico che vuole tenere il Pd rinchiuso nelle beghe di cortile. Gli oltre 3mila iscritti al congresso dell’anno scorso hanno scelto un futuro diverso per il partito. Ed è per questo che loro sono la minoranza congressuale».

    Per quanto riguarda i temi fondamentali per il Polesine, Zanellato ricorda quello dell’area vasta, «che ora hanno preso a cuore anche il sindaco Bergamin e i centristi, ma che nasce dal Pd. E in tutte le questioni più importanti il Pd è risultato fondamentale. Non ci sarebbe più il Consvipo senza di noi. Avremmo perso il treno degli Hydrobond, Ecoambiente sarebbe andata in liquidazione».

  • Il PD è un partito unito. Zanellato Julik «Non accetto polemiche»

    Il Resto del Carlino di Rovigo 18/12/2015 – POLITICA IL SEGRETARIO PROVINCIALE DEM: «PD, PARTITO UNITO» Zanellato parte alla carica «Non accetto polemiche»
    «QUESTO non è un partito fermo ed immobile. Il Pd è vivo con i suoi 60 circoli in tutta la provincia. A confermarlo, lo stesso tesseramento che, anche se partito in ritardo, vedrà ancora una volta più di 2mila iscritti. Certo, non sarà possibile arrivare al risultato dell’anno scorso (2.800 tesseramenti), ma ci attesteremo comunque intorno a valori alti».
    Il segretario provinciale Julik Zanellato si difende così dalle accuse avanzate dai 29 membri dell’assemblea firmatari della richiesta, presentata al presidente Franco Modena, di convocazione di un’assemblea provinciale per risolvere la situazione ed esprimendo forte preoccupazione per la situazione in cui si trova il Pd.
    IL DOCUMENTO denuncia la completa assenza della segreteria provincia; di fronte ai temi di natura politica e amministrativa del territorio. Temi come il riordino delle Province, l’istituzione delle città metropolitane, l’individuazione dell’Area Vasta per l’erogazione dei servizi pubblici. E per questo, la minoranza ha chiesto la convocazione immediata dell’assemblea, allo scopo di poter discutere l’opportunità di un congresso provinciale straordinario, già previsto dalla direzione nazionale. Zanellato fa notare che i temi su cui la stessa maggioranza, capeggiata dal sindaco Massimo Bergamin, insiste, come il potenziamento dell’Area Vasta da Venezia a Rovigo, è da tempo priorità dello stesso Pd provinciale.
    «Non accetto polemiche – tuona Zanellato -. Mi hanno votato 2.400 iscritti, non devo ricevere la legittimazione di nessun altro per poter ricoprire questo ruolo. E’ finita la vecchia stagione del Pd, stanca e litigiosa. Quella stagione dove a predominare erano gli ‘inciuci’ sugli enti». Il segretario provinciale incalza: «Non ho nessuna intenzione di dimettermi. A metà gennaio ci sarà l’assemblea provinciale del partito e mi confronterò con i 29 che hanno espresso un giudizio stroncante nei miei confronti».
    Queste le strade che il partito potrà imboccare: una gestione collegiale verso un congresso straordinario, un patto di mandato attorno alla stessa figura del segretario provinciale (se questo accadrà, ricorda Zanellato, «non sarò disposto a fare accordi unitari, ma proseguirò secondo la mia linea»), un congresso anticipato (febbraio o marzo) o un congresso post-amministrative. A sbarrare strada a Zanellato potrebbe però essere una mozione di sfiducia, che farebbe precipitare la segreteria.
    «Trovo alquanto ridicolo – conclude Zanellato – che Crivellari, Azzalin, Frigato e coloro che volevano, un anno fa, l’espulsione di alcuni amministratori del Pd, ora invece ci vadano a braccetto per remarmi contro».
    Ancora bufera dunque nei prossimi mesi, all’interno del Pd, dove i contrasti, in verità, non sembrano essersi mai placati.
  • Lavoro e previdenza: novità della legge di stabilità 2016

    Roma 17/12/2015  

    1. E’ previsto l’anticipo dal 2017 al 2016 della No Tax Area per i pensionati. Riguarda circa 6 milioni di cittadini che hanno un reddito da pensione fino a 8.000 euro all’anno.

    2. L’effetto dell’andamento negativo dei prezzi non inciderà sugli assegni pensionistici: sarebbe stato socialmente insostenibile chiedere ai pensionati la restituzione, anche se minima, di una quota della pensione.

    3. Prolungamento, a tutto il 2016, delle tutele in caso di disoccupazione per i lavoratori precari (DIS-COLL). La norma scadeva quest’anno: si tratta di un intervento a difesa dei lavoratori più deboli, soprattutto giovani.

    4. Contratti di solidarietà di tipo B (aziende artigiane): per quelli stipulati entro il 14 ottobre 2015 é ripristinata l’integrazione salariale per tutta la loro durata. Per quelli invece stipulati in data successiva e fino al 30 giugno 2016 la relativa durata è riconosciuta fino al 31.12.2016

    5. Viene riconosciuta l’inclusione dei periodi di maternità ai fini del conteggio dei premi di produttività aziendali.

    6. E’ introdotta la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il riscatto del periodo di maternità facoltativa fuori dal rapporto di lavoro.

    7. La cancellazione delle penalizzazioni, già prevista per il 2015, viene estesa a partire dal 2016. Interessa coloro che sono andati in pensione di anzianità con meno di 62 anni nel triennio 2012-2014. Riguarda circa 28mila persone tra cui 22mila donne.

    8. E’ prevista la rivalutazione degli indennizzi per il danno biologico per il triennio 2016-2018. Riguarda circa 200mila lavoratori.

    9. Interventi specifici sull’amianto: abbiamo recuperato alcune situazioni aziendali delicate, monitorate nel corso di questi anni e che esigevano una soluzione più ampia di quella conquistata nella scorsa legge di Stabilità. Tra queste, di fondamentale importanza anche per il loro valore sociale, le parti che riguardano i lavoratori di Isochimica, ai quali viene riconosciuta la possibilità di andare in pensione, con i criteri individuati lo scorso anno, fino al 2019; altrettanto importante l’ampliamento del Fondo Vittime dell’amianto a favore dei familiari dei lavoratori esposti deceduti a seguito di malattie asbesto correlate. Infine, un importante risultato è stato raggiunto con la norma che consente ai lavoratori che hanno perso il lavoro di poter vedere il loro diritto al riconoscimento dell’esposizione all’amianto fino a dicembre 2016.

    10. Viene ulteriormente ridotto il taglio di risorse ai patronati: dai 48 milioni iniziali, a cui il Senato ha tolto 20 milioni, siamo arrivati agli attuali 15 milioni di taglio.

    11. Il “Contatore” di Opzione Donna: prevede un monitoraggio annuale del numero di lavoratrici e delle risorse utilizzate per Opzione donna al fine di prolungare la sperimentazione oltre il 31.12.15, nel caso in cui si realizzino dei risparmi di risorse.

    Questi emendamenti si aggiungono alle norme già inserite nel testo base, frutto delle proposte del PD: – settima salvaguardia: si prevede l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti di ulteriori 31.250 soggetti, sia individuando nuove categorie, sia incrementando i contingenti già oggetto delle precedenti salvaguardie. – Opzione donna: permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento pensionistico anticipato in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore
    a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni e 3 mesi per le dipendenti e a 58 anni e 3 mesi per le autonome, a condizione che optino per il calcolo contributivo integrale, ferma restando la maturazione di questi requisiti entro il 31.12.15. – Lavoro autonomo: si conferma anche per il 2016 l’aliquota contributiva al 27%; si istituisce un Fondo per la tutela del lavoro autonomo con una dotazione di 10 milioni per il 2016 e di 50 milioni annui a decorrere dal 2017.

  • Notizie positive per 200 imprese, anche polesane

    ROMA 18/12/2015 – <Finalmente una schiarita per la situazione dei balneari pertinenziali, grazie ad un emendamento della maggioranza alla Camera dei Deputati, approvato nel corso della discussione sulla Legge di stabilità, che sospende le decadenze relative ai maxicanoni>. Queste le parole dell’on.Diego Crivellari componente dell’integruppo parlamentare sul turismo balneare costituito a Roma poche settimane fa ed impegnato al fianco dei balneatori nazionali e locali per risolvere le criticità del settore.

    <La commissione Bilancio della Camera ha infatti sospeso fino al 30 settembre 2016 le decadenze sulle concessioni balneari pertinenziali – ha continuato Crivellari  –  e l’emendamento blocca di fatto tutti i procedimenti amministrativi pendenti al 15 novembre 2015 su “rilascio, sospensione, revoca e decadenza” delle concessioni, sospendendoli fino al 30 settembre 2016 in attesa di trovare una soluzione strutturale nell’ambito della legge di riforma dei canoni e delle concessioni che dovrà la luce nei prossimi mesi. La questione dei balneari pertinenziali era la più urgente da risolvere per il settore, visto che circa 200 imprese, tra queste numerose anche quelle polesane, non avrebbero potuto pagare dei canoni diventati insostenibili a causa dell’applicazione dei valori Omi. Non siamo di fronte ad una sanatoria o ad una proroga, ma ad una emergenza che rischiava di far chiudere diverse imprese.

    Ora resta da risolvere l’incertezza normativa che colpisce tutte le altre concessioni, attualmente in scadenza al 2020 Occorrerà davvero lavorare per avvicinare i tempi di una soluzione strutturale nell’ambito della legge di riforma dei canoni e delle concessioni che dovrà vedere la luce nei prossimi mesi. A tale riguardo – ha concluso Crivellari – nei giorni scorsi ho avuto già modo di interloquire direttamente e personalmente con il sottosegretario al Mef on. Pier Paolo Baretta e con il direttore dell’Agenzia del demanio Roberto Reggi, che mi hanno confermato la volontà di accelerare i tempi di intervento sulla materia>.

  • La polemica dell’Espresso: I fondi al CAI sono ancora pochi

    Roma, 18 Dicembre 2015 _ De Menech (Pd): “Il mio emendamento favorisce 3,5 milioni di turisti, l’economia montana e le casse degli enti locali»«Con tutto il lavoro assicurato ogni anno dalle migliaia di volontari del Club Alpino Italiano, un milione di euro all’anno è probabilmente ancora poco». Roger De Menech (Pd) è «sorpreso dalla strumentale polemica sollevata dall’Espresso» sui fondi per il Cai. Un emendamento del deputato alla legge di stabilità, passato in commissione Bilancio, stabilizza le risorse annuali per il Cai. «Quella che il settimanale descrive con disprezzo come una “mancia” è in realtà un atto dovuto da tempo. La manutenzione di migliaia di chilometri di sentieri e il presidio in centinaia di rifugi e bivacchi assicurato ogni anno dal Club Alpino Italiano permette lo sviluppo turistico della montagna italiana in estate e fanno risparmiare qualche centinaio di milioni l’anno agli enti locali».

    Inoltre, ricorda De Menech, «l’attività del Soccorso Alpino – che fa parte della grande famiglia del Cai – garantisce la sicurezza sulle montagne italiane con oltre ottomila interventi per salvare le persone in difficoltà».

    Secondo le stime dell’Osservatorio Turistico della Montagna gli arrivi estivi toccano i 3,5 milioni di persone con 16,9 milioni di presenze (12 milioni di italiani e 4,5 milioni di stranieri) per un valore superiore a 2,1 miliardi di euro. «Se milioni di persone ogni anno possono frequentare le montagne italiane, passeggiare su sentieri puliti, con la segnaletica, indicazioni e informazioni puntuali e trovare ristoro nei rifugi è merito anche del Cai», afferma De Menech. «Lascio calcolare ai giornalisti dell’Espresso quanto dovrebbero spendere le amministrazioni pubbliche, comuni, unioni montane province, per mantenere il medesimo servizio. E dico chiaramente che significherebbe aumentare notevolmente la pressione fiscale a livello locale».

    «Con questi dati e conoscendo personalmente l’attività svolta, credo che la strumentalizzazione dell’Espresso per attaccare l’attività dei parlamentari, sia largamente irrispettosa nei confronti del Cai, più che nei confronti miei. Io ho cercato solo di fare il mio dovere di rappresentanza, per garantire gli interessi dei cittadini che visitano la montagna, delle centinaia di migliaia di micro imprese che vivono grazie all’economia diffusa generata dal turismo montano e delle pubbliche amministrazioni che si devono sobbarcare oneri economici per centinaia di milioni nella manutenzione dei percorsi turistici».