• il Sindaco di Rovigo è pronto a tutto pur di ottenere spazi di visibilità.

    Rovigo 29 aprile 2016 – Dobbiamo constatare, con amarezza, che il Sindaco di Rovigo è pronto a tutto pur di ottenere spazi di visibilità… A suggello dell’uso strumentale del referendum tentato dalla destra populista, dobbiamo registrare le dichiarazioni che il Sig. Bergamin ha fatto ieri per criticare il Presidente del Consiglio sulla scelta dell’astensione, sfruttando la ribalta della Festa del 25 Aprile.

    Che il rappresentante di un movimento prima secessionista ed ora lepenista si erga a censore della partecipazione democratica alla Festa della Liberazione è una cosa senza pudore e farsesca.

    I valori della Resistenza sono la fonte e la sostanza della Repubblica e del Partito Democratico; sono inviolabili ed indisponibili per tutti, in particolare per chi, come la Lega Nord e la destra più retriva del Paese, ha tentato sistematicamente di svilirli e deriderli.

    Accogliamo con soddisfazione il risultato referendario che rafforza il Governo Renzi nell’azione di rinnovamento del Paese … speriamo che quello di Bergamin sia un ravvedimento sincero, anche se tardivo, per i principi democratici ed antifascisti.

    Coordinamento Comunale P.D. di Rovigo

  • PFAS, CRIVELLARI CHIEDE CONTROLLI AL MINISTRO DELL’AMBIENTE

    ROVIGO 29/04/2016 – Il parlamentare del Partito Democratico ha presentato interrogazione urgente per chiedere maggiori controlli ed informazioni sulla presenza delle sostanze perfluoroalchiliche nelle acque polesane.

    <Il Ministero dell’Ambiente deve garantire che l’acqua potabile non sia inquinata. E’ necessario conoscere il piano, la metodica e il programma dei controlli sul territorio Veneto ed in particolare nella zona della Provincia di Rovigo>.

    Così in una interrogazione urgente il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in merito all’allarme Pfas, ovvero sostanze perfluoroalchiliche , nelle acque polesane. <Sono sostanze chimiche di sintesi utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all’acqua vari materiali come tessuti, tappeti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti – ha continuato Crivellari – ampiamente utilizzate in applicazioni civili ed industriali. Si possono trovare nell’aria, nel suolo e nell’acqua, in relazione al sistema di utilizzo, trattamento e smaltimento. Le Aziende Sanitarie locali hanno indicato tra le maggiori vie di contatto il consumo di acqua potabile ed alimenti, che è quella più significativa per la popolazione in generale. Ho chiesto al Ministro anche quali interventi sia possibile mettere in atto per garantire prevenzione e sicurezza per la salute della popolazione. Nella Provincia di Rovigo sembra ci siano 35 siti con presenza di Pfas e i dati dell’Arpav hanno delineato un Veneto inquinato e da tenere sotto controllo.

    In Polesine inoltre abbiamo quattro centri di potabilizzazione sull’Adige e sei sul Po importantissimi per l’approvvigionamento idrico della popolazione che vanno seriamente controllati e monitorati>.

  • EDILIZIA SCOLASTICA. Il governo sblocca 48 milioni per il Veneto

     

     Padova, 28 Aprile 2016 –  De Menech: “Alla nostra regione il 10% delle risorse nazionali” – I Comuni e le Province venete che ne hanno fatto richiesta avranno a disposizione nel 2016 quasi 48 milioni di euro per la ristrutturazione, la messa in sicurezza e la costruzione di nuove scuole. Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha firmato ieri il decreto che libera dal patto di stabilità l’avanzo di amministrazione e il ricorso al debito con mutui Bei (Banca europea degli investimenti) di Comuni, Province e Città metropolitane. Complessivamente si tratta di 480 milioni di euro destinati all’edilizia scolastica. Il provvedimento era atteso e serve ad attuare quanto previsioni della Legge di Stabilità 2016.

    “Nella nostra regione viene messa a disposizione quasi il 10 per cento dell’intera operazione”, nota il segretario regionale del Pd, Roger De Menech. “I nostri enti locali sono stati tempestivi e puntuali nella presentazione delle domande e questo primo risultato è molto soddisfacente. Ora la sfida è trasformare le risorse in lavori che assicurino ai nostri ragazzi, agli insegnanti e al personale scolastico la possibilità di imparare e lavorare con la massima serenità”.

    In allegato il file con l’elenco dei comuni e delle province venete per i quali è stato sbloccato il patto di stabilità

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  • Coordinamento del PD del Delta del Po. “Un sentito ringraziamento al 45% degli elettori del Delta che il 17 aprile si sono recati alle urne.”

    21 aprile 2016 – Il “ Coordinamento del PD del Delta del Po” formato dai Segretari dei Comuni di Adria (Sandro Spinello), Corbola (Roberto Crepaldi), Loreo (Luca Chiarello), Papozze (Pier Luigi Mosca), Porto Tolle (Massimino Zaninello), Porto Viro (Mattia Andrioli), Rosolina (Massimo Mantoan), Taglio di Po (Marco Ruzza), costituito per la campagna referendaria per il SI contro le trivelle conferma la validità del proprio impegno anche alla luce della buona affluenza al voto registrata nei nostri territori e vista la buona affluenza alle urne è ancora convinto della validità del referendum avvenuto il17 aprile scorso.

    In più occasioni è stata espressa la contrarietà alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi, non solo per l’impatto sulla vita del mare e per le gravi ripercussioni sull’economia turistica e della pesca ma, soprattutto, per evitare le conseguenze della subsidenza.

    L’estrazione del metano dagli anni ‘30 al 1954 ha prodotto un abbassamento del territorio Polesano e della laguna veneta e una riduzione della difesa dal mare, di cui ancor oggi paga le conseguenze in termini d’investimenti e manutenzioni con enormi sforzi economici da parte dei Consorzi di Bonifica per mantenere l’equilibrio del suolo.

    Il coordinamento del PD del Delta del Po, nel sostenere la consultazione referendaria come strumento di espressione popolare, si è attivato a favore del SI con lo scopo di porre fine alle trivellazioni, valutato che i benefici economici ed energetici dell’attuale attività estrattiva nell’Adriatico sono irrilevanti rispetto all’interesse di difendere il mare, la costa, la pesca, il turismo e la terra Deltizia.

    Che il PD nazionale abbia dato indicazione di astensione non significa che non ci sia la piena possibilità per chiunque, senza intervento della segreteria, di fare ciò che si crede giusto.

    Rispettiamo le posizioni assunte del Partito a livello nazionali ma rivendichiamo con forza ed orgoglio la nostra battaglia per il rispetto delle peculiarità del nostro territorio condotta assieme a tanti cittadini e a tanti rappresentanti politici ed istituzioni del Polesine, tra cui il Consigliere Regionale Graziano Azzalin e di tanti altri nel Delta e non solo, ed è stata, in primo luogo, una lotta di principio territoriale e i contrasti politici interni non devono ledere la libertà di espressione a la tutela del nostro fragile territorio che la storia ha segnalato a rischio.

    Disapproviamo, quindi, le sterili critiche che giungono da più parti, anche dall’interno, che ci invitano ad abbandonare il Partito o a dimetterci dalle nostre cariche per questa posizione: vogliamo continuare a essere liberi di pensare e agire confrontandoci costantemente.

    Le logiche di tutti allineati e tutti a testa china, per fortuna, appartengono ad altre realtà storiche e l’imminente 25 aprile “Festa della Liberazione” lo ricorderà stimolandoci a continuare a esprimere le nostre idee.

    Un sentito ringraziamento va al 45% degli elettori del Delta che il 17 aprile si sono recati alle urne e questo dato rappresenta:

    Primo: rispetto della loro e della nostra posizione.
    Secondo: speranza, che questo dato, abbia fornito un’indicazione della zona.
    Terzo: amore del nostro fragile eco-sistema e attenzione alle attività primarie che ne insistono.
    Quarto: libertà di partecipazione.

    I coordinatori di circolo del Partito Democratico del Delta del Po

  • Ballottara – 25 aprile Festa della Liberazione

    25 aprile alla ballottara

  • Rovigo. Comitato Comunale “Accogliamo con soddisfazione il risultato referendario”.

    Accogliamo con soddisfazione il risultato referendario.

    Rispettiamo coloro che si sono recati alle urne per esprimere un voto, ribadendo la legittimità di astenersi, come ha fatto il 70% degli italiani, dal partecipare ad un referendum abrogativo,

    proposto da un numero limitato di enti e cittadini, che si ritiene inutile e strumentale.

    Alla luce del risultato, la nostra non era una posizione così isolata come si è tentato di far credere …

    Il Polesine, in linea con il resto del Paese, non è caduto nella manipolazione mediatica di un quesito tecnico che non era inerente a nuove trivellazioni in Adriatico entro le acque territoriali, vietate da decenni dalla legge.

    Il 13 Aprile 2016 l’Agenzia Internazionale dell’Energia (I.E.A.) ha accertato che l’Italia è il Paese al mondo che utilizza di più l’energia solare: l’8% del suo fabbisogno è coperto dal fotovoltaico.

    QUESTI SONO I FATTI e dobbiamo procedere sullo sviluppo delle rinnovabili e sull’esplorazione dei sistemi di accumulo dell’energia, idrogeno in primis, per sostituire i combustibili fossili.

    Ma questo non ha nulla a che vedere con il tentativo leghista e pentastellato di criminalizzare la linea politica del governo Renzi, che sta tentando di rinnovare il Paese.

    Il gioco è stato scoperto e i populisti hanno perso.

     

    Virna Riccardi – Segretaria Circolo P.D. di Rovigo Centro

    Tosca Malagugini – Segretaria Comunale P.D. di Rovigo

    Nadia Romeo – Capogruppo P.D. Comune di Rovigo

    Patrizio Bernardinello – Componente Ufficio Politico provinciale P.D.

  • ​SOTTOSEGRETARIO GIACOMELLI AD ADRIA E ROVIGO: BANDA LARGA ED ECCELLENZA POLESANA.

    ROVIGO 16/04/2016 – Crivellari: <con Consvipo e Cna nei prossimi giorni incontro a Roma presso il Mise per il distretto della giostra>.

    <In Polesine per aprire una finestra verso il futuro. Il Governo crede fermamente che il successo dell’economia italiana sia nell’innovazione e nello sviluppo della comunicazione digitale e ieri ad Adria e poi a Rovigo con il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Antonello Giacomelli, ci siamo dati questo importante obiettivo. I territori devono contribuire con scelte importanti e strategiche proprio in questo momento dove i segni di una ripresa sono solo iniziali e molto deve essere ancora fatto. Due tappe importanti per il rappresentante del Mise: ad Adria con il candidato sindaco del Partito Democratico alle prossime consultazione amministrative l’avvocato Zambon e a Rovigo presso il Consorzio di Sviluppo con la presenza importantissima della Cna di Rovigo.

    La banda ultralarga a pochi giorni dall’accordo tra Ministero e Regioni che porterà anche in Polesine a breve la connessione ultra veloce, la prosecuzione del programma dell’agenda digitale ed il progetto del Governo delle nuove “autostrade della comunicazione” hanno colto interesse e speranze. Nell’incontro con il Presidente della Cna David Gazzieri, il direttore Alessandro Monini e Franco Cestonaro e Angelo Zanellato del Consvipo si è concretizzata la possibilità di un prossimo incontro direttamente al Ministero per proporre un progetto del Distretto della Giostra per l’internazionalizzazione e per nuovi strumenti innovativi della comunicazione.

    L’eccellenza raggiunta dall’imprenditoria polesana nel settore della giostra non è nuova e tanto meno misconosciuta e proprio per migliorarne le performance economiche occorre favorire le sinergie tra imprenditori e venditori internazionali. Con il sottosegretario Giacomelli abbiamo cercato di approfondire lo scenario nel quale inevitabilmente si dovrà muovere anche l’economia del nostro territorio>. Così l’on. Diego Crivellari parlamentare del Partito Democratico e rappresentante della Commissione Trasporti ed Infrastrutture della Camera dei Deputati.

  • Boschi: ora un Paese semplice e meno potere alle Regioni

    “Noi stiamo costruendo un Paese più semplice e più efficiente. L’idea di ridurre alcuni poteri delle Regioni, per esempio in materia di energia e grandi opere, per decidere in un’ottica unitaria, pur con il contributo dei territori che nel nuovo Senato avranno i loro rappresentanti, è un’idea di buonsenso che porterà ad un maggiore sviluppo economico”. Lo dice il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, in un’intervista al Mattino.

    Quanto alla legge elettorale, osserva che “cambiare ancora il testo sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento che a questa legge ha lungamente lavorato e l’ha votata. La rappresentanza è abbondantemente garantita dalla soglia di sbarramento al 3%”.

    Nessun arretramento nemmeno sul referendum sulle trivelle: “Per cominciare, siamo dalla parte degli undicimila lavoratori che diventerebbero a rischio in caso di vittoria del sì. E poi proprio perché siamo un governo giovane e moderno, sulle fonti rinnovabili abbiamo fatto più degli altri”; ma piuttosto che “comprare ancora più petrolio dagli arabi o dai russi”, ritiene “più sensato, e alla fin fine più ambientalista, utilizzare in un quadro di regole chiare l’energia italiana”.

    Boschi oggi sarà a Napoli a sostegno della campagna elettorale di Valeria Valente, e si dice “convinta che possa davvero giocarsela”. Spera poi che Bassolino, “ora che gli organismi di garanzia si sono espressi in maniera definitiva, abbia voglia di mettersi a disposizione per far vincere il partito”.

  • #AgendaDigitale #BandaUltralarga: le infrastrutture per il futuro di Adria

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  • Il circolo Pd di Fratta Polesine partecipa all’iniziativa di raccolta di beni

    Raccolta beni di prima necessità per i profughi

    Il circolo Pd di Fratta Polesine partecipa, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, all’iniziativa di raccolta di beni di prima necessità promossa dai Giovani Democratici di Rovigo.

    Questo importante gesto di solidarietà è rivolto a portare conforto ai profughi attualmente bloccati presso il confine greco-macedone nel campo di Idomeni, in una situazione di grave emergenza

    I Giovani Democratici, in stretto contatto con alcuni volontari che operano nel campo profughi, si faranno carico delle operazioni di trasporto del materiale raccolto.

    Il punto di raccolta per Fratta è il Municipio, dove si provvederà a raccogliere il materiale e ad inscatolarlo nei giorni: martedì 12 aprile, mercoledì 13 aprile e giovedì 14 dalle 18.30 alle 19.30.

    Lunedì 18 e martedi 19 aprile dalle 19 alle 20. Sarà possibile conferire beni di prima necessità, come indumenti, biancheria ed asciugamani, scatolame a lunga conservazione e prodotti per l’igiene

    personale (saponi, dentifricio, spazzolini e quanto può essere necessario per i bambini). Ogni piccolo gesto può assumere grande significato per le persone in difficoltà e soprattutto per i bambini

    che si trovano a vivere in condizioni di completo disagio.