Al momento stai visualizzando A emergenza finita il San Luca deve tornare ad essere punto di riferimento del territorio

A emergenza finita il San Luca deve tornare ad essere punto di riferimento del territorio

Il Coordinamento Partito Democratico ‘Destra Adige’ chiede con forza che l’ospedale di Trecenta (Rovigo) torni a garantire tutti i servizi erogati prima dell’emergenza coronavirus come promesso dalla Regione del Veneto – Rovigo Oggi, 08 Maggio 2020

“L’ospedale San Luca di Trecenta, oggi Covid hospital, dovrà tornare a garantire tutti i servizi erogati prima dell’emergenza coronavirus”. Lo sostiene con forza il Coordinamento Partito Democratico ‘Destra Adige’ che comprende i circoli di Badia Polesine, Canda, Fratta Polesine, Giacciano con Baruchella, Lendinara, Lusia-Villanova, Pincara, Trecenta.

Ad oggi l’ospedale San Luca di Trecenta risulta essere il Covid Hospital della provincia di Rovigo, ossia l’ospedale dove tutti i pazienti positivi al coronavirus vengono ricoverati e curati. “Sappiamo bene che, dopo questa scelta, l’ospedale è stato svuotato e privato di tutti i servizi che prima assicurava all’ampia platea di utenti che risultano essere circa 90mila persone.

Alla fine del mese di aprile, l’assessore regionale alla sanità del Veneto Manuela Lanzarin, ha dichiarato, in occasione della presentazione del nuovo piano per il ritorno alla normalità degli ospedali veneti, che tutti gli ospedali del Veneto (uno per provincia) diventati punto di riferimento per i ricoveri di persone positive, torneranno a garantire tutti i servizi che prima di questa trasformazione gli stessi fornivano”.

“Quella fatta dall’assessore Lanzarin è una promessa molto importante e impegnativa: la sanità polesana, in particolar modo l’ospedale di Trecenta, è da tempo in difficoltà. Sarà senza dubbio un dovere della Regione – evidenza il Coordinamento Partito Democratico ‘Destra Adige’ – la quale si è presa ufficialmente l’impegno, garantire che il nostro ospedale torni veramente alla normalità: il servizio di pronto soccorso, ambulatoriale e tutto l’insieme di prestazioni assicurate ai cittadini (polesani e non) fino a prima dell’arrivo del virus anche in Polesine”.

“Un altro punto importante riguarderà i tempi di ritorno alla normalità: la nostra provincia è stata ‘fortunata’ nella diffusione del virus perché ad oggi i casi di positività risultano essere meno di 500, con meno di 40 ricoverati a Trecenta. Ci chiediamo allora: in che tempi l’ospedale di Trecenta tornerà a garantire tutti questi servizi? L’assessore Lanzarin ha dichiarato che ‘ogni ULSS avrà i suoi tempi a seconda dei pazienti covid ancora ricoverati’, e dunque nella speranza che tutti gli attuali positivi possano essere dimessi nel più breve tempo possibile, è chiaro che la situazione della sanità polesana potrà tornare all’ordinaria prestazione di servizi quanto prima.

Sarà compito del Partito Democratico vigilare affinché tutte le promesse fatte dal Governatore Zaia e dalla Lega vengano mantenute nel rispetto della nostra sanità locale, da tempo in ginocchio, ma soprattutto nei confronti dei cittadini polesani”.