• PONTE SUL PO DI LEVANTE, LA ROMEA RIAPRE

    ROMA 20/07/2017-Il Sottosegretario ai Trasporti risponde al question time di Crivellari: lavori di adeguamento terminati in anticipo senza incidenti ed infortuni.

    Per ridurre i disagi Anas ha incrementato l’attività del cantiere e grazie ad alcune tecniche adottate in corso di esecuzione prevede di anticipare il termine dei lavori sul ponte del Po di Levante al prossimo 25 luglio anziché il 29 come previsto>. Con queste parole il rappresentante del Governo il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Umberto Dal Basso De Caro, durante un question time alla Camera dei Deputati, in risposta all’interrogazione del deputato polesano Diego Crivellari, ha confermato la chiusura del cantiere e il contestuale ripristino della viabilità sulla Strada statale Romea 309 prima della data prevista.

    Sebbene Anas usi prudenzialmente la data del 25 – ha continuato Crivellari – miei contatti informali danno possibile il termine del 22. Ciò non toglie che la risposta del Governo è positiva e dimostra l’attenzione messa in campo da Anas. Quanto agli aspetti di sicurezza stradale, dato che sulla viabilità secondaria dei centri urbani di Porto Viro, Rosolina, Loreo, Taglio di Po ed Adria si è riversato in questi giorni tutto il traffico in percorrenza sulla Romea con notevoli disagi, il Ministero degli Interni ha effettuato specifici e mirati servizi per il controllo sui tratti di strada interessati. Nei servizi sono state impiegate pattuglie della stradale di Rovigo, del Distaccamento di Adria e anche di Piove di Sacco negli orari dove si concentra maggiormente il traffico.

    Il Governo ha indicato con circa 31 servizi specifici svolti, durante i quali sono state elevate otto sanzioni per violazione del codice della strada. Parallelamente al servizio della stradale sono stati impegnati tutte le forze di polizia locale dei comuni coinvolti. Ora attendiamo – ha concluso Crivellari – la riapertura del tratto interrotto che potrebbe arrivare molto prima del previsto.

  • SOS VIGILI DEL FUOCO, RICHIESTO AL GOVERNO DI POTENZIARE ORGANICO ED USARE LA GRADUATORIA

    ROMA 20/07/2017 – Interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari: Oltre il loro compito anche l’attività contro gli incendi boschivi. Servono più vigili e possono attingere dal concorso. In bilancio 23 milioni per il 2017 e 80 a partire dal 2018.

    ROMA 20/07/2017 – Ho chiesto al Governo come intende potenziare stabilmente gli organici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e prorogare in maniera utile la graduatoria del Concorso pubblico 814 in modo da garantirne l’esaurimento>. Il parlamentare polesano del Partito Democratico Diego Crivellari ha presentato interrogazione urgente per porre all’attenzione dell’esecutivo la carenza di personale e le difficoltà dell’utilizzo della graduatoria uscita dagli ultimi concorsi.

  • Sul referendum di Belluno Zaia mostra il volto centralista della Regione. Adesso capiamo perché non applica la legge 25 sull’autonomia

    20 luglio 2017 – Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione.

    “Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, al di là delle frasi di circostanza, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione: assolutamente centralista e poco disposta ad ascoltare i territori”. Il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin risponde a distanza alle dichiarazioni del governatore a proposito della consultazione decisa da Palazzo Piloni da svolgersi, in teoria, il 22 ottobre.

    “Adesso si capisce come mai la Regione non abbia mai dato attuazione all’autonomia prevista dall’articolo 15 comma 5 dello Statuto e dalla legge regionale 25 del 2014, garantendo alla Provincia di Belluno le risorse necessarie all’esercizio delle funzioni, a partire dalla caccia e dalla pesca. Un’ostilità che trova conferma con quanto accaduto ieri in Terza commissione, con l’approvazione da parte della maggioranza del Pdl 250 sulla caccia con cui Palazzo Balbi centralizza tutte le competenze sulla caccia che facevano capo alle Province, fregandosene della specificità di Belluno, nonostante sia messa nero su bianco nello Statuto. Appare risibile lo zelo di Zaia che sottolinea ‘la necessità che la consultazione popolare sia compatibile con tutta la normativa esistente’ e di non dover giustificare eventuali spese aggiuntive alle Corte dei Conti, quando poi non si preoccupa minimamente di buttare 14 milioni per un referendum, quello sì assolutamente inutile l’ha ribadito anche la Corte Costituzionale, sull’autonomia del Veneto”.

  • Le banche popolari venete

  • LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO CONDANNI LE DERIVE FASCISTE DI PUNTA CANNA E PIÙ IN GENERALE TUTTI I FASCISMI

    LA GIUNTA CONDANNI LE DERIVE FASCISTE DI PUNTA CANNA E PIÙ IN GENERALE TUTTI I FASCISMI

    presentata l’11 luglio 2017 dai Consiglieri Bartelle, Moretti, Ruzzante, Zanoni e Azzalin

    Il Consiglio regionale del Veneto

    PREMESSO CHE:
    1) numerosi quotidiani (tra gli altri il Gazzettino di Venezia 10.07.2017) hanno riportato la notizia di uno stabilimento balneare situato in località Sottomarina (VE) denominato “Punta Canna” che sarebbe divenuto ritrovo di sostenitori dell’ideologia fascista;
    2) in particolare, già all’ingresso dello stabilimento, visibile prima di accedervi, è stato installato un cartellone recante immagini e slogan inneggianti al fascismo e a Benito Mussolini come, ad esempio: “quando c’era il duce la crisi era sparita e tutti stavano bene, c’era pulizia, ordine, e la gente aveva anche smesso di scioperare”;
    3) il predetto cartellone riporta inoltre una programma politico finalizzato a “salvare l’Italia da tutta la merda che abbiamo da 70 anni” costituito di cinque punti dei quali di seguito si riportano alcuni estratti:
    1. “cambiare la Costituzione e il Codice penale, eliminare il Presidente della Repubblica e tutto il Quirinale perché inutili”;
    2. “aprire le case per la prostituzione legalizzata” “vanno dati pieni poteri alle forze dell’ordine e va dato loro il diritto di usare il manganello. Dovrebbero essere chiuse le frontiere e andrebbero fatti controlli rigidissimi su chiunque entri nel paese. Al Vaticano va imposto di non immischiarsi nella politica e ricordandogli che per la pedofilia c’è la pena di morte”;
    3. “eliminare l’esercito, lasciare che nei paesi mussulmani si arrangino tra loro, perché è uno sperpero vergognoso di denaro pubblico” “i corpi [riferito alle forze dell’ordine] vanno unificati in uno solo il quale avrà la divisa nera dei carabinieri che è la migliore”;
    4. “basta far parlare anche la merda, si, sono per la dittatura!”
    5. “lo stato deve difendere l’imprenditore, è lui che da da mangiare agli operai”; “controllo enorme sugli statali […] PARASSITI. Basta ladri del proprio stipendio il 60% di voi è inutile avete rotto i coglioni ci fate schifo”;
    4) ancora: “mi risulta che negli ultimi 100 anni l’unico che non ha mai rubato soldi pubblici è stato Benito Mussolini”;
    5) anche all’interno dello stabilimento, comunque, sono presenti cartelli dello stesso tenore di quello esposto all’ingresso;
    6) lo stesso titolare dell’esercizio, Gianni Scarpa, ha confermato che i suoi clienti “sono tutti d’accordo con lui”;
    7) la circostanza è gravissima e oltre all’intervento della magistratura che sta già svolgendo delle indagini è doverosa un’azione forte di questo Consiglio per prendere la massima distanza possibile da fatti del genere;
    8) un atteggiamento non completamente intransigente del Consiglio Regionale Veneto sulla vicenda avrebbe la conseguenza di giustificare tali atteggiamenti e di accostare, sullo scenario politico nazionale ed internazionale, la linea politica Regionale alle sconsiderate elucubrazioni neofasciste sopra riportate;
    9) oltre alla doverosa questione etico-morale si evidenzia come Sottomarina (VE) sia una località balneare rinomata anche all’estero e la vicenda può danneggiare l’immagine di tutto il litorale Veneto con conseguenze disastrose sul turismo e quindi sull’economia veneta;
    tutto ciò premesso,

    impegna la Giunta regionale

    – a Condannare con forza la condotta posta in essere dal gestore dello stabilimento balneare di Punta Canna in Sottomarina (VE) e, più in generale, tutti quelli atteggiamenti espliciti o impliciti volti a propagandare l’ideologia fascista o, comunque, ad attribuirvi dei meriti.
    – a porre in essere tutte le azioni rientranti nella competenza Regionale per sanzionare quanto più duramente possibile i colpevoli dei fatti descritti e per scongiurare il ripetersi di simili vicende.

  • RICHIEDENTI ASILO E ANAGRAFE: FACCIAMO CHIAREZZA.

    ROMA 19/07/2017 – Il parlamentare polesano Diego Crivellari interviene dopo le dichiarazione dell’assessore del Comune di Adria.

    Ha ragione l’assessore ai servizi demografici di Adria quando sostiene che i cittadini debbano sempre essere adeguatamente informati, ma – aggiungiamo noi – l’informazione che proviene dai livelli istituzionali dovrebbe essere quantomeno corretta e completa. Siamo perciò costretti a precisare che l’obbligatorietà dell’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo prevista dal recente decreto Minniti (Dl n.13/2017 “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale”) – e specificata da una circolare del Ministero degli interni dei giorni scorsi – non prevede alcuna penalizzazione per i ‘cittadini italiani’, perché di per sé non dà automaticamente diritto all’assistenza sociale o alle case popolari come viene erroneamente asserito.

    L’articolo 8 del Dl 13/2017 prevede che i migranti ospitati nei centri di prima accoglienza o nel circuito Sprar siano iscritti all’anagrafe della popolazione residente applicando l’istituto della “convivenza anagrafica” come definita dall’art. 5 del DPR 223/1989. È inoltre previsto l’obbligo del responsabile della convivenza di comunicare entro 20 giorni al competente ufficio anagrafe la variazione della convivenza. In definitiva, l’obiettivo è quello di rendere più efficienti le procedure di identificazione dei richiedenti asilo, contrastare l’illegalità e garantire maggiore sicurezza dentro e fuori i centri, nello spirito del decreto. Lo stesso art. 8 del decreto Minniti norma la partecipazione su base volontaria dei richiedenti asilo ad attività di utilità sociale in favore delle collettività locali.

    Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

  • INTERPORTO ROVIGO: ELETTRIFICAZIONE LINEA FERROVIARIA, LE PREMESSE CI SONO

    Incontro tra Direzione Rfi, il presidente Bressanin e il parlamentare polesano Crivellari: individuate priorità e progetti.

    ROMA 12/07/2017 – Ieri si è tenuto l’incontro alla direzione di Rfi tra il presidente Interporto di Rovigo Vitaliano Bressanin, il direttore della Direzione Rete Ferroviaria Italiano Gianpiero Strisciuglio e tecnici del Ministero Infrastrutture e Trasporti per fare il punto sulla
    elettrificazione della linea ferroviaria che collega la stazione di Rovigo alla sede dell Interporto polesano. . Oltre al parlamentare Crivellari Ha espresso soddisfazione il presidente Bressanin. .

    Il presidente Bressanin specifica che l’esigenza del citato incontro è stato richiesto dopo una attenta analisi delle potenzialità dell’area, al fine di incrementare il traffico ferroviario della struttura rodigina, creando un vero centro intermodale per la movimentazione delle merci economico , affidabile e sostenibile. Questo è uno dei primi risultati tangibili della nuova governance di Interporto che, oltre a portare i conti economici in ordine con una prospetiva per la chiusura del 2017 positiva, ha posto l’attenzione e sta perseguendo quella che è la mission dell’Interporto di Rovigo.

    Interporto di Rovigo ferroviariamente è collegata alla linea Rovigo-Adria. Tratta ad un binario singolo che non consente a tutt’oggi il transito dei convogli in tutte le ore delle giornata. In particolare Interporto riceve treni dalla stazione di Rovigo solamente in
    alcune ore chiamate”finestre” e al di fuori di quest’ultime il treno deve obbligatoriamente sostare al fascio di presa consegna in quanto viene data la precedenza al trasporto delle persone.
    L’intervento di elettrificazione del tratto ferroviario dalla stazione di Rovigo ad Interporto comporterebbe molteplici benefici:
    1) messa in sicurezza del tratto ferroviario
    2) dimezzamento dei tempi di attesa ai passaggi a livello escludendo pertanto intasamenti stradali soprattutto nelle ore di punta
    3) accantonamento della trazione diesel con conseguenti evidenti vantaggi sia per la qualità del trasporto che per le ricadute ambientali ed economiche.

    Riportando tutta l’area ad una incentivazione per le imprese esistenti, ma in particolare per nuove attività legate alla logistica.

  • AICCRE E POLESINE: RILANCIARE L’EUROPA

    17 luglio 2017 – I parlamentari Crivellari, Narduolo e Zardini a confronto con il direttore generale dell’associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni: per settembre una iniziativa sulla progettazione e l’utilizzo dei fondi europei.

    A Roma negli uffici di Piazza di Trevi con i parlamentari Giulia Narduolo, Diego Zardini e il deputato polesano Diego Crivellari hanno incontrato il nuovo segretario generale di Aiccre, Carla Rey. Aiccre l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa presieduta da Stefano Bonaccini Presidente della regione Emilia Romagna, è una istituzione che raggruppa centinaia di enti locali – ha sottolineato Crivellari – il Polesine conta Rosolina, Occhiobello, Porto Tolle, Badia Polesine ed altri. L’associazione è attiva istituzionalmente sui temi dell’integrazione europea. Una istituzione che, per noi, è anche legata all’eredità di un grande polesano “d’adozione” come l’ex sindaco di Lendinara Gianfranco Martini. Per settembre, stiamo preparando con Aiccre una iniziativa che coinvolgerà anche la nostra provincia e che sarà rivolta espressamente agli enti locali, sulla progettazione e l’utilizzo dei fondi europei.

  • BONUS ASILO, DA DOMANI ATTIVO IL SITO DELL’INPS

    ROVIGO 16/07/2017 – Il parlamentare Crivellari invita le famiglie polesane ad inoltrare domanda: 1000 euro per la retta strutture pubbliche o private.

    Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Così recita il sito dell’Inps che sarà il soggetto erogatore del contributo. Da oggi sarà possibile fare domanda attraverso l’Istituto di previdenza e quindi poter usufruire del contenuto messo a disposizione dal Governo.

    In Parlamento – ha continuato il deputato polesano del Partito Democratico Diego Crivellari – abbiamo voluto fortemente quanto previsto nel dispositivo di Dicembre scorso nella consapevolezza che fosse utile aiutare in questo momento le famiglie. Il mio invito alle famiglie Polesane che possono beneficiare del bonus di visitare il sito dell’Inps e compilare la richiesta.

    Ecco come fare:
    – QUANDO FARE DOMANDA – E’ possibile presentare la domanda dalle ore 10 di oggi, lunedì 17 luglio 2017, fino alle 23,59 del 31 dicembre 2017.

    – A CHI SPETTA IL BONUS – A tutti i bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, rifugiati politici o con protezione sussidiaria o ancora con permesso di soggiorno di lungo periodo. Ne hanno diritto anche i bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, che non possono frequentare gli asili nido. In questo caso l’assegno varrà come contributo all’assistenza domiciliare.

    – CHI DEVE FARE DOMANDA – Dovrà presentare domanda il genitore che affronta la spesa. Nel caso di contributo al supporto domiciliare, anche il convivente dovrà comparire nella richiesta.

    – COME PRESENTARE LA DOMANDA – Per accedere al bonus, istituito con la legge di Bilancio 2017, bisogna presentare domanda sul portale online Inps (Qui il link diretto), oppure contattando il Contact Center Integrato al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). O ancora è possibile rivolgersi agli enti di patronato. E’ necessario fare una richiesta diversa per ogni figlio interessato.

    Il genitore dovrà indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017. In caso di contributo all’assistenza domiciliare, dovrà essere fornito un certificato del pediatra che attesti “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

    – COME FUNZIONA IL BONUS – L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile per un importo massimo di 90,91 euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata: in 11 mensilità per quanto concerne la frequenza dell’asilo nido e in unica soluzione per il supporto domiciliare. Il primo pagamento comprenderà le mensilità maturate sino a quel momento. Dal mese successivo avrà cadenza mensile. Il rimborso avverrà solo dopo che il genitore avrà allegato le ricevute di pagamento delle rette.

    Tutte le info sul portale Inps