• 25 Aprile Festa della Liberazione

    Domani, 25 Aprile, celebreremo la Liberazione del nostro Paese dal regime fascista e dall’occupazione nazista. Una Liberazione resa possibile grazie alla Resistenza, il nostro secondo Risorgimento. La riscossa vide protagonisti i partigiani e molti militari: Reparti circondati dai nemici che rifiutarono ogni compromesso, i singoli, che non esitarono ad affrontare la morte per difendere la vita dei civili presi in ostaggio, e i tantissimi che furono internati nei campi di prigionia. Anche quella di questi ultimi fu Resistenza, perché combatterono contro le infime condizioni di vita, contro le lusinghe della propaganda fascista e contro le crudeli vessazioni messe in atto affinché cedessero e aderissero al regime di Salò. Le vittime furono tantissime, ma visse l’idea e lo spirito della Patria e si affermò nuovamente l’ideale di libertà, di indipendenza, di solidarietà, di fratellanza, di umanità e di pace. Non tutte le conquiste così duramente pagate, però, sono definitivamente al sicuro. Guardare nuovamente al quel periodo così fondamentale per la nostra storia ci serve per scrivere più dettagliatamente quella pagina, ma soprattutto per negare ogni alibi a chi, con slealtà, sfrutta ogni incertezza per proporre revisionismi o ripensamenti.

    In occasione dei settantatré anni dalla Liberazione, oggi abbiamo incontrato le Associazioni combattentistiche e partigiane e le Associazioni d’Arma. Queste Associazioni sono un patrimonio nazionale di conoscenza e custodi di valori fondanti per la nostra collettività. Dobbiamo ringraziare tutti coloro hanno animato e animano queste associazioni per il lavoro che continuano a fare, da tanti decenni, lontani da ogni attesa di protagonismo, per preservare un immenso capitale morale.

  • Porto Viro Giuliano Poletti incontra i cittadini del Polesine

  • SCUOLE MATERNE VENETE: AL LAVORO PER RIDARE CERTEZZE ALLE PARITARIE

    ROVIGO 13/12/2018 – Per l’onorevole Diego Crivellari del Partito Democratico: Il taglio nazionale di 50 milioni in legge di bilancio ha penalizzato soprattutto le Regioni come il Veneto che hanno un sistema educativo fortemente legato agli istituti privati paritari. Un rimedio immediato, assestamento di bilancio o accordo con il Governo nel rispetto dell’autonomia veneta. Nei prossimi giorni incontreremo la Fism per confrontarci nel merito di queste proposte.

    In questa legislatura si è cercato di risolvere i problemi più importanti in forma strutturale, per dare continuità al sistema paese, stabilità ai cambiamenti e certezze ai cittadini e famiglie. Il caso del mancato ri-finanziamento delle scuole paritarie per l’infanzia, un taglio di 50milioni, nasce appunto dal fatto che non c’è stato tempo di dare una nuova legge nel senso della continuità, stabile e certa. Ce ne si è sempre occupato attraverso la legge di bilancio con la precarietà che ogni anno era alla porta.

    Il sistema scolastico paritario per il Veneto, rispetto a tutte le altre Regioni d’Italia, ha caratteristiche, numeri e diffusione inequivocabili che lo pongono come un pezzo importante e indispensabile per l’educazione e la formazione dei più piccoli. Il 65% dei bambini dai 3 ai 6 anni in Veneto frequentano scuole paritarie con la media più alta d’Italia ed una offerta educativa capillare in oltre 1100 comuni veneti. Non ci si è dimenticato ma come abbiamo sempre cercato di fare a livello parlamentare e con alcuni rappresentanti del Governo la strada perseguita era quella di una legge strutturale e con una forte spinta alla valorizzazione delle forme private di formazione ed educazione, care alla tradizione e all’autonomia veneta.

    In questi mesi di fine legislatura per quanto possibile siamo impegnati nel vaglio di un soluzione transitoria, che non mancheremo di sostenere sino all’ultimo giorno utile, un rimedio con l’assestamento di bilancio o dando avvio ad un percorso che attraverso l’accordo Stato-Regione Veneto nel rispetto delle attuali autonomie territoriali che esistono anche al di là del referendum regionale appena passato, in modo da garantire maggiori risorse alle scuole paritaria venete. Nei prossimi giorni incontreremo la Fism per confrontarci nel merito di queste proposte.

    Così il parlamentare polesano del Partito Democratico Diego Crivellari.

  • EMERGENZA CARCERE ROVIGO: IN ARRIVO NUOVI AGENTI ENTRO FINE ANNO

    ROMA 13/12/2017 – Il parlamentare polesano Diego Crivellari ha anticipato al direttore della struttura di reclusione rodigina il possibile arrivo di nuovo personale di polizia penitenziaria.

    Ieri ho anticipato al direttore del carcere di Rovigo dott. Paolo Malato che, stando alle notizie che trapelano dal ministero della Giustizia, ci sono novità positive in arrivo per il personale del nuovo carcere di Rovigo. Infatti, fonti del governo mi riferiscono in queste ore che entro il mese di dicembre partirà un nuovo contingente di personale e dentro questo contingente 20 nuovi agenti saranno assegnati per fine anno alla struttura di Rovigo. A tale proposito esisterebbe già una comunicazione ufficiale del capo del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria).

    Da settimane siamo in pressing sul ministero e sul governo in merito ai problemi del carcere e, in particolare, del personale, avendo anche raccolto gli allarmi lanciati dalle diverse sigle sindacali. Ora si tratta di fare in modo che i tempi siano rispettati e che entro dicembre queste assegnazioni possano essere portate a termine, fornendo una prima risposta ai problemi più volte segnalati dai lavoratori.

    Così il deputato polesano del Partito democratico Diego Crivellari.

  • SICC, OBIETTIVO COMUNE EVITARE I LICENZIAMENTI

    ROMA 24/10/2017 – Il parlamentare Diego Crivellari invoca condivisione sulla possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà: nei prossimi giorni si svolgeranno incontri che saranno decisivi per il futuro di questi lavoratori e si auspica una soluzione positiva.

    Ci deve essere un obiettivo comune: una soluzione che trovi mediazione tra i bisogni dei lavoratori e la Sicc, salvaguardando i posti di lavoro. Evitare il licenziamento dei 19 lavoratori rimasti in esubero rispetto ai 23 iniziali, credo sia pienamente possibile, fattibile e soprattutto doveroso.

    A livello istituzionale si sta continuando a tenere alta l’attenzione su questa storica azienda, verificando la possibilità di accesso ai fondi di solidarietà e si stanno esplorando anche alcuni percorsi paralleli che consentano di dare un po’ di respiro all’azienda.

    La Provincia e il territorio possano avere ruolo essenziale in questa situazione, per aiutare e concretizzare quanto ipotizzato tra lavoratori, sindacati ed azienda lo scorso 23 ottobre.

    Il tavolo di confronto tra istituzioni e forze politiche locali possiede quindi gli eventuali strumenti per agire sulla scorta di quello che era stato espresso da parte sindacale e sembrava recepito da parte datoriale. Cioè la scelta che andava coniugata con la volontà di rivalutare i tagli al personale e verificare la fattibilità del ricorso ad ammortizzatori sociali quali i contratti di solidarietà. Ci sono ancora trenta giorni a disposizione per far rivalutare la scelta aziendale, che non può essere condivisa se passa attraverso il taglio del personale. Si potrebbe tornare a dare al nostro territorio e ai lavoratori qualche speranza di cambio dì passo.

    La Sicc è uno dei tanti casi polesani che stanno mettendo a dura prova il nostro territorio. Il Polesine ha le possibilità di difendere ed accrescere la propria economia come stanno facendo altri territori. Per garantire un futuro a quanti credono in questo territorio che oggi è l’ultimo in fatto di crescita occupazionale in Veneto. Ma un dato è imprescindibile: questo può accadere solo se tutti lavoriamo per un obiettivo comune. Le istituzioni, la politica, le parti sociali e gli imprenditori devono avere la forza la voglia la volontà dì convergere su percorsi che non siano unilaterali, ma condivisi.

  • REDDITO DI INCLUSIONE, PASSO DECISIVO PER UN PAESE PIU’ EQUO

    ROVIGO 31/08/2017 – Il parlamentare polesano Diego Crivellari sottolinea gli effetti positivi del dispositivo del Governo in favore delle famiglie più deboli.

    Con l’approvazione del reddito di inclusione, frutto di un grande lavoro tra Parlamento e Governo, si è fatto un grande passo in avanti per la tutela delle famiglie più fragili. Son due miliardi di euro all’anno che serviranno per aiutare economicamente circa 660 mila famiglie italiane, di cui 560 mila con figli minori. Parliamo di un assegno mensile di importo variabile dai 190 fino ai 485 euro per famiglia, definito in base alla condizione economica ed al numero dei componenti del nucleo familiare. Il provvedimento sarà in azione dal primo gennaio 2018. A sostenere l’azione di Parlamento e Governo l’idea che un paese moderno e civile non può dimenticarsi di chi oggi è in difficoltà e non lasciare indietro nessuno.

    Inoltre non si tratta di un intervento isolato ma sarà una manovra strutturale che durerà negli anni. E’ una grande operazione di ridistribuzione delle risorse pubbliche verso chi ne ha più bisogno, saranno privilegiati infatti i nuclei familiari meno abbienti e più numerosi. Sarà data priorità assoluta alle famiglie con figli minorenni o disabili, alle donne in stato di gravidanza o per i disoccupati over 55. L’inclusione sociale è un obiettivo complesso e difficile da realizzare, ma l’intervento a favore dei redditi familiari in difficoltà è uno dei passi decisivi e concreti che abbiamo messo in campo. Prossimo obiettivo la prossima legge di stabilità che il Parlamento andrà a varare in autunno, con la quale potremmo ulteriormente contribuire al sostegno delle famiglie in difficoltà.

    On. Diego Crivellari.

  • PONTE SUL PO DI LEVANTE, LA ROMEA RIAPRE

    ROMA 20/07/2017-Il Sottosegretario ai Trasporti risponde al question time di Crivellari: lavori di adeguamento terminati in anticipo senza incidenti ed infortuni.

    Per ridurre i disagi Anas ha incrementato l’attività del cantiere e grazie ad alcune tecniche adottate in corso di esecuzione prevede di anticipare il termine dei lavori sul ponte del Po di Levante al prossimo 25 luglio anziché il 29 come previsto>. Con queste parole il rappresentante del Governo il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Umberto Dal Basso De Caro, durante un question time alla Camera dei Deputati, in risposta all’interrogazione del deputato polesano Diego Crivellari, ha confermato la chiusura del cantiere e il contestuale ripristino della viabilità sulla Strada statale Romea 309 prima della data prevista.

    Sebbene Anas usi prudenzialmente la data del 25 – ha continuato Crivellari – miei contatti informali danno possibile il termine del 22. Ciò non toglie che la risposta del Governo è positiva e dimostra l’attenzione messa in campo da Anas. Quanto agli aspetti di sicurezza stradale, dato che sulla viabilità secondaria dei centri urbani di Porto Viro, Rosolina, Loreo, Taglio di Po ed Adria si è riversato in questi giorni tutto il traffico in percorrenza sulla Romea con notevoli disagi, il Ministero degli Interni ha effettuato specifici e mirati servizi per il controllo sui tratti di strada interessati. Nei servizi sono state impiegate pattuglie della stradale di Rovigo, del Distaccamento di Adria e anche di Piove di Sacco negli orari dove si concentra maggiormente il traffico.

    Il Governo ha indicato con circa 31 servizi specifici svolti, durante i quali sono state elevate otto sanzioni per violazione del codice della strada. Parallelamente al servizio della stradale sono stati impegnati tutte le forze di polizia locale dei comuni coinvolti. Ora attendiamo – ha concluso Crivellari – la riapertura del tratto interrotto che potrebbe arrivare molto prima del previsto.

  • SOS VIGILI DEL FUOCO, RICHIESTO AL GOVERNO DI POTENZIARE ORGANICO ED USARE LA GRADUATORIA

    ROMA 20/07/2017 – Interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari: Oltre il loro compito anche l’attività contro gli incendi boschivi. Servono più vigili e possono attingere dal concorso. In bilancio 23 milioni per il 2017 e 80 a partire dal 2018.

    ROMA 20/07/2017 – Ho chiesto al Governo come intende potenziare stabilmente gli organici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e prorogare in maniera utile la graduatoria del Concorso pubblico 814 in modo da garantirne l’esaurimento>. Il parlamentare polesano del Partito Democratico Diego Crivellari ha presentato interrogazione urgente per porre all’attenzione dell’esecutivo la carenza di personale e le difficoltà dell’utilizzo della graduatoria uscita dagli ultimi concorsi.

  • RICHIEDENTI ASILO E ANAGRAFE: FACCIAMO CHIAREZZA.

    ROMA 19/07/2017 – Il parlamentare polesano Diego Crivellari interviene dopo le dichiarazione dell’assessore del Comune di Adria.

    Ha ragione l’assessore ai servizi demografici di Adria quando sostiene che i cittadini debbano sempre essere adeguatamente informati, ma – aggiungiamo noi – l’informazione che proviene dai livelli istituzionali dovrebbe essere quantomeno corretta e completa. Siamo perciò costretti a precisare che l’obbligatorietà dell’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo prevista dal recente decreto Minniti (Dl n.13/2017 “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale”) – e specificata da una circolare del Ministero degli interni dei giorni scorsi – non prevede alcuna penalizzazione per i ‘cittadini italiani’, perché di per sé non dà automaticamente diritto all’assistenza sociale o alle case popolari come viene erroneamente asserito.

    L’articolo 8 del Dl 13/2017 prevede che i migranti ospitati nei centri di prima accoglienza o nel circuito Sprar siano iscritti all’anagrafe della popolazione residente applicando l’istituto della “convivenza anagrafica” come definita dall’art. 5 del DPR 223/1989. È inoltre previsto l’obbligo del responsabile della convivenza di comunicare entro 20 giorni al competente ufficio anagrafe la variazione della convivenza. In definitiva, l’obiettivo è quello di rendere più efficienti le procedure di identificazione dei richiedenti asilo, contrastare l’illegalità e garantire maggiore sicurezza dentro e fuori i centri, nello spirito del decreto. Lo stesso art. 8 del decreto Minniti norma la partecipazione su base volontaria dei richiedenti asilo ad attività di utilità sociale in favore delle collettività locali.

    Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

  • BONUS ASILO, DA DOMANI ATTIVO IL SITO DELL’INPS

    ROVIGO 16/07/2017 – Il parlamentare Crivellari invita le famiglie polesane ad inoltrare domanda: 1000 euro per la retta strutture pubbliche o private.

    Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Così recita il sito dell’Inps che sarà il soggetto erogatore del contributo. Da oggi sarà possibile fare domanda attraverso l’Istituto di previdenza e quindi poter usufruire del contenuto messo a disposizione dal Governo.

    In Parlamento – ha continuato il deputato polesano del Partito Democratico Diego Crivellari – abbiamo voluto fortemente quanto previsto nel dispositivo di Dicembre scorso nella consapevolezza che fosse utile aiutare in questo momento le famiglie. Il mio invito alle famiglie Polesane che possono beneficiare del bonus di visitare il sito dell’Inps e compilare la richiesta.

    Ecco come fare:
    – QUANDO FARE DOMANDA – E’ possibile presentare la domanda dalle ore 10 di oggi, lunedì 17 luglio 2017, fino alle 23,59 del 31 dicembre 2017.

    – A CHI SPETTA IL BONUS – A tutti i bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, rifugiati politici o con protezione sussidiaria o ancora con permesso di soggiorno di lungo periodo. Ne hanno diritto anche i bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, che non possono frequentare gli asili nido. In questo caso l’assegno varrà come contributo all’assistenza domiciliare.

    – CHI DEVE FARE DOMANDA – Dovrà presentare domanda il genitore che affronta la spesa. Nel caso di contributo al supporto domiciliare, anche il convivente dovrà comparire nella richiesta.

    – COME PRESENTARE LA DOMANDA – Per accedere al bonus, istituito con la legge di Bilancio 2017, bisogna presentare domanda sul portale online Inps (Qui il link diretto), oppure contattando il Contact Center Integrato al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). O ancora è possibile rivolgersi agli enti di patronato. E’ necessario fare una richiesta diversa per ogni figlio interessato.

    Il genitore dovrà indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017. In caso di contributo all’assistenza domiciliare, dovrà essere fornito un certificato del pediatra che attesti “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

    – COME FUNZIONA IL BONUS – L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile per un importo massimo di 90,91 euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata: in 11 mensilità per quanto concerne la frequenza dell’asilo nido e in unica soluzione per il supporto domiciliare. Il primo pagamento comprenderà le mensilità maturate sino a quel momento. Dal mese successivo avrà cadenza mensile. Il rimborso avverrà solo dopo che il genitore avrà allegato le ricevute di pagamento delle rette.

    Tutte le info sul portale Inps

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