• Con l’A31 il Delta del Po incontra le montagne del vicentino

    Diego Crivellari parlamentare del PD in Commissione Infrastrutture e Trasporti alla Camera si tratta della realizzazione di una incompiuta, fondamentale per lo sviluppo della logistica, del trasporto e del turismo: in questi anni un’attenzione particolare da parte del Governo e del Parlamento.

    ROVIGO 30/08/2015 –  “Il Delta del Po incontra le montagne del Veneto”. Queste le parole dell’on.Diego Crivellari, parlamentare della Commissioni Infrastrutture, Trasporti e Telecomunicazione della Camera dei Deputati, alla vigilia dell’apertura del prolungamento della A13 “Valdastico” sino alla superstrada Transpolesana  Rovigo-Verona nel tratto che attraversa il Comune di Badia Polesine. <Senza trionfalismi ma con la dovuta considerazione – ha continuato Crivellari – oggi dopo decenni di promesse Rovigo è collegata in modo diretto a Vicenza e alla diramazione dell’Autostrada Milano-Venezia e non ultimo a tutta una vasta area del padovano.

    Un’arteria viaria importante che oltre a semplificare i collegamenti e rendere il Polesine logisticamente più centrale e strategico per la movimentazione delle merci, sarà sicuramente un volano importante per il turismo del nostro territorio e del Veneto nel suo complesso. Un collegamento diretto che avvicina le stupende montagne del vicentino con l’unicità del litorale e delle aree naturalistiche del Delta del Po. In questi anni c’è stato un forte impegno da parte del Governo ed in Parlamento affinché alcune eterne incompiute potessero essere realizzate e tra queste sicuramente il prolungamento dell’A31.

    Il Polesine però non può certo dirsi soddisfatto, poiché avrebbe necessità che anche altre infrastrutture viarie venissero realizzate, come la Nogara-Mare o la Orte-Mestre. E’ logico che anche su questo versante i territori dovrebbero essere più coesi e capaci di dare il loro contributo positivo in termini di programmi e priorità. Sulla costruzione di nuove strade, indispensabili per avviare anche uno sviluppo più diffuso, spesso – ha concluso l’on.Crivellari – alcune forze politiche strumentalizzano per puri fini di propaganda una seria e ragionata discussione. Gli stessi che oggi parlano di una strada Romea tra le più pericolose, valutazione condivisibile, alzano le barricate quando si tratta di costruire una utile alternativa, la Orte-Mestre.

  • CRIVELLARI AL PORTO DI MANTOVA: PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELLA NAVIGAZIONE FLUVIALE

    Il parlamentare della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati all’incontro con l’amministrazione portuale lombarda all’indomani di importanti carichi e trasporti con destinazione asia. Il deputato convinto che anche Rovigo deve investire e cogliere i segnali positivi di un rinnovato interesse per l’idrovia padano veneta.

    ROVIGO 28/08/2015 – All’indomani della partenza del secondo carico con destinazione Asia ed a pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale delle nuove banchine portuali di Valdaro di Mantova, l’on.Diego Crivellari deputato in Commissione trasporti alla Camera ha avuto in incontro con il Porto di Mantova.

    <In autunno nelle aule parlamentari e di governo – ha sottolineato l’on.Diego Crivellari – un importante atto di riforma con l’approvazione del Piano Strategico della Logistica e dei Porti che coinvolgerà anche la navigazione interna ed in particolare il sistema idro-viario padano veneto. Mantova su questo versante come porto fluviale sta raccogliendo oggi i primi frutti di una progettualità che ha avuto inizio negli anni passati, non certo improvvisata ma fatta di impegno e capacità.

    I trasporti di questi giorni, importanti e di notevole interesse, sono appunto un segnale molto importante. L’adeguamento delle banchine e l’avvio anche del trasporto di container su chiatta per i prodotti siderurgici sono un altro tassello decisamente importante. Questi segnali ci fanno credere che non è poi così impensabile scommettere sul trasporto fluviale e che oltre una necessaria semplificazione normativa di carattere nazionale è possibile trovare operatori privati e infrastrutture pubbliche pronte a partire.

    Il traffico fluviale – ha concluso Crivellari – coinvolge anche la parte polesana e l’interporto di Rovigo. Non possiamo anche di fronte a questi nuovi scenari rimanere immobili e non cogliere opportunità di sviluppo. Ho presentato una proposta di legge per la governance del sistema idro-viario padano veneto che ha raccolto anche oggi consensi e giudizi positivi, con la quale si cerca di dare una nuova forma più semplice e più diretta per mettere in pratica politiche ed interventi di sviluppo di un’autostrada naturale che collega Venezia a Milano>.

    Il parlamentare del Partito Democratico assieme al rappresentante della Segreteria provinciale PD di Rovigo Alberto Simi ha potuto verificare e approfondire le problematiche e i futuri sviluppo della navigazione e della portualità interna con l’assessore della Provincia di Mantova, Massimo Dall’Aglio, l’architetto Gilberto Negrini del Porto di Mantova e il capogruppo PD in consiglio provinciale mantovano Massimiliano Montagnini. Unanime e decisamente costruttivo il giudizio al termine dell’incontro da parte degli intervenuti.

    PORTO MANTOVA

  • Il 3 settembre tutti insieme, senza bandiere, contro la mafia

  • Costruiamo il ponte della solidarietà

    Migliaia le vittime. Uomini, donne, bambini in fuga dalla guerra, dalla disperazione, dalla miseria, dalle carestie. Contestualmente cresce e si afferma un diffuso disagio nella popolazione che non trova motivo di essere nei comportamenti dei profughi presenti sul territorio polesano ma solo negli strumentali s-ragionamenti estivi fatti a solo scopo elettorale.

    Sono inaccettabili le grida di allarme immotivato che provengono da personalità della politica, delle istituzioni e della società che dovrebbero evitare di, a fronte di una conclamata emergenza, di soffiare sul fuoco ma di prospettare soluzioni o, almeno, idee per affrontare e risolvere la situazione.

    L’Italia ha scelto di non stare alla finestra rispetto ad una situazione esplosiva come quella dell’altra sponda del Mediterraneo e di tragedie che, solo negli ultimi mesi hanno provocato oltre 2000 morti nel mare che circonda il nostro paese.

    Con generosità l’Italia sta svolgendo il proprio ruolo, anche a fronte di una carenza sempre più palpabile di una politica europea dell’accoglienza che consenta a chi fugge da guerre e miseria un accesso sicuro e legale nel territorio dell’Unione e la possibilità per i singoli di scegliere il paese in cui andare.

    C’è bisogno dell’impegno di tutti, dal Governo con i suoi terminali sul territorio (Prefettura e Questura), alle istituzioni e alle comunità locali, alle associazioni di volontariato e ai singoli cittadini.

    Costruiamo insieme una risposta di civiltà e di pace, di vera accoglienza che sia all’altezza della tradizione di terra ospitale quale è il Polesine che è in grado di  ricordare la solidarietà che hanno ricevuto i propri migranti e quella che ha ricevuto quando le avversità si sono abbattute su questo territorio.

    Per questo, per promuovere e affermare una cultura della pace, della solidarietà, dell’accoglienza, contro tutte le guerre, per riaffermare i valori democratici sanciti dalla nostra Carta Costituzionale,  le associazioni e le forze politiche firmatarie promuovo per il prossimo Giovedì 3 settembre 2015, con inizio alle ore 20.45 a Frassinelle in Piazza del Popolo uno spettacolo di teatro e canzone con Gualtiero Bertelli e Edoardo Pittalis dal titolo “Poenta e Schei: storie e canto del Nord-Est per raccontare emigrazione e immigrazione”.

    Cgil, Anpi, Arci, Libera, Legambiente, Emergency, Rete degli Studenti, Auser Polesine, Centro Documentazione Polesano, Associazione di Tutti i Colori, Arci Mediterraneo, Arci Solidarietà, Coop. Porto Alegre, Centro Francescano di ascolto, Out On Polesine, Partito Democratico, Sel, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista italiano, Donne Democratiche Reg.le e Prov.le, On. Diego Crivellari.

  • CRIVELLARI, FERRARI E TOMMASI DAL PREFETTO: SU IMMIGRATI E RICHIEDENTI ASILO NESSUNO STRUMENTALIZZI.

    ROVIGO 27/08/2015 –  Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari, il consigliere comunale Livio Ferrari ed il referente regionale di Libera Roberto Tommasi si sono incontrati martedì scorso con il Prefetto di Rovigo  Francesco Provolo per chiedere con forza che la posizione dei profughi e dei richiedenti asilo non venga strumentalizzata barbaramente per motivi di propaganda politica o facile consenso.

    L’incontro era stato sollecitato anche dalle organizzazioni, dalle associazioni, dai comitati e dalle strutture di accoglienza, preoccupate anche dalle conseguenze che deriveranno dall’allontanamento dalle strutture di accoglienza intimato dalla prefettura ai richiedenti la cui domanda di asilo non ha ottenuto finora esito positivo. Il Prefetto non prevede la revoca del provvedimento, tuttavia dall’incontro è emersa la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni ed autorità al fine di garantire sicurezza e controllo anche verso le provocazioni che arrivano dalle posizioni più estremistiche.

    Il Prefetto ha assicurato l’avvio dei lavori del Consiglio Territoriale per l’immigrazione, organismo composto  dagli amministratori locali e dai soggetti che a vario titolo si occupano di immigrazione. Il Consiglio ha  il compito di monitorare a livello provinciale la presenza degli stranieri e la capacità del territorio di assorbire flussi migratori, promuovere iniziative di integrazione, valutare e dare risposte credibili ai problemi locali connessi al fenomeno migratorio.

    <Non sono ammessi atti di intolleranza – ha aggiunto l’on.Crivellari – fomentati da posizioni di odio razziale che alcune sigle politiche estremistiche sbandierano come unica soluzione o unico rimedio utile. Il tema ed il problema sono complessi e per questo vanno compresi nel profondo e non ridotti a pura strumentalizzazione. Qui non si tratta di ottenere consenso di ma di cercare anche con gli amministratori locali di capire e spiegare come gestire l’accoglienza e fugare ogni fraintendimento. A questo proposito sto preparando una interrogazione parlamentare che presenterò al Ministro competente. Dal Prefetto abbiamo avuto risposte ed indicazioni positive e a mio avviso costruttive, soprattutto se dopo il Tavolo provinciale sull’ordine e la sicurezza si avvieranno i lavori del Consiglio provinciale sull’immigrazione

  • GIA’ VOLANO GLI STRACCI

    Rovigo 27 agosto 2015  – Bergamin … Amidei …

    A due mesi dalle elezioni, siamo già alle scenette da commedia dell’arte.

    Alberto Sordi si sarebbe fatto una sonora risata: Bergamin in versione “Marchese del grillo” (io sono io e voi non siete …) contro Amidei da “Il vigile”.

    A noi la vicenda non fa ridere, fa pensare.

    In campagna elettorale era già evidente che la stessa maggioranza rissosa che ha affondato il Dott. Piva non poteva allegramente ricongiungersi nel nome di Bergamin.

    Un sindaco che alza la voce costantemente sui mass media dimostra tutta la sua debolezza. Il suo è un rivendicare un potere che dovrebbe essergli riconosciuto in modo scontato dai suoi alleati.

    Ed in tutta questa gazzarra la città resta ferma. Nessuna decisione, nessun atto, nessuna iniziativa … al contrario, lo stesso immobilismo impotente della precedente giunta.

    Da opposizione seria verrebbe da dire: forza Sindaco, fai qualcosa per la città, dai un segno con i fatti e smetti di fare la primadonna spocchiosa.

    Per questo sei stato eletto, per fare.

    E comincia con il dire a tutti quali, quali competenze hai … o finiamo per pensare che la ruspa non la usi perché non hai la patente …

    Le cose che hai promesso in campagna elettorale non sono state neanche abbozzate e quelle poche uscite pubbliche che hai fatto sono state immediatamente sconfessate da più parti, incluso il tuo partito.

    Ed intendiamo riferirci alla raccolta dei rifiuti porta a porta (la fai o no? mah), alla bonifica della  discarica (prima no, ora sì), alle pistole ed al turno serale dei vigili (iniziative, atti, dove sono? forse non serve più?), al cinema in centro, alle strade da sistemare, alle nomine nelle partecipate (nominerai gente non legata ai partiti della maggioranza o sarà uno scherzo di ferragosto?), alla gestione dell’accoglienza dei profughi (veramente non li vuoi o lasci che ogni decisione passi sopra la tua testa per dare la colpa ad altre istituzioni?)

    Le vacanze te le sei fatte subito, adesso mettiti a lavorare.

    Segretaria Unione Comunale PD Rovigo

    Tosca Malagugini

  • Pd all’attacco di Palazzo Nodari «Penalizza le scuole pubbliche

    Rovigo 26 agosto 2015
    L’opposizione contesta le promesse di finanziamento a favore degli istituti paritari.
    Pd all’attacco di Palazzo Nodari «Penalizza le scuole pubbliche» L’opposizione contesta le promesse di finanziamento a favore degli istituti parità ROVIGO Finanziamenti alla scuola dell’infanzia, scoppia la polemica tra maggioranza e opposizione. Tra pochi giorni, centinaia di bambini tornano nelle scuole materne e in città si apre la questione su quale istituto, pubblico o privato, debba ricevere più finanziamenti. A scatenare la polemica, Nadia Romeo, capogruppo del Partito democratico in Comune ed ex candidato a sindaco. «La scuola pubblica a Rovigo deve essere valorizzata e aiutata al pari di quella privata ma l’amministrazione fa l’opposto – tuona -. Il sindaco Bergamin (Massimo, ndr) ha acceso la sua ruspa rombante come promesso in campagna elettorale? – continua -. A me sembra più una Panda dato lo scarso operato». Nadia Romeo attacca anche il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù che il 21 agosto, al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, ha sottoscritto la proposta di legge che chiede equità di trattamento fiscale per le scuole paritarie e si è impegnato, a nome dell’amministrazione rodigina, al ripristino, nelle prossime manovre di bilancio di settembre e novembre, dei fondi a dispo sizione delle scuole materne paritarie. «Sono consapevole che le scuole private sono una realtà importante per le famiglie della nostra città – spiega l’ex candidata sindaco – ma Avezzù ha escluso a priori la scuola pubblica, la quale anch’essa deve essere al passo con i tempi e dotarsi di servizi aggiornati che si adattino alle esigenze dei genitori, specie se sono lavoratori». Un tema quello degli asili che già in passato, durante la giunta di Bruno Piva, era stato cavallo di battaglia di Romeo nel tentativo di acquisizione di una sezione in più nella scuola materna del quartiere Tassina. Anche da Fabio Osti, da poche settimane vicesegretario del Pd rodigino, sostiene la campagna a favore della scuola pubblica di Romeo. «Il Comune deve dare pieno contributo alle scuole statali – dice-, si deve permettere la scelta dall’asilo in base alle esigenze educative». I vertici del Partito democratico del capoluogo polesano si dicono in linea con le scelte nazionali del premier Matteo Renzi e appoggiano il piano di riforma «Buona scuola» che dovrebbe portare un’impostazione più manageriale nell’istruzione pubblica. Nelle sue accuse. La democratica Romeo non risparmia il sindaco, che proprio oggi rientra al lavoro dopo il viaggio di nozze. «L’amministrazione deve ancora accendere i motori – aggiunge -. Oltre che sulla scuola anche sul fronte del trasporto disabili, tema per nulla messo in bilancio. Così come per la questione società, la gestione rifiuti ed anche per lo stadio di rugby è stato fatto meno di zero». La capogruppo spiega che il suo partito sarebbe stato l’unico a presentare degli emendamenti specifici in sede di bilancio ed esige immediatamente delle risposte da parte di chi governa la città.
  • ..vigileremo sulle sue scelte..

    Comunicato stampa

    Rovigo 14 agosto 2015 – Abbiamo appreso dai social networks che il Sindaco di Rovigo ha deciso di chiedere a tutti i cittadini di candidarsi ai consigli di amministrazione delle aziende partecipate, uscendo, quindi, dal recinto dei suoi sostenitori.

    Iniziativa interessante, se non legata alle quotidiane beghe e ripicche per le poltrone, peraltro prevedibili, dentro la maggioranza di centrodestra. E siamo solo all’inizio …
    Sappia il Sindaco che vigileremo sulle sue scelte, affinché non accada che lui nomini amici degli amici già decisi nei salottini di centrodestra, giustificandoli come scelta basata su mirabolanti curricula. Dopo aver fatto una professione di trasparenza, scelte strumentali significherebbero una presa in giro colossale …

    Sig. Sindaco, Le chiediamo di farci finalmente conoscere il suo di curriculum. Lei, che si erge a valutatore degli altri, dica alla cittadinanza quale è stata la storia professionale che l’ha resa così qualificato. Grazie a questi meriti probabilmente, potremo verificare, Lei è stato designato Presidente di società partecipate dal comune nel recente passato e, lungi dal rifiutare la nomina, si è sistemato per qualche anno sulla relativa poltrona.

    Non vorremmo scoprire che il principale attore sulla scena non abbia la preparazione che il suo ruolo esige.

    Tosca Malagugini
    Segretario Comunale P.D. di Rovigo
    Virna Riccardi
    Segretario del Circolo P.D. Rovigo Centro

  • L’Esecutivo del Circolo PD di Porto Tolle analizza il futuro del sito termoelettrico di Polesine Camerini.

    Porto Tolle 6 agosto 2015 – Si è riunito lunedì 3 agosto  l’Esecutivo del PD di Porto Tolle per un incontro con il Sindaco del comune al fine di analizzare il futuro del sito termoelettrico di Polesine Camerini.

    L’urgenza è stata dettata dalle preoccupazioni del PD locale per il silenzio della società elettrica  sul fronte produttivo e la mancanza  di un preciso piano di dismissione  sottraendosi così alle sue precise responsabilità scaricando così sul Comune l’onere di ipotizzare possibili scenari di conversione del sito industriale.

    Tuttavia sembra che l’unica vera preoccupazione di Enel sia quella di non pagare l’IMU dovuta allo Stato e al Comune e molto ha fatto sul fronte fiscale per ridurre la rendita catastale chiedendo nel luglio 2013 un abbassamento del 75%,  senza preoccuparsi che questa drastica e non prevista riduzione del gettito IMU ha effetti pesantissimi sul bilancio del Comune di Porto Tolle. A fine settembre 2014 Enel Produzione S.p.A. comunicava a questa Amministrazione la formale rinuncia al progetto di riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, pur impegnandosi a mantenere la destinazione produttiva del sito. Eppure ricordiamo che fino a tutto il 2013 la centrale rientrava nell’elenco delle unità di produzione dispacciabili ammesse al meccanismo della remunerazione della disponibilità di capacità produttiva ai sensi della legge 379/2003 ed era ancora in itinere il progetto di conversione.

    Il Sindaco ha esposto all’esecutivo tutto il percorso fin ora  effettuato per contrastare nelle varie sedi istituzionali tale pratica di declassamento proposta dall’Enel ma  che  l’Agenzia del Territorio  ha respinto. Bellan ritiene  che ciò sia stato possibile grazie all’ intervento  dell’Onorevole Baretta sottosegretario all’Economia, che sicuramente ha condizionato questo tipo di intervento, ripristinando così e  per il momento la rendita originaria. Ha elencato  in maniera cronologica tutte le azioni  effettuate dall’amministrazione per la questione IMU  e di tutti questi passaggi si sono sempre informati i riferimenti politici,on.  Baretta e on. Crivellari  in primis,  le Istituzioni, la Presidenza del Consiglio, la Presidenza del Ministero delle Finanza e dell’Ambiente, l’ANCI ma senza alcun formale riscontro. Fa presente, inoltre; di aver chiesto di nuovo un piano di dismissione evidenziando che questa Amministrazione si è attivata da tempo con i vertici di Enel per essere informata in merito alle reali intenzioni dell’azienda per il sito di Porto Tolle, sottolineando che, dato l’enorme impatto dell’impianto sul territorio, le scelte non possono essere determinate di imperio, ma devono necessariamente essere concordate con le Amministrazioni Locali, soprattutto con riferimento alla possibilità di destinazione del sito, riconversione o smantellamento, e i tempi o le modalità di realizzazione.

    L’Esecutivo del Pd di Porto Tolle dopo ampia discussione  dichiara e ribadisce che :

    “ Premesso che dopo 40 anni di presenza di questa importante industria di produzione d’ energia elettrica che negli anni 80-90 ha fornito il 20% del fabbisogno giornaliero Nazionale, il PD Portotollese ritiene:

    –  sia legittimo pretendere una maggiore sensibilità istituzionale attraverso un dialogo concreto fra Amministrazioni Locali, Governo e Azienda

    – sia necessario costruire un programma di destinazione del sito disciplinando le progettazioni nel rispetto ambientale e tutelando le attività primarie e turistiche adiacenti

    –   sia urgente concludere  il contenzioso ICI-IMU  e definire con Governo ed Agenzia del Territorio  il mantenimento di un equo gettito IMU condividendo una graduale riclassificazione.

    – che le soluzioni del futuro del  riassetto del sito termoelettrico abbiano come obiettivo di generare opportunità occupazionale

    Tutte le idee, le proposte, le progettazioni preliminari, le iniziative vanno valutate e fissate in un accordo globale con la regia del Comune.

    Il PD di Porto Tolle si impegna, in stretta collaborazione con gli esponenti Nazionali dello stesso Partito, a sostenere  le azioni del Sindaco per individuare le progettazioni più credibili e nella massima trasparenza che possano determinare occasione di sviluppo per i settori produttivi e di servizio del territorio.

    Auspica in un protocollo d’intesa fra comune Enel con la regia del governo  per  

    • una soluzione condivisa sul contenzioso ICI
    • un accordo per l’IMU che contenga una proposita per i  prossimi anni impostando un declassamento sequenziale
    • un programma di dismissione graduale con la bonifica del sito in rispetto delle norme ambientali e del territorio circostante
    • Concrete iniziative in sintonia con le aspettative del territorio sia dal punto di vista delle energie rinnovabili che quella di valorizzazione turistica dell’area adiacente ivi compreso il centro informazioni. 
    • in attesa delle suddette decisioni sul futuro produttivo dell’impianto, Enel mantenga attivo il sito dal punto di vista delle risorse garantendo gli attuali livelli occupazionali con eventuale ridefinizione dei ruoli. “ 

    Essendoci molti elementi per entrare a pieno titolo nelle problematiche appena esposte si è deciso di programmare  come PD di Porto Tolle, nel mese di settembre, un convegno pubblico a carattere Nazionale organizzato dal PD locale  sul futuro del sito di Polesine Camerini e sulle prospettive future dove saranno attori: ENEL – Amministrazioni Locali ( Comune- Provincia-regione)- Governo

     Sono stati toccati altri due punti urgenti da affrontare :

    • la situazione della Pesca nel nostro comune con l’impegno di programmare degli incontri per analizzare le problematiche e per effettuare iniziative a sostegno dl settore
    • estrazioni metano nell’Emilia Romagna. Il PD si è dichiarato contrario ad ogni forma di sperimentazione e di estrazione del gas naturale; seppure questo avvenga in un’altra Regione il fenomeno della subsidenza può come successo negli anni 50 e 60 interessare anche il Delta del Po. Come i nostri padri ci opporremo con tutte le forze a questo sfruttamento del sottosuolo con conseguenze disastrose per il fragile territorio del Delta.
  • Noi siamo pronti a dare il nostro contributo

    Rovigo 13 agosto 2015 – Julik Zanellato, Fabio Osti e Virna Riccardi, affrontano i temi di attualità come lavori pubblici, assemblea provinciale e tesseramento.

    Siamo è pronti a dare il nostro contributo a sindaco Massimo Bergamin e assessori per risolvere i problemi dei cittadini di Rovigo.

    Cosa ha in testa Bergamin, che visione ha per il futuro? E’ la domanda che si pone Julik Zanellato , in quanto “i progetti che Bergamin aveva in mente per il rilancio di Rovigo, città capoluogo e punto di riferimento per gli altri comuni, non hanno trovato alcun cenno ed ha glissato le linee programmatiche che aveva posto”. Per Zanellato ai rodigini non interessa l’ordinaria amministrazione ma anche affrontare questioni più importanti. “Lo attendiamo al varco e quando tornerà dalle ferie ed avrà finito di studiare le carte vedremo cosa saprà proporre. Noi siamo pronti a dare il nostro contributosia dai banchi del consiglio comunale che come partito della città”.

    Fabio Osti in qualità di vicesegretario aggiunto tocca il tema dei lavori pubblici di Rovigo, impossibili da effettuare in quanto il patto di stabilità ha bloccato più di un milione di euro al comune di Rovigo: “io ho parlato con Diego Crivellari e mi ha dato la sua disponibilità ad incontrare Saccardin, in quanto Crivellari si confronterà con il Governo per cercare di sbloccare la situazione e che il comune di Rovigo possa spendere così i soldi per fare queste opere pubbliche. Questa è la dimostrazione che la grande responsabilità ce l’ha il partito democratico che è partito di Governo. A noi interessano le risposte che vengono date ai cittadini, non siamo a fare l’opposizione becera ma vogliamo aiutare l’assessore Saccardin affinché questi soldi possano essere spesi. Se l’onorevole Crivellari riuscirà a dare una soluzione al problema sarà il partito democratico che risolverà i problemi dei cittadini di Rovigo”.

    Inoltre Julik Zanellato  annuncia l’assemblea provinciale di settembre:  “permetterà il necessario approfondimento a tutto campo sulle recenti sconfitte elettorali e determinerà una risposta dal Pd che non sarà prigioniera della logica del 51%. Credo che il partito abbia gli strumenti per poter mettere in campo un nuovo progetto politico ed organizzativo ed arriveremo a preparare l’assemblea andando ad ascoltare le opinioni degli iscritti sul territorio. Faremo almeno una decina di assemblee di zona in modo tale che gli iscritti possano esprimere la propria opinione sia sulle sconfitte elettorali ma anche su quello che è il percorso da intraprendere”.

    Virna Riccardi infine per dipanare qualsiasi polemica annuncia che la tessera del Pd è stata consegnata al consigliere regionale Graziano Azzalin, “la mia posizione non andava assolutamente in senso contrario e la politica mia e del partito è quella esclusiva e non inclusiva, quindi chiunque voglia tesserarsi siamo aperti”.