• Noi restiamo fuori Traniello non deve accettare

    Rovigo 30 oltotobre 2015. – II Pd vuole tiene fuori dal consiglio di Ecoambiente il candidato designato dall’assemblea dei soci del Consorzio Rsu, Giuseppe Traniello Gradassi. Le dimissioni prima di Anna Rubello e poi di Lisa Schibuola, quindi il nuovo braccio di ferro tra il sindaco di Rovigo e il Consorzio, sono stati definiti «un balletto indecoroso» dai vertici comunali del Partito democratico.
    A farsi avanti sono la capogruppo del Pd in consiglio comunale, Nadia Romeo, il vice segretario dell’unione comunale Fabio Osti e la numero uno del circolo Rovigo centro, Virna Riccardi. «Non è possibile – s’infuria l’ex candidata sindaco – che ci si perda in battaglie del genere.
    Alla gente interessano le tariffe e non queste scaramucce. Comunque vada, il Pd all’interno del consiglio non dovrà avere rappresentanti. Ci sono altri modi di esercitare forme di controllo anche dall’esterno, ad esempio attraverso i sindaci. Dobbiamo smetterla con i professionisti della politica che occupano i posti nei consigli, specialmente noi che siamo il Pd del rinnovamento»
  • Omicidio stradale, una legge che parla polesano

    Nel marzo del 2014 il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari ha depositato una proposta legislativa per inasprire le pene a chi uccide o ferisce gravemente qualcuno mettendosi al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope. Ieri il voto alla Camera dei Deputati.

    ROMA 29/10/2015 – <Un impegno mantenuto. La Camera dei Deputati ha appena approvato a larga maggioranza l’omicidio stradale, assorbendo la nostra proposta di legge: pene più severe per chi uccide o ferisce gravemente qualcuno mettendosi al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope. Un passo in avanti per la sicurezza nelle nostre strade e una legge che parla anche polesano>. Dopo quasi due anni dall’aver depositato la proposta n.2192, il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari primo firmatario della proposta stessa, ha potuto votare nella serata di ieri la legge sull’omicidio stradale.

    <La mia proposta di modificare il codice penale, in materia di omicidio, di lesioni personali e di danneggiamenti commessi a causa della guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché modifica al codice della strada in materia di esame tossicologico obbligatorio per il rilascio e il rinnovo della patente di guida – ha continuato Crivellari – dopo quasi due anni di iter e successivi accorpamenti con altre proposte di iniziativa parlamentare è stata approvata per l’ultimo passaggio al Senato. Ho sostenuto questo principio di inasprimento delle pene nelle convinzione che ciò determinava un utile strumento per rendere più sicure le nostre strade. E’ un dato tragicamente oggettivo che l’uso di alcool, di sostanze stupefacenti o psicotrope aumenta il rischio di chi si mette al volante, spesso anzi troppo spesso con esiti drammatici. Non potevamo rimanere inerti o fermi. Avevamo l’obbligo ed il dovere di cercare di porre almeno un primo rimedio. Il testo approvato che rende penalmente più rilevante chi uccide o nuoce poiché alla guida in stato di alterazione, si muove in questa direzione. Ritengo – ha concluso Crivellari – che si è decisamente fatto un passo avanti per la sicurezza sulle nostre strade. Un pizzico di soddisfazione per aver contribuito a raggiungere questo importante obiettivo>.

  • Esentate dal patto di stabilità le aree colpite nel 2015 da eventi eccezionali

    Padova, 28 Ottobre 2015 _ Gli enti locali saranno esentati dal patto di stabilità interno per le spese relative ai danni subiti per le calamità dell’anno 2015. Lo prevede un emendamento alla legge di conversione del decreto legge 154 “Disposizioni urgenti in materia economico-sociale”.

    «L’emendamento», spiega il segretario Veneto del Pd, Roger De Menech, «è già stato approvato dalla commissione bilancio della Camera e ora lo stiamo per approvare in commissione ambiente. Per tutti gli eventi calamitosi verificatisi quest’anno, e per i quali sia stato dichiarato ufficialmente lo stato di emergenza, prevediamo di esentare gli enti locali dal computo del patto di stabilità interno. Gli enti potranno fare ricorso sia a eventuali avanzi di amministrazione, sia contraendo nuovo debito».

    In Veneto rientrano di certo in questa fattispecie i Comuni della Riviera del Brenta colpiti dal tornado a inizio luglio e quelli del Cadore danneggiati un mese dopo da violenti nubifragi che hanno causato numerose frane.

    «Le amministrazioni di questi Comuni devono predisporre immediatamente la documentazione da inviare a Roma», invita De Menech, «poiché i tempi sono molto stretti e, per garantire la celerità dell’intervento, non ci saranno deroghe».

    Gli enti interessati dovranno, infatti, comunicare le necessità finanziarie alla Presidenza del Consiglio, Dipartimento della protezione civile entro il 10 dicembre. Gli enti beneficiari dell’esclusione e del relativo importo saranno indicati in un decreto che sarà emanato entro il 16 dicembre.

  • Intergruppo parlamentare per una risposta ai problemi degli stabilimenti balneari e sui canoni pertinenziali

    Il deputato Crivellari del Partito Democratico tra i promotori: <dobbiamo sostenere le piccole imprese, occorre una riforma che dia certezze sulle regole e sviluppo>.

    ROMA 28/10/2015 – <Alla presenza del sottosegretario del Ministero dell’Economia e Finanza, on.Pierpaolo Baretta, che conosce approfonditamente la questione, abbiamo cercato di dare avvio ad un percorso di condivisione ed analisi per dare soluzioni ai balneatori  italiani, oggi palesemente in difficoltà. Gli stabilimenti balneari e le aziende ad uso turistico-ricreativo di piccole o media entità, costituiscono una realtà fondamentale per il sistema turistico nazionale, una vera e propria eccellenza dell’offerta turistico ricettiva italiana. Per questo abbiamo deciso di costituire un intergruppo tra deputati e senatori, aperto a tutte le forze politiche presenti in Parlamento, per sollecitare e supportare il Governo nell’emanazione di una legge di riordino della materia e nella ricerca in sede europea di una soluzione che consenta alle nostre imprese di svolgere la propria attività con serenità e con le certezze necessarie per continuare ad investire>.

    Così il parlamentare polesano del Partito Democratico on.Diego Crivellari tra i promotori e presente alla prima riunione dell’intergruppo parlamentare al Senato della Repubblica a sostegno delle piccole imprese turistico balneari.

    <I piccoli non devono essere penalizzati – ha continuato Crivellari – e allo stesso modo dobbiamo trovare una soluzione in merito ai canoni pertinenziali. Il tessuto economico coinvolto, come è visibile in Veneto, è estremamente vivo e pronto ad investire. La loro peculiarità derivante da oltre cento anni di storia è unica nel panorama europeo, nella maggior parte dei casi sono strutture gestite a livello familiare con una forte tradizione alle spalle, piccole imprese individuali o società di persone che offrono i servizi di spiaggia, di piccola ristorazione e di intrattenimento e svolgono il ruolo importante di tutela dell’ambiente naturale costiero e di pulizia estiva ed invernale degli arenili. Tali aziende si sono sviluppate nel secolo scorso attraverso le iniziative ed i sacrifici di piccoli nuclei familiari, che hanno gradualmente e costantemente trasformato le loro strutture fino a portarle a livelli di grande qualità e di forte richiamo per il turismo nazionale ed internazionale.

    Sulla base di recenti dati, nel territorio nazionale sono attualmente operativi circa 30.000 stabilimenti balneari, che in media occupano durante la stagione estiva non meno di 300.000 addetti, ai quali vanno aggiunti gli occupati dell’indotto, ovvero degli esercizi pubblici e commerciali che vino a stretto contatto con gli stabilimenti stessi, che nel complesso hanno mantenuto livelli occupazionali accettabili anche durante la dura crisi economica. L’incertezza normativa subentrata a seguito della direttiva Bolkestein, le procedure di infrazione aperte nei confronti dell’Italia per la mancata applicazione della stessa, la conseguente abolizione del rinnovo automatico delle concessioni – ha sottolineato Crivellari – ha gettato le imprese in una situazione di estrema confusione, ha bloccato gli investimenti ed ha messo in ginocchio tutto l’indotto. Per questo abbiamo deciso di costituire un intergruppo per chiedere risposte concrete e una riforma normativa del settore>.

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  • “A- Modo” la prima giornata di incontro tra le buone pratiche dei circoli del Pd.

    Il 25 ottobre, una domenica mattina, si è tenuta a Modena “A- Modo” la prima giornata di incontro tra le buone pratiche dei circoli del Pd.

    È stata una bellissima iniziativa, partecipata e ricca di spunti e riflessioni, la dimostrazione che il Partito democratico è molto meglio di come spesso lo si dipinge, che la voglia di partecipazione è ancora tanta e che da nord a sud si sperimentano nuovi modi per partecipare alla vita politica del Paese.

    Abbiamo presentato sette progetti ed esempi di partecipazione che militanti, segretari e semplici sostenitori del Pd stanno portando avanti in tutto il territorio nazionale.

    L’idea è quella di non fermarsi: quella di ieri vuole essere la prima di una serie di giornate e iniziative che aiutino i territori e i circoli a conoscersi e a scambiarsi esperienze e consigli.

    Abbiamo incontrato l’esperienza di ParMap, nata dopo la sconfitta a Parma alle amministrative del 2012 che ha mappato e rilanciato il partito in città; abbiamo ascoltato i ragazzi di BellaCiaoMilano che a centinaia hanno animato la manifestazione del 25 aprile e la festa de l’Unità nazionale; siamo tornati a L’Aquila, dove il partito cittadino ha lanciato una serie di progetti perché la ricostruzione non sia solo urbanistica ma anche culturale. E ancora,MapToMap ci ha raccontato una Torino in cui si chiede ai cittadini di portare idee per migliorare la città e ci si mette a disposizione come partito e come amministrazione per renderle realtà.

    Tramite Factory365 i Giovani Democratici nazionali ci hanno spiegato come una nuova generazione stia guidando amministrazioni e partiti, superando de facto le vecchie divisioni di corrente, mentre i Gd di Napoli ci hanno raccontato le profonde difficoltà della città e il coraggio di decine di ragazzi che organizzano di nuovo la festa de L’Unità dopo anni che non si faceva. Infine il l’idea del Pd di Bologna, che ha lanciato UnoXuno, l’ iniziativa che si rivolge a chi non ha rinnovato la tessera, per capirne il motivo e mettere di nuovo al centro il dibattito.

    Tante realtà, anche molto diverse tra loro ma che dimostrano come il Pd sia vivo e abbia voglia di innovare. L’impegno che ci siamo presi è quello di fare sì che queste buone pratiche non rimangano episodi isolati, ma possano essere messe in rete creando così una base per il partito democratico di domani, che in molte realtà è già quello di oggi.

  • Ius soli è un atto di civiltà

    Il parlamentare Diego Crivellari bolla fuori dal tempo e dalla storia i raid contro le sedi del Partito Democratico polesano.

    ROVIGO 25/10/2015 – <I raid commessi nelle ore scorse contro le sedi del Partito Democratico polesano sono propaganda fuori tempo massimo e di persone fuori dalla storia>. Così il deputato Diego Crivellari dopo quanto accaduto ad alcuni sedi dei circoli del Partito Democratico di Rovigo, ribadendo con fermezza il giudizio positivo sullo “ius soli” la legge approvata la scorsa settimana nelle aule parlamentari.

    <Lo “ius soli” è un atto di civiltà e nella forma temperata approvato pochi giorni fa alla Camera dei Deputati estende la cittadinanza a giovani che già di fatto vivono e studiano da italiani, vicino ai nostri figli e nipoti spesso da molti anni. Altro che cittadinanza regalata. Così evitiamo i ghetti – ha concluso Crivellari – e favoriamo la crescita delle nostre comunità>.

  • Calamità. Dal governo fondi per privati e imprese

    De Menech: «Per la prima volta lo Stato prevede il ristoro per danni causati da eventi atmosferici eccezionali. Finora era riservato solo alle zone colpite da terremoto»

    Padova, 24 Ottobre 2015 _ Imprese e cittadini che hanno subito danni a causa di calamità naturali nel periodo 2013-2015 potranno beneficiare di rimborsi. Con la legge di Stabilità 2016, il governo ha fatto proprie le mozioni approvate dal Parlamento – in particolare quella del Partito democratico – e ha stanziato i fondi a favore delle aziende e dei privati colpiti da eventi eccezionali negli ultimi tre anni.

    «E’ la prima volta che lo Stato si dota di una norma per ristorare i patrimoni privati e le attività economiche e produttive danneggiate da eventi atmosferici eccezionali», riferisce il segretario regionale del Pd, Roger De Menech. «Finora i rimborsi erano riservate esclusivamente alle aree colpite da  terremoti. La norma è ancora in via di definizione e quindi suscettibile di qualche piccola variazione, ma il suo impianto e il rispettivo valore rimarrà invariato».

    In Veneto rientrano di sicuro nelle previsioni del governo i soggetti colpiti la scorsa estate dal tornado nella Riviera del Brenta e, più di recente, chi ha subito danni a causa delle frane e alluvioni in Cadore.

    «Per esempio, potranno beneficiare di questa misura», spiega De Menech, «la società dell’impianto di risalita distrutto da una frana a San Vito di Cadore il 4 agosto scorso, i proprietari delle case danneggiate dal tornado in provincia di Venezia l’8 luglio, le persone la cui automobile è stata distrutta da un’alluvione e le aziende che hanno subito danni a beni strumentali».

    Avranno diritto ad accedere ai fondi imprese e privati dei Comuni delle zone dichiarate ufficialmente in stato di emergenza o calamità naturale. Sarà compito della Protezione Civile fare la ricognizione e la valutazione dei danni. Sulla base di alcuni criteri nazionali la percentuale di rimborso sarà deliberata dal Consiglio dei Ministri. Seguendo questo iter, già dalla prossima primavera i fondi potranno essere messi a disposizione.

  • BASTA CON BERGAMIN “PASSACARTE” DI BITONCI

    Rovigo 23/10/2015 – La manifestazione della Lega di ieri davanti al Tribunale di Rovigo è una mera operazione populista di irresponsabile istigazione alla violenza.

    Il Sindaco di Rovigo invece di fare il passacarte di Bitonci deve mettere in pratica una  politica di prevenzione basata sulla videosorveglianza e su un organico e costante coordinamento tra le forze dell’ordine.

    Non possiamo pensare di riportare la società civile alla preistoria, all’occhio per occhio alla giustizia sommaria di un tempo.

    Invitiamo i Sindaci democratici a difendere la legge e a mettere in campo tutte le misure utili a tutelare e difendere la sicurezza delle persone e gli interessi delle imprese,.

    Vorremmo sapere che cosa ne pensa l’ex sindaco Paolo Avezzù e l’ex vice sindaco Gianni Saccardin di questa violenta e inarrestabile  deriva del loro Sindaco.

    Invitiamo i parlamentari democratici a tutelare maggiormente i cittadini, attraverso la certezza della pena.

    La Segreteria Comunale del PD di Rovigo

  • CRIVELLARI A BERGAMIN: SE QUESTO E’ IL MODO DI AFFRONTARE LA SICUREZZA, SIAMO TORNATI AL FAR WEST.

    ROVIGO 23/10/2015 – Rammarico e sdegno del parlamentare polesano per le parole del primo cittadino di Rovigo disponibile a sostenere le spese legali di chi vuole farsi giustizia da se: <da irresponsabile e irrispettoso nei confronti di autorità e forze dell’ordine>.

    <Se è questo il modo di affrontare i problemi reali e le paure dei cittadini, significa che il Sindaco di Rovigo pensa di vivere nel far west>. Il parlamentare polesano del Partito Democratico on.Diego Crivellari ha esternato il proprio rammarico per il modo con il quale il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin ha affrontato sulla stampa lo scottante problema della sicurezza pubblica. <Rendersi disponibili a sostenere le spese legali – ha continuato Crivellari – come amministrazione pubblica per chi “dovesse farsi giustizia da solo” è da un lato umiliante per chi ogni giorno è in prima linea per combattere la delinquenza e la piccola criminalità, e dall’altro una forma quanto mai rozza di incitare le persone a trasgredire le regole e lo stato di diritto. Oltretutto, lo dice il sindaco di una città che non è certo in balia dell’illegalità e che grazie ai presidi e al lavoro di tutte le forze di polizia può garantire ai propri cittadini una relativa sicurezza. La leva della paura e dell’abbandono da parte dello stato sono solo la propaganda di un partito come la Lega che a Rovigo come in altri luoghi non sa altro che esprimere slogan, incapace di dare risposte ai bisogni. Non è la prima volta di Bergamin in qualità di sindaco si lascia andare a questo tipo di allusione. Al territorio noi dobbiamo garantire sicurezza e controllo. Questo è possibile solo grazie alla collaborazione di tutti gli organi deputati e di tutte le istituzioni coinvolte. Occorre rafforzare la fiducia delle persone verso le autorità e le forze dell’ordine. Innescare – ha concluso Crivellari – odio e rancore prospettando come soluzione il farsi giustizia da se, è principalmente scorretto, incivile ed irrispettoso>.

  • “Ex Baldetti, se il Sindaco sa invii le carte alla Corte dei conti”

    Rovigo 22/10/2015  –  Fabio Osti, Virna Riccardi e Nadia Romeo fanno il punto sulla situazione amministrativa e politica della città

    “Una situazione imbarazzante”. Così viene definito da Fabio Osti, vicesegretario aggiunto del Partito democratico, quello che sta accadendo al Comune in queste settimane sotto il profilo amministrativo e politico. Affiancato da Nadia Romeo, ex candidata sindaco e consigliere comunale del Pd, e Virna Riccardi, segretario del circolo Rovigo centro, Osti nella nuova sede del Pd in galleria Ballotta ha toccato alcuni temi caldi. “Il primo riguarda la maggioranza allargata con l’entrata del 5 stelle. – afferma – Tutte le nostre perplessità sull’assessore Donzelli, e sui posti negli enti di secondo grado si sono avverate. Questo mi sembra abbia una valenza non solo locale ma anche a livello nazionale; è la prima volta che il M5s in un capoluogo di provincia dall’opposizione passa a sostenere un esponente salviniano”.

    Seconda questione riguarda il Cubo del Censer: “Per il Pd, la questione dell’Università era una parte pregnante del programma elettorale ma se qualcuno ha cambiato idea (riferendosi al Psi) ci deve dire perché e che cosa è cambiato”. Restando in tema dicubi, il vicesegretario passa ai 288 tolti dal corso del Popolo: “Ho trovato fuori luogo l’assessore Michele Brusaferro sulla gestione del Corso, oggi diventato un’arteria dove ognuno fa quello che vuole. Un Corso disgraziato e sporco. Trovo scandaloso che l’assessore si tolga da qualsiasi responsabilità: egli deve dettare le linee strategiche per la città ed i vigili urbani devono andare a fare le multe a chi non rispetta il codice stradale. Poi preciso che non sono stati buttati via 55 mila euro, o meglio non sono stati buttati via quei soldi da chi ha voluto i cubi, ma da chi ha deciso di metterli da parte senza pensare a come sfruttarli”.

    A toccare una questione più calda è Virna Riccardi sulla piscina Baldetti: “Non ci possono essere accuse omertose; il sindaco se sa qualcosa deve fare i nomi e fatti ed in qualità di Sindaco e pubblico ufficiale deve denunciare eventuali responsabili e danni erariali alla corte dei conti o se paventa dei reati, riferire i fatti all’autorità giudiziaria. Non è il caso di andare alle cene dei Lions a fare certe dichiarazioni, soprattutto perché avevano un tono molto minaccioso”.  “Dovrebbe passare dalle parole ai fatti – gli fa eco la Romeo – Non deve dichiarare che ci sono degli illeciti, se li conosce ha il dovere di andare all’autorità giudiziaria e di mandare tutto alla corte dei conti quello che sa”.

    Ecoambiente, il Cubo del Censer, la Baldetti per la Romeo hanno un unico filo conduttore: il “caos più totale, la mancanza di un’idea di quello che vuole fare per la città e di come affrontare e risolvere alcune tematiche”. La consigliere come già detto qualche giorno fa ricorda che il Pd per un confronto c’è, “siamo disponibili a trovare delle soluzioni assieme; ricordiamoci che l’obiettivo primario è quello di rilanciare la città e non di affossarla. Rovigo purtroppo sta andando alla deriva. Noi ci siamo, parliamone. Non servono proclami ma prese di posizioni per dare una svolta alla città”.

    Osti ricorda infine che il Pd “nonostante abbia perso le elezioni, è il primo partito della città. Noi rappresentiamo un elettore su quattro e quindi siamo interlocutori della pubblica amministrazione”.