• Presentazione Campagna Elettorale

  • CASA MATTEOTTI È UFFICIALMENTE MONUMENTO NAZIONALE

    Crivellari e Narduolo (PD) annunciano: .

    ROVIGO29/01/2018 –. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

  • Quote latte: Italia condannata a pagare per colpa dell’irresponsabile propaganda di Zaia e della Lega

    Venezia, 24 gennaio 2018 – Azzalin (PD): “Quote latte, Italia condannata a pagare per colpa dell’irresponsabile propaganda di Zaia e della Lega”

    “I frutti avvelenati di una propaganda irresponsabile sono arrivati a piena maturazione. L’Italia che per le quote latte ha sborsato 4,5 miliardi è stata anche condannata per aiuti di Stato. Gli allevatori onesti, e più in generale tutti i contribuenti, sanno chi ringraziare”. Così Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Agricoltura commenta la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha dichiarato inadempiente l’Italia sulle quote latte poiché non ha recuperato, tra il 1995 e il 2009, i soldi delle multe (pagate con risorse pubbliche) di quei produttori che non avevano rispettato i limiti. “E così adesso rischiamo la beffa di un’ulteriore sanzione”.

    “I grandi proclami dell’allora ministro per l’Agricoltura, Luca Zaia, ecco dove hanno portato. Tanta propaganda e pugni pieni di mosche. Questo dell’Ue è invece un pugno sullo stomaco per tutti i cittadini e la colpa è dei governi di centrodestra. Promesse, rassicurazioni per favorire i furbetti del latticino, facendo concorrenza sleale alla stragrande maggioranza di allevatori onesti, con una disattenzione dolosa nei confronti delle politiche comunitarie. Adesso i nodi sono venuti al pettine e se ragioniamo in termini di responsabilità qualcuno dovrebbe rispondere delle proprie azioni, che mettono a rischio le casse dello Stato. Questo – chiude Azzalin – è il modo di operare della Lega, privo di costrutto e senza pensare alle conseguenze. Lo abbiamo visto anche in Regione con le varie leggi bandiera regolarmente impugnate dal Governo per incostituzionalità, ma è un film che rivedremo ancora in futuro con l’autonomia”.

    Graziano Azzalin – Consigliere Regionale PD

  • PD Porto Tolle – Incontro con i cittadini

  • Intitolazione circolo Badia Polesine a Giacomo Matteotti

  • SCUOLE MATERNE VENETE: AL LAVORO PER RIDARE CERTEZZE ALLE PARITARIE

    ROVIGO 13/12/2018 – Per l’onorevole Diego Crivellari del Partito Democratico: Il taglio nazionale di 50 milioni in legge di bilancio ha penalizzato soprattutto le Regioni come il Veneto che hanno un sistema educativo fortemente legato agli istituti privati paritari. Un rimedio immediato, assestamento di bilancio o accordo con il Governo nel rispetto dell’autonomia veneta. Nei prossimi giorni incontreremo la Fism per confrontarci nel merito di queste proposte.

    In questa legislatura si è cercato di risolvere i problemi più importanti in forma strutturale, per dare continuità al sistema paese, stabilità ai cambiamenti e certezze ai cittadini e famiglie. Il caso del mancato ri-finanziamento delle scuole paritarie per l’infanzia, un taglio di 50milioni, nasce appunto dal fatto che non c’è stato tempo di dare una nuova legge nel senso della continuità, stabile e certa. Ce ne si è sempre occupato attraverso la legge di bilancio con la precarietà che ogni anno era alla porta.

    Il sistema scolastico paritario per il Veneto, rispetto a tutte le altre Regioni d’Italia, ha caratteristiche, numeri e diffusione inequivocabili che lo pongono come un pezzo importante e indispensabile per l’educazione e la formazione dei più piccoli. Il 65% dei bambini dai 3 ai 6 anni in Veneto frequentano scuole paritarie con la media più alta d’Italia ed una offerta educativa capillare in oltre 1100 comuni veneti. Non ci si è dimenticato ma come abbiamo sempre cercato di fare a livello parlamentare e con alcuni rappresentanti del Governo la strada perseguita era quella di una legge strutturale e con una forte spinta alla valorizzazione delle forme private di formazione ed educazione, care alla tradizione e all’autonomia veneta.

    In questi mesi di fine legislatura per quanto possibile siamo impegnati nel vaglio di un soluzione transitoria, che non mancheremo di sostenere sino all’ultimo giorno utile, un rimedio con l’assestamento di bilancio o dando avvio ad un percorso che attraverso l’accordo Stato-Regione Veneto nel rispetto delle attuali autonomie territoriali che esistono anche al di là del referendum regionale appena passato, in modo da garantire maggiori risorse alle scuole paritaria venete. Nei prossimi giorni incontreremo la Fism per confrontarci nel merito di queste proposte.

    Così il parlamentare polesano del Partito Democratico Diego Crivellari.

  • Basta calunnie sui project, erano scelte avviate dal centrodestra….

    Venezia, 15 gennaio 2018 – Azzalin (PD): “Sul Battaglini Bergamin sta zitto e fa rispondere la Lega, che però sbaglia bersaglio. Basta calunnie sui project, erano scelte avviate dal centrodestra”

    Bergamin si sente mancare il terreno sotto i piedi e anziché rispondere nel merito per non peggiorare la sua già precaria situazione, si affida al gruppo consiliare della Lega per una replica che non c’entra niente col caso Battaglini. Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico torna sulla querelle tra Rugby Rovigo e Comune e rintuzza l’attacco che arriva da Palazzo Nodari.

    La questione della palestra è l’ennesima triste conferma di come non abbiano alcun rispetto della città, della sua storia e della sua cultura. E della Rugby Rovigo, che è una delle nostre eccellenze. Questo, però, è un errore che sarà pagato a carissimo prezzo, avverte l’esponente dem.

    Che qualcuno abbia fatto un passo falso è evidente, come testimonia lo smarcamento di Forza Italia-Obiettivo Rovigo che ha parlato di errore di comunicazione, chiedendo al presidente Zambelli di ritirare le dimissioni.

    Eppure a fronte di dati oggettivi e con risposte che non devono essere date a me, ma a chi ha investito tanto per mantenere il rugby ad alti livelli, la Lega si limita a esporre, per di più in maniera errata, cose che risalgono a un decennio fa, quando la città, a differenza dello stato di abbandono odierno, era amministrata.

    Fra le questioni tirate fuori a sproposito dai consiglieri, che evidentemente non sanno di cosa stanno parlando, tuttavia, ce n’è una molto grave che riguarda il tentativo di addossare responsabilità al centrosinistra in merito alla vicenda del disastroso project financing del polo natatorio, che ha messo in ginocchio il Comune. Nessun project è stato promosso dalla Giunta Merchiori, che anzi fece la scelta di concludere velocemente l’iter laddove era possibile senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione comunale. Per interrompere gli altri project l’unica soluzione sarebbe stata il pagamento di milioni di penali.

    Comunque il caso del polo natatorio è tutta farina del sacco del centrodestra e della Giunta Avezzù, gli esponenti della Lega chiedano ai loro colleghi di maggioranza il perché di queste scelte capestro. Oppure sulla questione piscine interroghino Bergamin su come mai non abbia portato avanti l’accordo che era stato predisposto dal commissario Ventrice e che avrebbe permesso al Comune di risparmiare e di non ritrovarsi con le spalle al muro e costretto a bloccare tutti i finanziamenti. Su questa vicenda però è stato passato il limite: un conto è la dialettica politica, un altro le accuse infamanti. E se qualcuno continuerà a mentire in maniera spudorata ne risponderà poi in tribunale, avvisa ancora Azzalin.

    Anche sul Parco Maddalena vengono raccontate tante frottole: da parte nostra c’è l’orgoglio di aver garantito un polmone verde nel cuore della città. Non abbiamo recato alcun danno, bastava che all’epoca fosse concluso l’iter degli espropri, per i quali il sottoscritto aveva messo a bilancio le risorse necessarie.

    Infine pure sul diamante del baseball vengono dette inesattezze: il progetto riguardava il campo e bisognava agire in fretta per liberare l’area di via Bramante dove è sorto il pattinodromo, che è un gioiello non solo rodigino.

    La polemica sugli spogliatoi è pretestuosa: chi è venuto dopo di noi poteva stanziare le risorse necessarie per realizzare le infrastrutture mancanti. Bergamin e la Lega – conclude l’esponente dem – vivono di fantasmi, ormai non sono più in Giunta da otto anni. Capisco però che sentano la mia mancanza, perché per quanto riguarda la realizzazione di opere pubbliche il paragone è impietoso.

  • Per Zaia l’autonomia è poter fare come gli pare………..

    Venezia 10 gennaio 2018 – Intervento del consigliere Graziano Azzalin: Per Zaia l’autonomia è poter fare come gli pare, utilizzando le istituzioni per fini di parte alla faccia di trasparenza e pluralismo

    Se il buongiorno si vede dal mattino, non si prospetta un bel 2018 per il Consiglio regionale, che è poi l’assemblea rappresentativa di tutti i veneti. Il nuovo anno si è infatti aperto con uno sfregio alle regole, a quella lealtà su cui si basa il funzionamento delle principali istituzioni democratiche. Con l’elezione a vicepresidente di Barbisan la Lega si appropria di tutti i ruoli della Quinta commissione, in un anno cruciale per la sanità con l’avvio dell’Azienda Zero, il rinnovo del Piano sociosanitario e delle schede ospedaliere. A questo si aggiunge la nomina del Commissario della stessa Azienda Zero. Dopo le brutte figure rimediate in tema sanitario negli ultimi mesi, su tutte l’opposizione alle vaccinazioni obbligatorie, stiamo superando ogni limite: la sanità pubblica viene gestita come un mercato delle vacche per ottenere vantaggi elettorali.

    È evidente che ognuno di questi passaggi avviene su espressa decisione di Zaia: già aveva chiesto a Barbisan di passare all’opposizione e lui aveva subito obbedito, dichiarandolo pubblicamente. Quanto è avvenuto è un giochino offensivo e i protagonisti, il governatore per primo, dovrebbero vergognarsi. La sua è una concezione padronale delle istituzioni, quando gli fa comodo si presenta come presidente di tutti che vuole andare oltre minoranze e maggioranze, come ha fatto in occasione del referendum per l’autonomia giusto per portare a casa il quorum salvo poi fare man bassa su tutto. Sono queste le garanzie che diamo ai veneti in tema di trasparenza e pluralismo delle istituzioni?

  • Vinciamo insieme! Diventa uno dei 61.597 volontari PD

    Diventa uno dei 61.597 volontari PD, vai al link: bit.ly/volontari2018

    “Ci sono 61.597 seggi elettorali in Italia. Per ciascun seggio avremo bisogno di un responsabile da subito. Non ci bastano i rappresentanti di lista, ma abbiamo bisogno di volontari per ogni singolo seggio per diffondere il materiale cartaceo o social, per aiutarci nella discussione sul programma, per fare campagna dal basso, per contrastare le fake news e la politica fatta di insulti. La più capillare campagna elettorale dal basso che l’Italia ricordi: questo il nostro obiettivo, se ciascuno di voi ci darà una mano.”

    Matteo Renzi

  • SALVARE I LAVORATORI SICC: RIAPRIRE IL TAVOLO PROVINCIALE ED ENTRARE ORA NEL MERITO DELLA RISTRUTTURAZIONE

    ROVIGO 03/01/2018 – Oggi occorre considerare nel vivo il piano industriale e verificare la possibilità di rilanciare l’azienda per dare un futuro e certezza ai lavoratori.

    Da quando è iniziata la vertenza Sicc, il primo impegno preso è sempre stato rivolto ai lavoratori nel tentativo di trovare una soluzione ed una mediazione tra i bisogni delle maestranze e la stessa azienda. Obiettivi per cui mi fin da subito sono attivato. Evitare il licenziamento dei 23 poi divenuti 19 lavoratori in esubero è stato e rimarrà il principale tra questi. Ma sulle risposte dell’azienda riguardanti il piano industriale certamente occorre che le istituzioni e le parti sociali entrino nel merito per una valutazione di attenta di tali questioni.

    Il passaggio per salvare azienda e lavoratori è delicato e gli errori non sono ammessi. Il Tavolo di concertazione provinciale dovrebbe nel brevissimo periodo, e parlo di giorni, attivarsi per verificare appunto ciò che il piano dell’azienda oggi è in grado di proporre e che cosa vorrebbe mettere in pratica. Vanno considerati eventuali miglioramenti per rafforzare il vero rilancio dell’attività imprenditoriale, che deve prevedere la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori. Le parti sociali hanno dimostrato di essere attente e pronte a fare la loro parte, l’azienda ha il dovere di crederci e cercare di fare tutto quanto possibile per la salvaguardia dell’impresa e con essa dell’occupazione esistente.

    Il mio appello è alle istituzioni per attivarci comunemente, nella prospettiva che il tavolo al ministero a Roma, probabilmente verso la metà di Gennaio sia fruttuoso. Lavorare assieme per consolidare questa strategia e continuo a ribadirlo, dare qualche garanzia di futuro in più a tutti e sottolineo tutti i lavoratori attuali.

    on Diego Crivellari