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COMUNICATO STAMPA DEL CENTROSINISTRA POLESANO

Rovigo, li 4 agosto 2016 – In una fase di profonde riforme, di repentine innovazioni, di scenari originali, come quello della macroregione del Nordest in un’Europa più coesa politicamente o come quello della nascita delle Aree Vaste quale livello istituzionale intermedio fra la Regione ed i Comuni, il Polesine non può attardarsi a guardare indietro ma deve mettere in campo uno spirito nuovo e la volontà di crescere davvero, facendo tesoro delle proprie specificità culturali, ambientali ed economiche e valorizzando in modo adeguato vettori di sviluppo come l’università, l’idrovia, l’interporto, il Parco del Delta del Po, il Consvipo.

Va detto chiaramente che non possiamo più permetterci 50 Comuni in un territorio di 250.000 abitanti e dal basso, con il coinvolgimento dei cittadini e del tessuto associativo, va avviato un processo di semplificazione burocratica, efficienza amministrativa ed organizzazione dei servizi su una scala territoriale di dimensioni ottimali incardinata su non più di 10 macro-Comuni, al fine di potenziare la capacità di intervento dei Comuni, soprattutto in ambito sociale, educativo e culturale per rafforzare il welfare.

Lo stesso capoluogo di provincia Rovigo deve urgentemente cambiare passo, sfruttando l’opportunità di diventare il punto di riferimento politico e istituzionale di un’Area Vasta che potrebbe comprendere il Polesine e le realtà territoriali venete con esso confinanti. Rovigo perno di una rete di città che cooperano nella nuova Area Vasta è una prospettiva concretamente realizzabile.

E’ venuto anche il momento di agire in modo innovativo e coraggioso sulla gestione delle società che si occupano nella nostra provincia delle utilities (acqua, rifiuti, gas, energia), non solo per  migliorarne l’efficienza operativa ma soprattutto per inserirle in un contesto industriale in grado di realizzare sul territorio investimenti significativi per il miglioramento dei servizi e per la creazione di un forte indotto economico locale.

Invitiamo tutti i Sindaci e gli amministratori dei Comuni del Polesine a fare squadra, a non dividersi, operando nel campo dei servizi pubblici locali le scelte più vantaggiose per tutto il Polesine e contribuendo così a far uscire il nostro territorio da quella marginalità economica, politica e geografica che storicamente lo ha penalizzato rispetto alle altre province venete più popolose e ricche.

 

Gianmario Scaramuzza, Segretario Provinciale PSI

Leano Lunardi, Segretario Provinciale IDV

Julik Zanellato, Segretario Provinciale PD