• Forum per l’Italia – Milano 27-28 ottobre 2018

    Sabato 27 ottobre
    Ore 9.30 – Accrediti
    Ore 10.30-13.00 – Discussione Plenaria

    Introduce:
    Tommaso Nannicini – “Le parole che abbiamo perso”

    Scenari:
    Mauro Calise – “Democrazia, tecnologia e partiti”
    Enrico Giovannini – “Lo sviluppo sostenibile per le politiche di oggi e domani”
    Ilaria Madama – “Generi, generazioni e stato sociale”

    Ore 13.00-14.00 – Pausa lavori

    Ore 14.00-16.00 – Discussioni parallele
    Serve ancora la politica o basta la Rete?
    Immigrazione: inseguire o governare?
    A che serve studiare?
    Nuovi monopoli: di chi sono i dati?
    Lavoro o sussidio?
    Politica economica e mercati: chi crea lo spread?
    Ricchi e poveri: come si salva la classe media?
    Città e provincia: luogo o valore?
    Chi ha paura delle donne?
    Come si usa la tecnologia in politica?
    Tutto questo conta senza un pianeta?

    Ore 16.00-18.00 – Discussione plenaria: “Fine dell’Europa o nuovo inizio?”
    Intervengono:
    Pedro Sanchez
    Presidente del governo della Spagna e segretario generale PSOE
    Federica Mogherini
    Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri
    Frans Timmermans
    Primo Vicepresidente della Commissione Europea
    Scenari:
    Maurizio Ferrera – “Rischi in comune: verso l’Unione sociale”
    Lucrezia Reichlin – “Quale governo dell’economia per l’Europa”

    Ore 18.00-18.15: “Eurocrati e Socialisti Gaudenti: satira o politica?”

    18.15-19.30 – Discussione plenaria

    Conclude:
    Walter Veltroni – “La sinistra nel nuovo secolo”
    Domenica 28 Ottobre
    9:30-13.00 – Discussione plenaria

    Saluti di
    Giuseppe Sala
    Sindaco di Milano
    Scenari:
    Leonardo Becchetti – “Un manifesto economico e sociale per la società generativa”
    Massimo Cacciari – “Europa, quale democrazia?”
    Intervengono:
    Graziano Delrio
    Andrea Marcucci
    Patrizia Toia

    Conclude:
    Maurizio Martina

    Forum per l’Italia

  • Convegno “NON AUTOSUFFICIENZA:GLI INSOSTENIBILI COSTI PER LE FAMIGLIE”

    Presentazione del libro bianco sui centri servizi per anziani “NON AUTOSUFFICIENZA:GLI INSOSTENIBILI COSTI PER LE FAMIGLIE”, il giorno:

    martedì 30 ottobre 2018, alle ore 20.45
    presso la Biblioteca comunale
    Via G. Conti, 30 – Lendinara (RO)

    In questa pubblicazione il PD Veneto illustra, dati alla mano, come si è determinato l’alto costo delle rette a carico delle famiglie per inserire un proprio caro in casa di riposo e di chi siano le responsabilità.
    La situazione sempre più difficile in cui si trovano le famiglie, le Ipab e le Amministrazioni comunali, è frutto della mancata riforma del settore e di un immobilismo della Regione che sta portando a conseguenze devastanti per il sistema.
    Il convegno sarà occasione di confronto con sindaci, dirigenti e operatori dei centri servizi per anziani, medici di base, rappresentanti dei sindacati .
    Confidando nella Vs. gradita presenza, cogliamo l’occasione per inviare i nostri più cordiali saluti.

    Graziano Azzalin
    Consigliere Regionale del Veneto

    Traniello Giuseppe Gradassi
    Segretario Provinciale PD

  • Azzalin (PD): “Il Piano sociosanitario non deve essere un libro dei sogni: la Regione investa sul personale, altrimenti ogni riforma sarà inutile”

    Venezia, 9 ottobre 2018

    “Regione e Governo viaggiano, purtroppo per i veneti e gli italiani, sulla stessa lunghezza d’onda in quanto a vendere fumo. Il nuovo Piano sociosanitario è un bel libro dei sogni che non ci dice con quali risorse, economiche e umane, saranno garantiti i servizi sul territorio, dall’altra parte un Def dove si promette di tutto e di più senza che siano messe nere su bianco le cifre necessarie per finanziare flat tax e reddito di cittadinanza. Così però si fa solo una pericolosa propaganda”. È quanto ha dichiarato il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin che oggi ha partecipato a Rovigo al congresso provinciale della Funzione pubblica Cgil. Un intervento che si è concentrato soprattutto sul nuovo Piano sociosanitario che approderà a breve nell’aula di Palazzo Ferro Fini. “La Cgil da tempo sta denunciando quali sono i veri problemi, anche perché ha una rappresentanza reale. E da questo congresso emerge un’indicazione chiara: rafforzare il gioco di squadra del territorio”.

    “Una questione che va posta ‘senza se e senza ma’ è quella della specificità del Polesine: non è possibile continuare ad avere aree di serie A e di serie B, con servizi conseguenti. Il declassamento di Rovigo significa il declassamento di tutta la sanità polesana. C’è poi un problema grave, relativo al personale: in Veneto mancano già 1300 medici, in Polesine ne sono andati via 74 solo negli ultimi due anni. Sul piano nazionale è stata fatta una proiezione basandosi sulle norme previste nella Finanziaria: nel 2019 andranno in pensione 70mila medici, mentre a livello provinciale tra personale medico e non, altri 280/300 dipendenti potrebbero lasciare per lo stesso motivo. Come ha intenzione di affrontare queste problematiche la Regione? Servono risorse aggiuntive, per istituire più borse di studio, per formare il personale e investire anche sulla prevenzione. Se non si dice quali misure prendere si bluffa. Il libro dei sogni dovrà scontrarsi con la realtà: chiusure dei reparti e degli ospedali e scivolamento nel privato, con tutto quello che ne consegue”.

    “Nel Piano sociosanitario – aggiunge ancora Azzalin – dovrà essere anche chiarito come trattare i temi legati a cronicità e non autosufficienza: il blocco dell’attivazione delle strutture intermedie come ospedali di comunità e unità riabilitative da un lato e la mancata riforma delle Ipab dall’altro non vanno certo nella direzione giusta. La Regione – ha poi concluso – deve smetterla di usare la sanità come proscenio per fini propagandistici come fosse sempre in campagna elettorale, per affrontare i problemi in maniera concreta, partendo dai limiti della programmazione che sta per scadere, investendo sul serio sul territorio”.

  • ABORTO… Bisato: «La destra a Verona ci riporta al medioevo»

    La posizione ufficiale del Partito Democratico Veneto

    Padova, 5 Ottobre 2018

    «La destra a Verona ci riporta al Medioevo, con una mozione in consiglio comunale che dichiara la città a favore della vita e implicitamente contro le donne». Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, è allibito dall’iniziativa della Lega e della maggioranza a Verona la cui enfasi a favore della maternità si esprime auspicando azioni che puntano esclusivamente a limitare la libertà e il diritto di autodeterminazione delle donne.

    «Si tratta di un attacco esplicito alla legge 194», rimarca Bisato e, «mentre in tutto il Veneto i consultori sono sotto dotati in termini di risorse umane e finanziarie, la maggioranza a Verona suggerisce azioni che prevedono il congruo finanziamento a soggetti antiabortisti: limitazione all’uso di anticoncezionali, ostacolo all’accesso alla procreazione assistita e spinta all’obiezione di coscienza, quando è dimostrato che (specie in Veneto) il numero di obiettori impedisce di fatto l’accesso all’aborto».

    Questa, conclude il segretario regionale, «è la posizione ufficiale del Partito Democratico Veneto sulla vicenda al di là di qualsiasi presa di posizione personale».