• RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI CIVILI, UN PRIMO PASSO MA LA BATTAGLIA CONTINUA

    ROVIGO 27/02/2016 – Pubblico e partecipazione alla Pescheria Nuova con Rostellato, Crivellari e Zan impegnati per il riconoscimento dei diritti civili:<un passo epocale per il Paese ma occorre continuare>. 
    <Da oggi sulle unioni civili parte una nuova battaglia>. Un “ricomincio da tre” unanime da parte dei parlamentari del Partito Democratico Gessica Rostellato, Diego Crivellari e Alessandro Zan, davanti ad un pubblico appassionato e ricco di interventi nella sala della Pescheria Nuova di Rovigo. <L’approvazione ottenuta al Senato con con il voto di fiducia da parte del Governo Renzi – ha sottolineato l’on.Diego Crivellari – ha lanciato la sfida al nostro paese per la prima volta ad una norma che rendesse giustizia alle unioni tra persone che desiderano solamente vivere insieme. Che ci sia strada ancora da fare per una legge matura e totalmente garantista dei diritti civili è davanti agli occhi di tutti, ma quella di oggi è comunque una legge importante. Come sia andata a finire non è un segreto: i senatori 5stelle che hanno cambiato decisione in corso d’opera, una parte di Parlamento arroccato su posizioni conservatrici e il rischio che la legge venisse affossata. Una sconfitta visto che alcuni articoli importanti e fondamentali come la stepchild adoption sono stati stralciati e verso la quale dovremmo trovare modo di rendere giustizia ai diritti dei cittadini omosessuali e a quelli dei loro figli. Oggi qui a Rovigo, assieme ad altri colleghi – ha concluso Crivellari – abbiamo ribadito e ci siamo presi l’impegno di ricominciare nuovamente una battaglia perché crediamo che l’Italia meriti di essere la patria dei diritti civili e delle libertà di espressione>
  • Vogliamo le #unioni civili

  • NON SERVONO I PASSI INDIETRO, IL CUR CONTINUA AD ESSERE UNA FELICE INTUIZIONE

    ROMA 23/02/2016 – Il deputato polesano, insegnante ed ex consigliere di amministrazione dell’università rodigina chiede un dibattito che approdi ad un solo obiettivo: il rilancio del polo accademico.
    <Il dibattito che si è acceso intorno al futuro dell’Università a Rovigo è utile soltanto se serve a rilanciare la prospettiva del Cur>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari, insegnante ed ex consigliere di amministrazione del Consorzio Universitario di Rovigo, dopo il cambio di presidenza e alla vigilia dell’open day del 2016 che farà conoscere l’offerta formativa a moltissimi studenti alle prese con le scelte post diploma.
    <Il ragionevole punto di approdo del dibattito – ha continuato Crivellari – non può vedere passi indietro da parte di nessuno dei soci e dei soggetti attualmente coinvolti nella sua gestione. Occorre certamente partire dal riconoscimento di una felice intuizione, consolidata negli anni, e dalla valorizzazione di una presenza che non da oggi risulta strategica per il futuro del nostro territorio, avendo dato la possibilità di formare, nella nostra provincia, migliaia e migliaia di giovani, la futura classe dirigente. Serve dunque uno scatto d’orgoglio, serve la capacità del nostro territorio di operare per rafforzare e radicare la presenza dell’Università in Polesine, secondo una logica di dialogo che veda coinvolti da subito i principali attori economici, sociali e istituzionali della provincia di Rovigo. Se lodevole è la disponibilità di alcuni Comuni che hanno ugualmente risposto all’appello per una sorta di minima “autotassazione”, crediamo tuttavia che il futuro del Cur non possa passare attraverso una semplice “colletta” degli enti locali seppure su larga scala. Crediamo che il futuro del Cur debba guardare ad una apertura ponderata  e condivisa – ha concluso Crivellari – alla compartecipazione di presenze e di soggetti che possano da subito credibilmente operare per garantire all’Università non solo una sostenibilità economica, ma anche una progettualità espansiva rivolta alla definizione di una sempre maggiore qualità dell’offerta formativa e a rapporti sempre più stretti con il territorio e con le sue vocazioni economiche>.
  • CONTINUIAMO CON IMPEGNO AL CONTRASTO DELLA POVERTÀ’

    ROVIGO 19/02/2016 – Fuorviante per il parlamentare del Partito Democratico confondere assistenza e previdenza: chiederemo lo stralcio della razionalizzazione e avanti per recuperare risorse a beneficio di famiglie in difficoltà.

     <Concentriamoci sul contrasto alla povertà e scegliamo un secondo momento per razionalizzare la spesa previdenziale. Parlamento ed il Governo si sono impegnati per dare una risposta al problema della povertà nel nostro Paese.

    Con la legge di stabilità si sono messi a disposizione intanto 1,6 miliardi di euro nel biennio 2016 – 2017 per contrastare appunto l’indigenza delle famiglie povere spesso con minori a carico. Fra alcuni mesi dunque ci sarà nelle mani del Governo uno strumento di legge che permetterà in maniera più sistematica il contrasto a fenomeni sociali rilevanti per garantire dignità e sussistenza a chi oggi non ormai più nelle condizioni di provvedere. All’interno di questo strumento c’è la delega per quanto riguarda le pensioni di reversibilità, anzi per meglio precisare “la razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale, nonché di altre prestazioni anche di natura previdenziale, sottoposte alla prova dei mezzi superando differenze categoriali e introducendo in via generale principi di universalismo selettivo nell’accesso, secondo criteri unificati di valutazione della condizione economica in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), eventualmente adeguati alla specifica natura di talune prestazioni”.

    Si tratta dunque di capire se l’assegno sociale, la pensione di reversibilità, l’integrazione al minimo, la maggiorazione sociale del minimo, l’assegno per il nucleo con tre o più figli minori, alla “prova dei mezzi” sono ancora strumenti adeguati ed in linea con un riordino di natura più ampia.  Per tradurre con maggior semplicità il disegno di legge prevedere un’indicazione alla razionalizzazione della spesa pubblica agendo sia sulle forme di assistenza sia su quelle previdenziali. Ma questo non deve spaventare e tanto meno lasciare spazio alle esaltazioni negative che alcune parti politiche fanno.

    Il Governo ha deciso di reperire ulteriori risorse per il contrasto alla povertà, razionalizzando le attuali prestazioni sia di natura assistenziale che di natura previdenziale attraverso lo strumento dell’Isee, toccando però solo le pensione future o erogabili dopo l’entrata in vigore della legge. Rimango personalmente convinto che però dobbiamo essere in grado di separare l’assistenza dalle forme previdenziali, mischiarle sarebbe un errore. D’altronde l’assistenza è sorretta finanziariamente dalla fiscalità generale ed indirizzata a chi ne ha bisogno o indigente, mentre  la previdenza è legata al lavoro.

    Purtroppo è stato poco efficace aver inserito nel medesimo dispositivo a contrasto della povertà anche una questione di razionalizzazione legata alla previdenza sociale. Condivido con alcuni parlamentari l’esigenza di correggere l’eventuale errore togliendo dalla delega la parte che riguarda la previdenza e continuando a lavorare su un dispositivo che possa diventare un realmente e concretamente un valido strumento contro la povertà. Chiederemo lo stralcio dal disegno di legge della razionalizzazione della previdenza>.Così l’on.Diego Crivellari.

  • Incontro con i cittadini di Porto Tolle

     

    Porto Tolle 17 febbraio 2016 – Il PD di Porto Tolle in collaborazione con i circoli di:

    Donzella, Isola di Cà Venier, Isola di Polesine Camerini/ Tolle/Cà Mello, Scardovari, Santa Giulia e Cà Tiepolo per garantire un equo rapporto con i propri iscritti e la cittadinanza ha pensato utile organizzare una serie d’incontri nelle frazioni con lo scopo di informare sull’attività amministrativa e illustrare il piano delle opere pubbliche attese per il 2016.

    Per tal motivo saranno presenti a queste assemblee, aperte non solo agli iscritti ma anche ai cittadini, il Sindaco, gli Assessori e i consiglieri del PD per la trattazione degli argomenti che si riterranno utili presentare e con l’occasione raccogliere suggerimenti, idee, iniziative e tutto quello che di positivo possono risultare da un confronto diretto e trasparente con la popolazione.

    La politica oggi è importante per indirizzare le scelte amministrative e creare occasioni di sviluppo, programmando questi importanti incontri come occasioni per il contatto diretto con la base; un legame che contrassegnerà il PD come forza politica della gente ed entro il tessuto sociale.

    Il comune di Porto Tolle è frazionato con undici località che devono essere valorizzate per le loro peculiarità e nello stesso tempo caratterizzate con oggettivi interventi di riqualificazione ponendo particolare attenzione alle loro esigenze.

    Oggi il PD di Porto Tolle si presenta compatto ai propri iscritti con la responsabilità sostenere la vita socio-economica del comune, con la volontà di contribuire allo sviluppo dei vari settori produttivi e proponendo realistiche idee.

    In questo momento ci sono riconosciute capacità e competenza e abbiamo un momento governante favorevole, dove si sono messi a disposizione importanti esponenti del PD Nazionale, Regionale e Provinciale e per questo che sentiamo un obbligo di conduzione più marcato rispetto a qualsiasi altro gruppo politico.

    Il Segretario dell’Unione Comunale –  Massimino Zaninello

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    Per il Circolo di Donzella:                                  Alessandro Bonafè

    “     di Scardovari:                                                Gilberto Siviero

    “     di Santa Giulia:                                             Maria Vendemmiati

    “     di Polesine Camerini:                                  Enrico De Bei

    “     di Cà Venier ( Isola)                                    Carlo Veronese

    “     di Tolle-Cà Mello                                         Graziano Gibin

    “     di Cà Tiepolo (in carica provvisoria)       Massimino Zaninello

     

     

     

  • Bene accordo collegamenti tra Veneto e Trentino

    INFRASTRUTTURE  – “Bene accordo collegamenti tra Veneto e Trentino”   – Il segretario veneto del Pd, De Menech: «Vince il territorio»

    Belluno, 16 Febbraio 2016 _ «Il governo Renzi le opere le fa. Ancora una volta stiamo dimostrando come sia possibile cambiare l’Italia». Il segretario regionale del Pd, Roger De Menech, saluta con soddisfazione il via libera al collegamento tra il Veneto e la Provincia Autonoma di Trento. «Dopo anni di veti, di opposizioni e di inutili litigi istituzionali, il ministro Delrio è riuscito a mettere intorno a un tavolo le parti e a sciogliere, nodo dopo nodo, la matassa che di fatto bloccava ogni possibile progetto di ammodernamento delle infrastrutture tra le due regioni».

    Il documento conclusivo approvato dal Comitato paritetico per le infrastrutture tra Veneto e Trentino, sottolinea De Menech, «allarga il quadro delle opzioni restituendoci finalmente una visione strategica dei collegamenti tra i due territori. Lo sbocco a nord non è più in discussione e va contestualizzato nella realizzazione del tunnel di base del Brennero che comporterà modifiche profonde alla mobilità con ripercussioni positive su tutto l’asse della Val d’Adige. E’ corretto, di conseguenza, intervenire anche sulle interconnessioni, aumentare la sicurezza degli assi stradali esistenti e prevedere il potenziamento delle opere ferroviarie a sud del Brennero».

    «Il documento», conclude il segretario, «guarda a tutte le soluzioni possibili per rendere efficiente e sicura la connessione tra l’asse del Brennero e il Veneto e offre ampie garanzie sulla sostenibilità delle opere. Entro due anni dovrà essere presentata al Cipe la nuova progettazione che sarà preceduta da un’importante fase di condivisione delle soluzioni con i cittadini dei territori interessati. E’ la dimostrazione che le opere si possono progettare e realizzare tenendo conto delle esigenze delle popolazioni».

  • AL VIA OPERAZIONE SBLOCCA SCUOLE: 480 MILIONI PER EDILIZIA SCOLASTICA.

    ROMA 09/02/2016 – Crivellari PD: anche i comuni polesani possono fare domanda alla Struttura di missione di Palazzo Chigi attraverso il sito www.sbloccabilancio.it .
     <Una significativa ed incoraggiante opportunità per i nostri comuni, che conferma l’attenzione del Governo Renzi per il sistema scolastico e la volontà di venire incontro con strumenti concreti alle esigenze manifestate anche recentemente dagli enti locali>. Questo il commento del deputato polesano del Pd Diego Crivellari di fronte ai dati che segnano l’avvio dell’operazione #Sbloccascuole.
    <Si tratta di una iniziativa del Governo centrale  –  ha continuato Crivellari – che libera 480 milioni di euro ai comuni per investimenti in edilizia scolastica, a valere sull’avanzo di amministrazione e sul ricorso al debito, completando lo sblocco per investimenti pluriennali già previsto con la Legge di stabilità 2016. Ora anche i comuni polesani hanno tempo fino al 1 marzo per fare la domanda alla Struttura di missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi, connettendosi al sito www.sbloccabilancio.it e compilando il form specifico che troveranno online>.
  • legge di Stabilità 2016.

    Legge di stabilità 2016 se ne parla con l’on. Diego Crivellari  lunedì 22 febbraio 2016 ore 21:00 -Sala polifunzionale di Runzi – Bagnolo di Po.

    I numeri parlano chiaro: più lavoro, meno tasse. Più cultura e più sicurezza. l’Italia cresce.

  • Referendum no-triv, si faccia l’election day

    VENEZIA , 11 febbraio 2015 – Referendum su trivellazioni. Azzalin (Pd): “Il Governo cambi data e favorisca la partecipazione con l’Election Day, come proposto dalle Regioni”

    “La data del 17 aprile va a penalizzare pesantemente la partecipazione alla consultazione referendaria sulle trivellazioni. L’indicazione del Governo va in senso contrario alla necessità di dare ascolto e di coinvolgere i cittadini su una questione di primaria importanza per il territorio e la qualità dell’ambiente”. La presa di posizione è del consigliere regionale del Pd e vice presidente della Commissione Agricoltura e Politiche del lavoro, Graziano Azzalin,  che insieme al presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti rappresenta il Veneto nel gruppo di lavoro delle 10 Regioni (ora 9) proponenti il referendum anti-trivelle.

    “Essendo previsto, per la validità del referendum, il raggiungimento del quorum, a differenza di quello istituzionale posto dal presidente del Consiglio come un grande momento di confronto istituzionale, è evidente che, slegando la consultazione dalle elezioni amministrative, questo obiettivo diventa oggettivamente difficile. Il parere dei cittadini non solo andrebbe favorito ma politicamente richiesto: la soluzione più logica, anche dal punto di vista del risparmio di soldi pubblici, era quella di inserire il referendum in un Election Day”.

  • Di famiglia non ce n’è una sola

    ROVIGO 31/01/2016 – La forza riformatrice del Governo Renzi poggia anche sulla volontà di portare il paese su posizione mature e nuove anche in merito ai diritti civili, per i singoli, per le famiglie e per le unioni di fatto. In Parlamento stiamo proseguendo con l’approvazione di decreti che sanciranno, con un gesto di alto rispetto e massima sensibilità civile, il riconoscimento delle coppie anche al di là del vincolo matrimoniale. E’ una battaglia appunto di civiltà per un Paese tra i fondatori dell’Europa e della democrazia, il disegno di legge che disciplina l’istituto delle unioni civili, con una normativa complementare organica, definirà il rapporto tra da due persone maggiorenni che vogliano organizzare la loro vita in comune senza distinzioni.

    Le unioni di fatto o quelle civili sono una realtà così rilevante oggi in Italia da non poter più essere ignorata. La possibilità di una pluralità delle forme della convivenza ed il loro riconoscimento giuridico sono tra i doveri di uno Stato laico e libertario, nel tentativo appunto di tutelare la libertà di realizzazione della persona nei suoi rapporti con gli altri come recita l’articolo 2 della Costituzione.

    Perciò sono fermamente convinto che questa legge con il riconoscimento di forme plurali di convivenza, anziché violare, rafforzerà i principi costituzionali lasciando ad un’altra epoca l’idea di uno Stato che imponeva scelte sul terreno delle relazioni familiari,  segno tipico di una politica demografica d’altri tempi e figlia dei regimi totalitari come quello fascista. Con questa riforma oggi noi prevediamo per legge criteri e modalità di estensione alle unioni civili, dei diritti del nucleo familiare con senso di parità ed uguaglianza come è nella storia della sinistra italiana e come sancito dal testo costituzionale. Di famiglia non ce n’è una sola>. Così l’on.Diego Crivellari