• GIACOMO MATTEOTTI. GRAZIE ALLE SUE IDEE OGGI E’ POSSIBILE MANIFESTARE

    Rovigo, 25 novembre 2018 – Per l’ennesima volta, il Sindaco Bergamin e tutta la sua Giunta, non paghi di tutti i fallimenti e le manifeste incapacità a condurre la Città di Rovigo, invece di dimostrarsi amministratori e rappresentanti di tutti i cittadini del nostro capoluogo dimostrano tutta la loro superficialità, pigrizia ed indifferenza che sfocia nella solita manifesta stupidità.

    L’episodio del banchetto di Casa Pound autorizzato in Piazza Matteotti ne è solo che l’ultima dimostrazione, l’accostamento autorizzato di un movimento sovranista di ispirazione dichiaratamente neofascista ad un monumento, una piazza, luogo simbolo ed immagine della Città di Rovigo, fortemente così voluto da tutte le Amministrazioni Democratiche che si sono succedute nella nostra Città, non è solo inopportuno ma indecente.

    Non sarebbe la prima volta che il Monumento al martirio di Matteotti e la relativa Piazza così com’è, realizzati in periodi diversi sono teatro di manifestazioni politiche, ma tutte ispirate alle idealità di sacrificio massimo, libertà e democrazia che la figura di Giacomo Matteotti ispira in Italia ed in tutta Europa e non ricettacolo svilito di qualsiasi estremismo perché un luogo vale l’altro.
    Proprio grazie alle idee che Matteotti rappresenta in Italia è possibile manifestare liberamente, pacificamente e tranquillamente le proprie idee ed opinioni ed è compito di ogni Pubblica Amministrazione impedirne abusi e strumentalità in ogni senso, non è solo una questione di spazi o suolo pubblico ma di una sensibilità,
    rispetto, attenzione ed intelligenza che evidentemente non albergano ormai da tempo a Palazzo Nodari.

    I Sindaci di Fratta Polesine, di Villamarzana, di Lendinara, di Stienta, di Porto Tolle….. di tutto il Polesine, nel pieno rispetto delle regole democratiche, mai permetterebbero una strumentalizzazione negativa ed offensiva dei propri luoghi della memoria martire e civile, patrimonio di una cultura di libertà e democrazia di cui tutta la Provincia è pregna; al contrario della stupida pigra indifferenza priva di coscienza civica, che “tutta” l’amministrazione comunale attuale di Rovigo ha dimostrato.

    Giuseppe Traniello Gradassi
    Segretario Provinciale PD

  • Zingaretti Nicola a Padova

  • Fusione Frasinele/Polesella: in previsione del referendum del 16 dicembre-incontro Sindaci e sindacati

    Alcuni giorni fa nel comune di Frassinelle si è tenuto un incontro tra i sindaci di Frassinelle e di Polesella con le sigle sindacali, Cgil – Cisl – Uil, con cui hanno firmato un accordo di collaborazione per incrementare i servizi e i lavoratori comunali. in caso passasse la fusione e quindi il Sì al referendum del 16 dicembre.
    I tre sindacati si sono impegnati a fianco dei due Comuni per sostenere il Sì alla fusione per rilanciare nella Provincia di Rovigo l’idea di Comuni di maggiori dimensioni capaci al meglio di rispondere ai problemi dello sviluppo e ai bisogni dei cittadini.

    Grazie alla fusione, la nascita del nuovo Comune conterà di più, al quale saranno assegnate risorse pari a 700mila euro l’anno per 10 anni grazie ai contributi di Stato e Regione . Queste risorse potranno dare più sviluppo e migliorare la qualità di vita dei cittadini: più sviluppo sociale, aumento degli investimenti, imposte progressive più eque, garantire il mantenimento degli uffici pubblici nelle sedi attuali in accordo con i dipendenti comunali.

  • Adria – Iniziativa pubblica 19 novembre 2018

  • MALTEMPO, RACCOLTA FONDI DEL PARTITO DEMOCRATICO

    MALTEMPO, RACCOLTA FONDI DEL PARTITO DEMOCRATICO
    3 novembre 2018
    Sarà destinata alle popolazioni del Veneto colpite dal maltempo
    Il partito democratico del Veneto ha deciso di raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal maltempo nella nostra regione, in particolare nel Bellunese e nel Vicentino ma anche in altre zone del territorio veneto.

    «Domenica 11 novembre saremo in molte piazze della nostra regione con i gazebo in piazza per raccogliere fondi che faremo confluire nel conto corrente aperto dalla Regione del Veneto (gettoni dei consiglieri comunali, iniziative di raccolta e contributi volontari) e discutere con i cittadini del dissesto idrogeologico e delle proposte che mettiamo in campo per farvi fronte», annuncia il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato.

    La solidarietà è importantissima in questa fase, ricorda Bisato. «Dobbiamo tutti essere al fianco delle persone, delle imprese e degli amministratori. La nostra azione come partito non si può esaurire qui. Faremo una proposta in consiglio regionale per dotare il bilancio regionale 2019 di 150 milioni di euro per le manutenzioni ordinarie e straordinarie del Genio civile nelle province».

    A livello nazionale, dice Bisato, «stiamo ragionando con i parlamentari di una serie di emendamenti alla legge di stabilità per destinare almeno 5 miliardi di quelli previsti per il reddito di cittadinanza agli indennizzi e ai ristori delle comunità colpite dal maltempo da un lato e per un piano straordinario di prevenzione del dissesto idrico e geologico dall’altro». L’assistenzialismo non produce sicurezza», afferma il segretario veneto. Invece di dare la paghetta a chi non fa nulla, lo Stato metta in sicurezza il territorio, facendo investimenti strutturali e creando posti di lavoro. Vista l’emergenza e la natura degli interventi, la Commissione europea approverebbe la manovra e, come ha già fatto in occasione del terremoto in Emilia, sarebbe in grado di stanziare fondi propri».

    Infine, come denunciato da un giornale nazionale e da alcuni deputati veneti del Pd, il governo ha congelato un prestito della Banca degli investimenti europea di oltre 800 milioni di euro. «Erano destinati a una serie di lavori di contrasto del dissesto. Solo in Veneto sarebbero finanziati 35 interventi di cui 21 nelle zone colpite dal maltempo in questi giorni», ricorda Bisato, «ora che servono non ci sono. Senza contare che una delle prime azioni del governo giallo verde è stata la soppressione dell’Unità di missione contro il dissesto idrogeologico istituita nella scorsa legislatura. Nell’insieme mi sembrano operazioni di una miopia amministrativa assoluta. Chiedo a tutti i parlamentari veneti, non solo del mio partito, di attivarsi immediatamente per attivare quel prestito e ricostituire l’unità di missione».

  • Forum per l’Italia – Milano 27-28 ottobre 2018

    Sabato 27 ottobre
    Ore 9.30 – Accrediti
    Ore 10.30-13.00 – Discussione Plenaria

    Introduce:
    Tommaso Nannicini – “Le parole che abbiamo perso”

    Scenari:
    Mauro Calise – “Democrazia, tecnologia e partiti”
    Enrico Giovannini – “Lo sviluppo sostenibile per le politiche di oggi e domani”
    Ilaria Madama – “Generi, generazioni e stato sociale”

    Ore 13.00-14.00 – Pausa lavori

    Ore 14.00-16.00 – Discussioni parallele
    Serve ancora la politica o basta la Rete?
    Immigrazione: inseguire o governare?
    A che serve studiare?
    Nuovi monopoli: di chi sono i dati?
    Lavoro o sussidio?
    Politica economica e mercati: chi crea lo spread?
    Ricchi e poveri: come si salva la classe media?
    Città e provincia: luogo o valore?
    Chi ha paura delle donne?
    Come si usa la tecnologia in politica?
    Tutto questo conta senza un pianeta?

    Ore 16.00-18.00 – Discussione plenaria: “Fine dell’Europa o nuovo inizio?”
    Intervengono:
    Pedro Sanchez
    Presidente del governo della Spagna e segretario generale PSOE
    Federica Mogherini
    Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri
    Frans Timmermans
    Primo Vicepresidente della Commissione Europea
    Scenari:
    Maurizio Ferrera – “Rischi in comune: verso l’Unione sociale”
    Lucrezia Reichlin – “Quale governo dell’economia per l’Europa”

    Ore 18.00-18.15: “Eurocrati e Socialisti Gaudenti: satira o politica?”

    18.15-19.30 – Discussione plenaria

    Conclude:
    Walter Veltroni – “La sinistra nel nuovo secolo”
    Domenica 28 Ottobre
    9:30-13.00 – Discussione plenaria

    Saluti di
    Giuseppe Sala
    Sindaco di Milano
    Scenari:
    Leonardo Becchetti – “Un manifesto economico e sociale per la società generativa”
    Massimo Cacciari – “Europa, quale democrazia?”
    Intervengono:
    Graziano Delrio
    Andrea Marcucci
    Patrizia Toia

    Conclude:
    Maurizio Martina

    Forum per l’Italia

  • Convegno “NON AUTOSUFFICIENZA:GLI INSOSTENIBILI COSTI PER LE FAMIGLIE”

    Presentazione del libro bianco sui centri servizi per anziani “NON AUTOSUFFICIENZA:GLI INSOSTENIBILI COSTI PER LE FAMIGLIE”, il giorno:

    martedì 30 ottobre 2018, alle ore 20.45
    presso la Biblioteca comunale
    Via G. Conti, 30 – Lendinara (RO)

    In questa pubblicazione il PD Veneto illustra, dati alla mano, come si è determinato l’alto costo delle rette a carico delle famiglie per inserire un proprio caro in casa di riposo e di chi siano le responsabilità.
    La situazione sempre più difficile in cui si trovano le famiglie, le Ipab e le Amministrazioni comunali, è frutto della mancata riforma del settore e di un immobilismo della Regione che sta portando a conseguenze devastanti per il sistema.
    Il convegno sarà occasione di confronto con sindaci, dirigenti e operatori dei centri servizi per anziani, medici di base, rappresentanti dei sindacati .
    Confidando nella Vs. gradita presenza, cogliamo l’occasione per inviare i nostri più cordiali saluti.

    Graziano Azzalin
    Consigliere Regionale del Veneto

    Traniello Giuseppe Gradassi
    Segretario Provinciale PD

  • Azzalin (PD): “Il Piano sociosanitario non deve essere un libro dei sogni: la Regione investa sul personale, altrimenti ogni riforma sarà inutile”

    Venezia, 9 ottobre 2018

    “Regione e Governo viaggiano, purtroppo per i veneti e gli italiani, sulla stessa lunghezza d’onda in quanto a vendere fumo. Il nuovo Piano sociosanitario è un bel libro dei sogni che non ci dice con quali risorse, economiche e umane, saranno garantiti i servizi sul territorio, dall’altra parte un Def dove si promette di tutto e di più senza che siano messe nere su bianco le cifre necessarie per finanziare flat tax e reddito di cittadinanza. Così però si fa solo una pericolosa propaganda”. È quanto ha dichiarato il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin che oggi ha partecipato a Rovigo al congresso provinciale della Funzione pubblica Cgil. Un intervento che si è concentrato soprattutto sul nuovo Piano sociosanitario che approderà a breve nell’aula di Palazzo Ferro Fini. “La Cgil da tempo sta denunciando quali sono i veri problemi, anche perché ha una rappresentanza reale. E da questo congresso emerge un’indicazione chiara: rafforzare il gioco di squadra del territorio”.

    “Una questione che va posta ‘senza se e senza ma’ è quella della specificità del Polesine: non è possibile continuare ad avere aree di serie A e di serie B, con servizi conseguenti. Il declassamento di Rovigo significa il declassamento di tutta la sanità polesana. C’è poi un problema grave, relativo al personale: in Veneto mancano già 1300 medici, in Polesine ne sono andati via 74 solo negli ultimi due anni. Sul piano nazionale è stata fatta una proiezione basandosi sulle norme previste nella Finanziaria: nel 2019 andranno in pensione 70mila medici, mentre a livello provinciale tra personale medico e non, altri 280/300 dipendenti potrebbero lasciare per lo stesso motivo. Come ha intenzione di affrontare queste problematiche la Regione? Servono risorse aggiuntive, per istituire più borse di studio, per formare il personale e investire anche sulla prevenzione. Se non si dice quali misure prendere si bluffa. Il libro dei sogni dovrà scontrarsi con la realtà: chiusure dei reparti e degli ospedali e scivolamento nel privato, con tutto quello che ne consegue”.

    “Nel Piano sociosanitario – aggiunge ancora Azzalin – dovrà essere anche chiarito come trattare i temi legati a cronicità e non autosufficienza: il blocco dell’attivazione delle strutture intermedie come ospedali di comunità e unità riabilitative da un lato e la mancata riforma delle Ipab dall’altro non vanno certo nella direzione giusta. La Regione – ha poi concluso – deve smetterla di usare la sanità come proscenio per fini propagandistici come fosse sempre in campagna elettorale, per affrontare i problemi in maniera concreta, partendo dai limiti della programmazione che sta per scadere, investendo sul serio sul territorio”.

  • ABORTO… Bisato: «La destra a Verona ci riporta al medioevo»

    La posizione ufficiale del Partito Democratico Veneto

    Padova, 5 Ottobre 2018

    «La destra a Verona ci riporta al Medioevo, con una mozione in consiglio comunale che dichiara la città a favore della vita e implicitamente contro le donne». Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, è allibito dall’iniziativa della Lega e della maggioranza a Verona la cui enfasi a favore della maternità si esprime auspicando azioni che puntano esclusivamente a limitare la libertà e il diritto di autodeterminazione delle donne.

    «Si tratta di un attacco esplicito alla legge 194», rimarca Bisato e, «mentre in tutto il Veneto i consultori sono sotto dotati in termini di risorse umane e finanziarie, la maggioranza a Verona suggerisce azioni che prevedono il congruo finanziamento a soggetti antiabortisti: limitazione all’uso di anticoncezionali, ostacolo all’accesso alla procreazione assistita e spinta all’obiezione di coscienza, quando è dimostrato che (specie in Veneto) il numero di obiettori impedisce di fatto l’accesso all’aborto».

    Questa, conclude il segretario regionale, «è la posizione ufficiale del Partito Democratico Veneto sulla vicenda al di là di qualsiasi presa di posizione personale».

  • Il 30 settembre 2018 a Roma una grande manifestazione: “PER L’ITALIA CHE NON HA PAURA”

    Il 30 Settembre il Pd Nazionale ha organizzato a Roma una grande manifestazione: “PER L’ITALIA CHE NON HA PAURA” .
    Per il Pd Veneto verrà organizzato un treno speciale che fermerà a Venezia/Padova/Verona e poi andrà direttamente a Roma con 480 posti disponibili. Orari ed altri particolari non sono ancora disponibili.
    Il tutto sostenuto ed organizzato dal Pd Nazionale che chiede un contributo volontario di ca. 20 euro a partecipante.
    Data l’importanza dell’evento e del momento che il Paese sta vivendo si chiederebbe la massima diffusione e la massima partecipazione possibile.
    Siete quindi pregati sin d’ora di comunicare nominativo e numero degli eventuali partecipanti (da trasmettere al Nazionale ed al Regionale per l’organizzazione), anche di chi provvederà a recarsi a Roma con mezzi propri:
    La Segreteria sarà a disposizione per fornire ulteriori dettagli man mano che arriveranno.
    Ringraziandovi per l’attenzione, vi invio cordiali saluti

    Giuseppe Traniello Gradassi
    Segretario Provinciale PD

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