• Vaccini, il modello veneto è stato fallimentare

    Azzalin (PD): “Vaccini, il modello veneto è stato fallimentare. Anziché fare pericolosa propaganda, Zaia legga i dati degli Uffici regionali”

    Venezia, 7 agosto 2018

    “Lo stop all’obbligo vaccinale è una follia e Zaia propone al Governo di adottare il modello veneto, che in realtà è stato fallimentare”. A dirlo è il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin commentando le dichiarazioni del presidente della Giunta a proposito della retromarcia decisa da Palazzo Chigi.

    “Si tratta di un pericolosissimo passo indietro che mette a rischio la salute pubblica, perciò mi schiero con quelle Regioni che hanno deciso di presentare il ricorso. Zaia, invece, rovescia la realtà. È un no vax mascherato. Il Veneto non è affatto un esempio da seguire: la sospensione non ha raggiunto i risultati attesi. Lo dicono le più prestigiose riviste scientifiche mondiali (Nature, The Lancet), che hanno pubblicato articoli in cui si fa riferimento alla legge 7/2007 del Veneto come esperimento pilota che non ha funzionato. Probabilmente Zaia ha altre letture di riferimento, ma potrebbe dare un occhio a quello che scrivono i suoi Uffici regionali – prosegue Azzalin dati alla mano – Nei cinque anni precedenti la sospensione dell’obbligo, in Veneto il tasso medio di copertura sfiorava il 98%, tre punti sopra la soglia di sicurezza, che la scienza medica fissa al 95%. Dopo è immediatamente cominciata la discesa, arrivando 91,3% nel giro di cinque anni. In seguito c’è stata una lieve risalita al 92,6%, senza tuttavia recuperare il terreno perduto. Anche i numeri sul rifiuto ‘ideologico’ testimoniano il fallimento della legge regionale 7/2007: i cosiddetti No-Vax sono quasi raddoppiati, passando dall’1,9% al 3,7%, con un picco massimo del 6,4% per i bambini nati nel 2013. Sul piano del riequilibrio territoriale, dopo dieci anni di applicazione della legge 7/2007, i problemi sono peggiorati: il tasso di copertura del 2008 per la vaccinazione obbligatoria anti poliomielite oscillava tra il 100% dell’ex Ulss 19 (Adria) e l’88,6% dell’ex Uss 3 (Bassano); l’ultimo dato disponibile sui rifiuti definitivi delle vaccinazioni registra l’1,5% di No-Vax nell’Ulss 5 Polesana (che comprende Adria) e il 7,9% nell’ULSS 7 Pedemontana (di cui fa parte Bassano)”

    “È evidente – continua Azzalin – che sia stata la legge Lorenzin a dare un impulso al recupero di coperture per le coorti di nascita più recenti, che rischiavano di essere sanzionate con l’esclusione dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia. Non sembra un caso che il recupero di coperture per il morbillo, per la prima volta obbligatorio dal 2017, sia circa il triplo rispetto alla poliomielite, vaccino obbligatorio ‘storico’”.

    “Per difendere il modello veneto, strizzando l’occhio ai No Vax, Zaia prende i dati che più gli fanno comodo: sostiene che come noi fanno 15 Paesi europei su 28, tra cui Germania, Gran Bretagna, Spagna. Non dice però che in Inghilterra e Portogallo l’obbligo è stato abolito, ma ogni scuola può liberamente decidere di rifiutare l’iscrizione di un alunno non vaccinato. Il governatore poi, come il ministro Fontana, si traveste da immunologo e dice che dieci vaccini per un bambino sono troppi! In realtà la scienza medica ha calcolato che un bimbo sarebbe in grado di rispondere in tutta sicurezza a più di diecimila antigeni somministrati con un’unica soluzione, mentre oggi con i moderni vaccini se ne somministrano meno di duecento. A ciascuno il suo mestiere – conclude il consigliere dem – Zaia faccia propaganda su materie ‘indolori’, evitando di mettere in pericolo la salute dei bambini e in particolare di quelli più fragili”.

  • Vaccini, il diritto alla salute dei bambini non si rinvia Firma la petizione

    Pubblicato il 6 agosto 2018 in Welfare
    Vaccini: il diritto alla salute dei bambini non si rinvia
    Deputati e Senatori,
    vi chiediamo di retrocedere dalla recente decisione presa dal Parlamento di rinviare l’attuazione della normativa sull’obbligo vaccinale, varata solo un anno fa.

    È una scelta che riteniamo grave e inaccettabile. Per i nostri cari e per tutti i bambini che vivono in Italia.

    Il nostro paese ha bisogno di invertire una pericolosa tendenza che ha fatto registrare negli anni un significativo calo delle coperture vaccinali.

    Perché è importante?
    La scienza e la medicina indicano con chiarezza la direzione di marcia da seguire, al di là delle posizioni politiche di parte, per garantire sempre meglio la difesa della salute di tutti i nostri bambini, anche di quelli immunodepressi che non possono vaccinarsi, e sconfiggere malattie gravi e mortali. I risultati della Legge varata dal governo Gentiloni già si vedono e sono di segno positivo.

    Aderiamo in pieno all’appello “Io Vaccino” delle mamme dei bambini trapiantati e quindi, in conseguenza dei farmaci post-trapianto, immunosoppressi.

    Sono loro, i più deboli, ad avere bisogno di una copertura vaccinale piena ed estesa. Condividiamo la seria preoccupazione dell’Ordine dei medici il cui presidente ha affermato: “l’emendamento approvato non risponde all’evidenza scientifica circa la necessità delle vaccinazioni. Lanciamo un appello al Parlamento perché rispetti la scienza”.

    È inaccettabile che oggi chi governa lasci spazio alla disinformazione antiscientifica giocando con la salute dei cittadini e dei bambini in particolare. È inaccettabile l’approssimazione con cui si giustificano scelte pericolose per la salute di tutti.

    Non si combatte la scienza, si combattono le malattie. Il diritto alla salute dei bambini non si rinvia. Deputati e senatori, vi chiediamo di non dividervi su un tema come questo e, qualunque sia il vostro orientamento politico, di tutelare la salute dei nostri figli.

    Scarica il modulo per la raccolta firme per la petizione – Vaccini: il diritto alla salute dei bambini non si rinvia

    #iononrinvio. Vaccini: il diritto alla salute dei bambini non si rinvia.