• ADRIA: LA CADUTA DI BARBUIANI

  • 1 Marzo Dario Franceschini – in visita al museo dei Grandi Fiumi

  • BORSEA incontra Diego Crivellari

  • QUERELA AL SEGRETARIO FPCGIL, L’AZIENDA ZERO HA PERSO IL BUON SENSO

    ROVIGO 21/02/2018 – L’onorevole polesano Diego Crivellari, candidato all’uninominale per la Camera dei Deputati esprime sostegno al rappresentante sindacale veneto di fronte alla possibile querela da parte dell’ente sanitario regionale.

    Si è perso il buon senso ed il rispetto delle relazioni tra le parti sociali, la minaccia di querela di parte dall’amministrazione dell’Azienda 0 ente pubblico strumentale che gestisce l’amministrazione delle Aziende sanitarie venete, nei confronti del Segretario generale funzione pubblica del Veneto FPCgil Giordano Daniele, è inaccettabile. Ancor più difficile da accettare che il ricorso ad una querela arriva da un ente pubblico, da una amministrazione dello Stato che dovrebbe perseguire assieme a tutti noi il rispetto dei diritti e delle regole del nostro Paese. La questione sollevata dalle sigle sindacali riguarda i lavoratori del comparto socio-sanitario che si lega soprattutto alla tutela del diritto alla salute dei cittadini veneti. Le cattive relazioni sociali tra rappresentanti dei lavoratori ed azienda non hanno mai portato a nulla, mentre è nel confronto tra le parti che si può rendere efficiente ed efficace l’azione dell’Azienda Zero. La Regione Veneto e l’ente sanitario dovrebbero cogliere quello che c’è di positivo nel confronto con i lavoratori e i cittadini ed evitare di brandire il ricorso ai tribunali che di fatto sembra solo una volontà intimidatoria.

    Così l’onorevole polesano Diego Crivellari candidato al collegio uninominale della Camera dei Deputati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo prossimo.

  • Non c’è una sola buona ragione per cedere il controllo di Veneto Strade

    Venezia, 21 febbraio 2018 Azzalin (PD): “Zaia stoppi la cessione del controllo di Veneto Strade e Cav ad Anas. Che senso ha chiedere autonomia e cedere gli asset strategici?”

    “Non c’è una sola buona ragione per cedere il controllo di Veneto Strade, e magari Cav, ad Anas. Nel caso Zaia ci ripensi e faccia un passo indietro”. A ribadirlo è Graziano Azzalin, contestando la scelta di Palazzo Balbi, che dovrebbe essere ufficializzata a breve.

    “Sarebbe una decisione senza logica, che penalizzerebbe il Veneto, tanto più assurda se pensiamo che è in corso una trattativa con Roma sull’autonomia. Anas ormai opera sul mercato come un qualsiasi soggetto privato e quindi punta a massimizzare il profitto, a differenza di Veneto Strade che in questi anni ha investito tutte le risorse per la viabilità del territorio, chiudendo i bilanci in sostanziale pareggio. Anas ha inoltre una struttura pesante e nel corso del tempo ha dimostrato tutta la propria inefficienza, basta ricordare quanto accaduto a fine anno a Cortina con la Statale Alemagna e fare il paragone con il tratto di competenza di Veneto Strade. Ma, oltre al peggioramento del servizio, appare evidente che ci sarebbe anche un danno economico. I vantaggi tributari derivanti dallo status particolare riconosciuto alla partecipata regionale spariranno”.

    “Da notizie di stampa – continua Azzalin – sembra che l’operazione possa ripetersi con Cav, altra società in attivo, che lo scorso anno ha registrato utili per 14 milioni e le cui risorse potrebbero essere gestite in autonomia dalla Regione. Secondo le stime del Piano finanziario allegato alla Convenzione, entro il 31 dicembre 2032, quando questa andrà in scadenza, Cav avrà prodotto utili per circa 600 milioni. Sono tanti soldi che permetterebbero di fare una programmazione importante per migliorare le infrastrutture viarie del Veneto”.

    Il consigliere del PD chiude poi con un ulteriore passaggio sull’autonomia: “A cosa sono serviti i proclami, il referendum e il voto di oltre due milioni di veneti se Zaia si contraddice nei fatti alla prima occasione? Ieri il presidente è venuto in Prima commissione a parlare di pre-intesa storica, vendendo in realtà una prossima firma che è aria fritta, ma che gli serve in chiave elettorale. Perché, dunque, agire così? Bisogna riconoscere che ha un’idea originale di autonomia, che passa per la cessione degli asset strategici della Regione e la conseguente rinuncia di risorse. Siamo già ai saldi di fine mandato con oltre due anni di anticipo?”.

  • Fiesso Umbertiano 22 febbraio incontro con Diego Crivellari

  • Proposte concrete e realizzabili

  • Grignano Polesine -Diego Crivellari incontra i cittadini

  • Programma Pier Paolo Baretta e Diego Crivellari

  • Porto Viro Giuliano Poletti incontra i cittadini del Polesine